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Auto Gpl e metano, "stop alla circolazione"

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Auto Gpl e metano, "stop alla circolazione". Cosa sta succedendo

Gli uffici della Motorizzazione non riescono a collaudare nei tempi previsti i mezzi dopo la sostituzione decennale dei serbatoi e il governo ipotizza uno stop alla circolazione delle auto a Gpl e metano. Ma una soluzione ci sarebbe

Gianni Carotenuto - Gio, 21/11/2019 - 15:35





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Brutte notizie per chi possiede un'auto a Gpl o a metano. Potrebbe scattare prossimamente lo stop alla circolazione di questi veicoli.
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Il motivo lo ha spiegato il capogruppo Pd in Commissione Trasporti della Camera, Davide Gariglio, durante la discussione di un'interrogazione su questa tematica.
"Sarà necessaria una norma transitoria per permettere agli attuali veicoli Gpl e metano di continuare a circolare: si tratta un parco macchine che è cresciuto enormemente nel nostro paese negli ultimi tempi ma che avrà grosse difficoltà di utilizzo, perché in tutta Italia gli uffici periferici della Motorizzazione (ed in particolare a Torino ed in Piemonte), a causa della cronica carenza di personale, non riescono infatti a collaudare nei tempi previsti i mezzi dopo la sostituzione decennale dei serbatoi".
Il problema è rappresentato dai collaudi degli impianti a Gpl, dopo la sostituzione programmata del serbatoio. Serbatoio che, in base alla normativa Ue ECE/ONU 67/01, scade dopo 10 anni. Termine che decorre dalla data di immatricolazione della vettura o dalla nuova installazione dell'impianto. "Il nuovo Codice della Strada prevede snellimenti burocratici per superare questo problema", ha spiegato Gariglio, "ma la legge è attualmente in discussione in Parlamento ed occorreranno alcuni mesi per la sua entrata in vigore". Ecco perché al momento non si esclude nulla, neppure lo stop alla circolazione di tutti i mezzi, con l'esponente del Pd che ha fatto "appello al governo e al ministro de Micheli" per l'inserimento di una "proroga transitoria per far continuare a circolare tali veicoli, per non creare enormi disagi ai cittadini e causare gravi ricadute sull'ambiente".
Tuttavia, anche in caso di via libera alla proroga auspicata da Gariglio, rimarrebbe il problema delle carenze d'organico per gli uffici periferici della Motorizzazione. Senza contare che la problematica, già presente oggi, andrà a peggiorare negli anni a venire. Infatti, tra il 2009 e il 2011, erano stati erogati incentivi per l’installazione di impianti e la vendita di auto a Gpl, di cui tra il 2019 e il 2021 ricorre il decennale. Momento in cui si rende necessaria la sostituzione dell'impianto.
Insomma, un bel pasticcio. Da risolvere prevedendo nuove e maggiori risorse per la Motorizzazione, e consentendo magari l'autocertificazione presso le officine autorizzate. Un'idea che potrebbe rappresentare una soluzione definitiva a quello che, al momento, si preannuncia un dramma per centinaia di migliaia di automobilisti. Basti pensare che solo nei primi 10 mesi dell'anno sono state immatricolate 117.591 nuove auto a Gpl. Inoltre, su un totale di 44,2 milioni di autoveicoli circolanti in Italia, quelli elettrici, ibridi, a Gpl e metano sono 3,8 milioni (l'8,6% del totale). Numeri che fanno intuire la gravità della situazione.
 

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