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♥♥♥ INTER 2017-2018 ♥♥♥

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  • #91
    PER QUESTA SETTIMANA SIAMO PRIMI!!!!!!!!




    Inter-Chievo 5-0, tris Perisic, Icardi e Skriniar. Spalletti primo da solo

    Nerazzurri primi da soli: ora la Juve. Tripletta del croato, gol di Icardi e Skriniar: la squadra di Spalletti annienta i veronesi

    03 dicembre 2017 - Milano- Gazzetta dello Sport

    "Salutate la capolista" urla la gente di San Siro. Dopo che a scaldare l'atmosfera nel pre-gara era stato Alberto Brignoli da Benevento, è festa grande per una grande Inter che si prende la vetta della classifica sbriciolando un Chievo che dura metà tempo. Decidono la tripletta di Perisic e gli acuti di Icardi - aspettando Immobile stasera, l'argentino diventa capocannoniere solitario - e Skriniar. Alla faccia dei dubbi sulla pressione da primato e sulle tre assenze pesanti, i nerazzurri hanno dato una prova di forza devastante, divertendosi e facendo divertire con giocate d'alta scuola. Gruppo in fiducia che sabato andrà in casa della Juve a +2 per capire se lo "scudetto" resta davvero soltanto il ritorno in Champions o se si può ambire al bersaglio grosso.

    A SPALLATE — Spalletti non rischia Vecino, al fianco di Borja c'è Joao Mario, con Brozovic alle spalle di Icardi. In fase difensiva l'Inter si allinea nel 4-4-2, ma servirà a poco perché la pressione nerazzurra è costante e il Chievo, pur ordinato soprattutto all'inizio, in tutta la frazione riuscirà ad impegnare Handanovic soltanto con un colpo di testa di Meggiorini (14') e una telefonata di Birsa nel finale. Nel mezzo, senza dimenticare i pericoli creati all'alba del match da Ranocchia e Candreva, c'è solo l'onda interista. Che nasce da una squadra corta che si muove in sincronia, forte di giocatori in fiducia tra cui Santon e Ranocchia, mentre Joao Mario ci mette un po' a carburare. Come da caratteristiche delle due squadre, il gioco scorre soprattutto sulle fasce. L'Inter colleziona corner come ciliegie e Ranocchia va vicino al gol addirittura quattro volte da calci da fermo. Insegna il fabbro che a furia di dare spallate, prima o poi qualsiasi porta si apre. Quella di Sorrentino cede al 23', con Santon che sovrasta Depaoli e Sorrentino che sulla prima respinta si vede piegare i guantoni da Perisic, fino a quel momento ben frenato da Cacciatore. Trovato il vantaggio, la manovra interista diventa ancora più fluida. Joao si fa ipnotizzare su assist di Icardi, ma al 38' il capitano si mette in proprio. Errore di Inglese, break di Brozovic che verticalizza per Mauro il quale pare perdere l'attimo invece si decentra apposta per scagliare una sassata in diagonale sulla quale Sorrentino non è impeccabile. Con Birsa costretto ad abbassarsi troppo e gli interni che non trovano mai il tempo dell'inserimento, le due punte rimangono spesso isolate. E al 43' Joao Mario si mangia il 3-0 che avrebbe chiuso i conti già all'intervallo.

    SIGILLI E ACCADEMIA — Nessun cambio e stesso copione a inizio ripresa. Al 9' Perisic sfiora la doppietta su cross di Joao, due minuti dopo Ranocchia si prende l'ovazione per un'ammonizione (!!) per fallo su Meggiorini. Birsa al 13' sbaglia il cambio di gioco, Perisic è un rapace, scherza Dainelli e trova il diagonale mancino della sicurezza. Da lì in poi è accademia e testa a Torino. Anche perché Skriniar (il terzo stagionale) apre e chiude un'azione da manuale, con gol di testa in tuffo sul babà di Candreva. Il Chievo non può far altro che guardare, rischia più volte la manita e perde pure Rigoni per infortunio. Entra Tomovic, con Cacciatore che si piazza davanti alla difesa. Spalletti invece concede la giusta passerella a Icardi, D'Ambrosio e Candreva per dare un po' di lustro anche a Eder, Dalbert e Karamoh, che va due volte vicino al gol. Che trova ancora Perisic nel recupero, dopo che Sorrentino era stato miracoloso su Ranocchia e Borja. Per oggi può davvero bastare così.
    Ultima modifica di Roberto57; 03-12-2017, 22:11.
    Non esiste il giorno perfetto,
    esistono attimi dove basta un semplice gesto, per renderlo indimenticabile

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    • #92
      15^ giornata

      il prossimo scontro sarà quello decisivo per il primo posto!!!



      Pos
      1 Inter 39 15 12 3 0 33 10 V V V N V
      2 Napoli 38 15 12 2 1 35 10 P V V N V
      3 Juve 37 15 12 1 2 41 14 V V P V V
      4 Roma 34 14 11 1 2 27 10 V N V V V
      5 Lazio 29 14 9 2 3 33 16 N P V V V
      6 Sampdoria 29 14 9 2 3 28 18 P V V V P
      7 Fiorentina 21 15 6 3 6 26 19 V N N P P
      8 Milan 21 15 6 3 6 21 20 N N P V P
      9 Bologna 21 15 6 3 6 18 18 N V V P P
      10 Atalanta 20 15 5 5 5 21 19 N V P N P
      11 Torino 20 15 4 8 3 19 21 N N N N V
      12 Chievo 20 15 5 5 5 17 26 P V N N P
      13 Cagliari 16 15 5 1 9 14 25 N P V V P
      14 Udinese 12 13 4 0 9 18 24 P P V V P
      15 Crotone 12 14 3 3 8 11 27 P P V V P
      16 Sassuolo 11 15 3 2 10 8 27 P P V P P
      17 Genoa 10 14 2 4 8 12 20 N V P P P
      18 Spal 10 15 2 4 9 13 26 P P N N V
      19 Verona 9 14 2 3 9 12 29 V P P P P
      20 Benevento 1 15 0 1 14 8 36 N P P P P
      Ultima modifica di Roberto57; 05-12-2017, 13:05.
      Non esiste il giorno perfetto,
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      • #93
        Finalmente il BENEVENTO ha "sverginato" la classifica grazie al portiere....e proprio con i CUGINI, speriamo si ripigliano dallo shock!!!

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        • #94
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          • #95
            E ADESSO TOCCA ALLA JUVE?? VERO ROBE' AHAHAHHAHA CIAO UNA BUONA SERATA .. ME PIACIUTO PERISIC .. EADESSO ANDIAMO A VINCERE A TORINO GIA'... QUESTO NON SA CHE QUANDO LA JUVE VEDE A MAGLIETTA DELL'INTER DIVENTANO FEROCI AHAHAHA. CMQ VINCA IL MIGLIORE...................................
            arciere1
            Non discutere mai con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza -

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            • #96
              SEMPRE FORZA INTER AMALA......SABATO VEDREMO SE SIAMO VERAMENTE PRONTI A STARE LI FINO ALLA FINE..CIAO ROBERTO

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              • #97

                Ciao Drago e Pietro "rigorosamente in ordine alfabetico" per il momento sono troppo felice e sabato che VINCA sempre lo SPORT PULITO

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                • #98
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                  • #99
                    In attesa del grande INCONTRO...qualche notizia!!!!!!
                    Juventus-Inter torna una sfida scudetto: precedenti, numeri e veleni


                    Higuain sfida Icardi in un derby d'Italia che torna ad avere il sapore dello scudetto

                    giovedì 7 dicembre 2017 - Tutto Sport

                    TORINO - Dopo avere sistemato con autorità le pratiche Napoli e Champions, la Juve prova a calare il tris in una sfida al veleno, per l'eterna rivalità tra le due squadre: vuole regolare i conti con l'Inter, scavalcarla in classifica sperando che un altro nemico storico, la Fiorentina, stoppi un Napoli reduce da due ko e che comincia a pagare stanchezza e rosa corta. Ma l'Inter è avversario scomodo: è l'unica imbattuta, ha un perfetto equilibrio tra solidità, fisicità, tecnica e voracità offensiva grazie alla prolificità di Icardi (16 gol in 15 partite) e alla vena di Perisic.



                    SPALLETTI CON LA JUVE
                    Dal flop dell'anno scorso al primato c'è un itinerario virtuoso firmato Spalletti. Carisma, esperienza e duttilità hanno trasformato l'Inter, che ora punta allo scudetto con l'obiettivo plausibile della Champions. Spalletti non ha avuto mai grande fortuna nelle sfide con la Juve: in campionato ha trovato il primo successo nel maggio scorso (3-1 all'Olimpico) dopo due pareggi e sette sconfitte. Con Allegri il bilancio era pari ai tempi di Cagliari e Milan, ora Max è in vantaggio di due successi a uno.

                    HIGUAIN SFIDA ICARDI
                    Ma Spalletti fiuta la grande occasione: sarà una sfida tra due difese agguerrite e due attaccanti argentini di grande carisma: Gonzalo Higuain e Mauro Icardi. Rivali nel derby d'Italia, secondo la felice intuizione di Gianni Brera, ma provenienti da due ambienti ostili: Icardi è cresciuto nella cantera del Barca dal 2008 al 2011, Higuain ha militato nel Real dal 2007 al 2013. In quattro anni si sono ritrovati nove volte: Higuain ha segnato cinque gol, Icardi due.

                    QUANTI VELENI
                    Sabato andrà in scena la 233ª puntata di un romanzo che dura da 110 anni e ha regalato prodezze e veleni. Una volta l'Avvocato e Prisco duellavano in punta di fioretto, ma dopo il rigore non dato a Ronaldo e Calciopoli si è usata la clava. Nata negli anni 30, quando l'Ambrosiana tenta invano di opporsi al quinquennio juventino, il Rubicone tra rivalità e astio si oltrepassa nel 1961: vittoria a tavolino all'Inter per un match sospeso ma la Figc è presieduta da Umberto Agnelli e la Caf ordina la ripetizione. Moratti manda la Primavera e la Juve vince 9-1. Ci sono le sfide tra l'Inter di Helenio Herrera e la Juve operaia di Heriberto che vince lo scudetto 1967 su papera di Sarti a Mantova. Il vulcano riposa 30 anni salvo una scossa nel 1983: il pullman dell'Inter viene preso a mattonate, il 3-3 in campo si trasforma in 0-2.

                    DA IULIANO-RONALDO AD OGGI
                    L'esplosione vera e' il 26 aprile 1998: Inter e Juve si giocano lo scudetto, a Torino gol di Del Piero, poi Iuliano stende Ronaldo e Ceccarini fa proseguire salvo decretare un rigore alla Juve che Del Piero sbaglia. L'incendio divampa e nel 2002 furibondi sono gli juventini per un pari di Vieri al 95' dopo un fallo di Toldo su Buffon. Nel 2005 l'Inter vince a Torino ma De Santis non vede i colpi proibiti tra Cordoba e Ibra punito con la prova tv. La Juve di Capello vince lo scudetto che viene assegnato all'Inter. Ad agosto l'Inter vince la Supercoppa dopo un gol regolare annullato da De Santis a Trezeguet. Quando ritorna in A la Juve vince 2-1 a San Siro, ma il vantaggio di Camoranesi è in fuorigioco. Arriva Mourinho e dedica il primo sfogo anti-arbitri a Saccani dopo uno Juve-Inter 2-1 con gol di Melo in fuorigioco, insulti razzisti a Balotelli e un turno a porte chiuse. Dopo il 'triplete' tocca a Conte e la Juve rastrella scudetti, ma deve incassare nel 2012 un 3-1 con gli errori di Tagliavento che convalida un gol di Vidal con Asamoah in fuorigioco e non espelle Lichtsteiner. Quando torna Mancini l'Inter prosegue la sua serie nera anche in Coppa Italia: Palacio sbaglia dal dischetto vanificando il 3-0 recuperato in campo. L'anno scorso c'è il 2-1 a San Siro, uno dei rari sorrisi di De Boer con vittoria firmata Icardi e Perisic. Al ritorno decide Cuadrado su un'Inter avviata al settimo posto. Ma ora con Spalletti è un'altra cosa e Juve-Inter torna a essere quello che è sempre stata, una sfida scudetto.
                    Ultima modifica di Roberto57; 07-12-2017, 14:21.
                    Non esiste il giorno perfetto,
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                    • Non esiste il giorno perfetto,
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                      • Juve-Inter sarà come Ali contro Tyson. Allegri e Spalletti si giocano il derby sul ring

                        La Gazzetta dello Sport gioca il match tra Juve e Inter con i colpi della boxe
                        9 dicembre 2017, 8:00

                        Questa sera alle 20.45 si daranno battagli Juve e Inter; match sentito, ma anche valido per il primato in Serie A. Il Derby d’Italia è una sfida importante, è come se fosse Muhammad Ali contro Mike Tyson. La Juve come Ali: più abituata a imporre la propria superiorità, più forte nell’autostima. L’Inter come Tyson: più diretta, più tormentata, più portata al pugno forte e improvviso, da knock-out. Leggiamo Juve-Inter col vocabolario del ring. In palio c’è la cintura dei pesi massimi.

                        Questo il match giocato sul ring secondo La Gazzetta dello Sport:
                        GUARDIA CHIUSA – I portieri garantiscono la guardia, che nella boxe deve essere chiusa (alta), a protezione del volto. Stasera portieri dell’Est, il polacco Szczesny e lo sloveno Handanovic, per certi versi simili: freddi e essenziali, dotati di riflessi prodigiosi. Due facce da cinema, che non avrebbero sfigurato in un film qualsiasi della saga di Rocky.
                        GUARDIA BASSA – Mai abbassare la guardia, nella boxe. Poteva permetterselo Muhammad Ali, per provocare e irretire. Nel calcio la guardia bassa equivale a una fase difensiva sbagliata. La Juve ha rialzato i guantoni, da 4 partite non subisce gol: ultime reti prese, quelle di Genova contro la Samp il 19 novembre. L’Inter condivide con Napoli e Roma il primato del minor numero di gol incassati, appena dieci, e qui sta il vero segreto della rivoluzione spallettiana, l’aver restituito stabilità a una squadra che era il manifesto della discontinuità. Juve e Inter sono due squadre a guardia alta e non ci sarebbe da stupirsi se venisse fuori lo 0-0.
                        JAB – È un pugno veloce, che sorprende chi lo subisce e che entra nella guardia. Un colpo d’incontro, inaspettato. Il jab ricorda un po’ le ali del calcio, che sono rapide, scaltre e tecniche. Douglas Costa o Cuadrado nella Juve e Perisic e Candreva nell’Inter possono colpire col jab, aprire varchi ai fianchi della difesa avversaria, preparare le condizioni per il knock-out.
                        GANCIO – In inglese hook, un tiro semicircolare. Non è quasi mai il pugno del k.o., ma quasi sempre dello sfinimento. Un match di boxe abbonda di ganci come una partita di calcio è piena di passaggi che aprono spazi. L’hook è un pugno da centrocampisti illuminati e/o incursori, capaci di trovare prima o poi il gancio giusto sotto forma di assist o di tiro. Pjanic e Khedira nella Juve e Borja Valero e Vecino nell’Inter sono giocatori ganciosi. Toccano tanti palloni, li fanno girare e a volte sanno sbatterli in rete.
                        MONTANTE – In inglese, uppercut. Un pugno che fa male, stordisce e avvilisce. Viene portato dal basso verso l’alto e come obiettivo preferito ha il mento. È il pugno del k.o., spesso. Domanda facile, anzi facilissima: in Juve e Inter chi sono gli specialisti del montante? Higuain e Icardi, i centravanti. Higuain ha volto e struttura da pugile, la sua faccia potrebbe andare bene per un remake di Toro scatenato. Icardi sembra possedere qualcosa di Sugar Ray Leonard, grande pugile americano degli Anni Ottanta: gioco di gambe, velocità, opportunismo.
                        ROPE-A-DOPE – Espressione inglese quasi intraducibile: rope vuole dire corda, dope sta per droga. La droga della corda, si potrebbe azzardare. Il rope-a-dope è una tattica pugilistica inventata da Ali: mettersi in guardia alta appoggiati alle corde, lasciare che l’avversario si sfoghi e si stanchi e passare poi al contrattacco. La Juve di Allegri e l’Inter di Spalletti, senza saperlo, praticano il rope-a-dope.

                        E COME DICO SEMPRE IO.....CHE VINCA LO SPORT PULITO!!!!
                        Non esiste il giorno perfetto,
                        esistono attimi dove basta un semplice gesto, per renderlo indimenticabile

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                        • ASPETTANTO DOMANI LA PARTITA DEL NAPOLI,
                          INTANTO.......








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                          • Intermania: unici imbattuti in Europa, provinciali come la prima Juve di Conte

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                            UNICI IMBATTUTI IN EUROPA - Fra tutte le squadre dei cinque principali campionati europei (la Premier League inglese, la Liga spagnola, la Bundesliga tedesca e la Ligue 1 francese oltre alla Serie A italiana), quella di Spalletti è l'unica ancora imbattuta in questa stagione. A quota zero sconfitte in campionato ci sono pure Manchester City, Atletico Madrid e Barcellona, che però hanno perso in Champions League (le prime due) e in Supercoppa spagnola (il Barça). Altro che "stare nelle fogne"...

                            SPALLETTI BACCHETTA CHIELLINI - Musica per le orecchie del direttore d'orchestra Spalletti. Che a fine primo tempo bacchetta Chiellini per le continue proteste con Valeri ("Basta, lascialo arbitare!") e dopo la partita applaude i propri uomini, invitandoli però a fare sempre meglio. L'Inter ha pareggiato a Napoli e a Torino grazie a una granitica prestazione difensiva, senza riuscire a pungere in attacco. Non per colpa del capocannoniere Icardi, vicino al gol nell'unica palla giocabile in area di rigore. La squadra è scesa in campo per giocarsela alla pari, ma non sempre ci è riuscita, come è normale che sia.

                            PROVINCIALI COME LA PRIMA JUVE DI CONTE - I nerazzurri hanno giocato da "provinciale". Attenzione: non è una critica, ma un complimento. Per sottolineare l'umiltà e lo spirito collaborativo nell'aiutarsi a soffrire insieme negli inevitabili momenti di difficoltà. Un po' come la prima Juve di Conte, che poi vinse lo scudetto non perdendo nemmeno una partita. Purtroppo per l'Inter questo è un campionato diverso, molto più equilibrato al vertice. Infatti, se Roma e Lazio vincessero entrambe le partite giocate in meno, raggiungerebbero rispettivamente Inter e Juventus a quota 40 e 38 punti. Senza dimenticare il Napoli, che oggi ha l'occasione di tornare in testa alla classifica. Cortissima, con le prime cinque squadre potenzialmente raccolte nel giro di soli tre punti.
                            Non esiste il giorno perfetto,
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                            • CANZONE DI OGGI ...2017
                              P.S.: questo video me l'ha trovato la mia milanista, cosa non si fa per.....



                              DI IERI

                              Ultima modifica di Roberto57; 10-12-2017, 12:57.
                              Non esiste il giorno perfetto,
                              esistono attimi dove basta un semplice gesto, per renderlo indimenticabile

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                              • INSOMMA NON HA VINTO LA SQUADRA MIGLIORE (JUVE) TIRI IN PORTA JUVE 15 DI CUI NA TRAVERSA . TIRI DELL'INTER VERSO LA PORTA DELLA JUVE POCHI DI CUI 4 SUI TABELLONI PUBBLICITARI .CHE SI SO ROTTI . E TRE SULLA CURVA VERSO UN ULTRAS CHE ROMPEVA AHAHAHA.AHHAHAHAH
                                Ultima modifica di Arciere1; 10-12-2017, 15:53.
                                arciere1
                                Non discutere mai con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza -

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                                sabato 16 dicembre 2017
                                Bari
                                17
                                37
                                42
                                54
                                48
                                Cagliari
                                01
                                34
                                05
                                61
                                72
                                Firenze
                                06
                                52
                                13
                                53
                                42
                                Genova
                                32
                                13
                                73
                                14
                                21
                                Milano
                                63
                                50
                                76
                                84
                                43
                                Napoli
                                76
                                47
                                73
                                33
                                36
                                Palermo
                                55
                                68
                                81
                                20
                                59
                                Roma
                                48
                                32
                                53
                                28
                                19
                                Torino
                                05
                                68
                                01
                                41
                                66
                                Venezia
                                57
                                28
                                44
                                10
                                32
                                Nazionale
                                40
                                85
                                75
                                56
                                14
                                Sto operando...
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