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[h=1]Migranti, Fassino lancia l'allarme: "Rischiamo di essere travolti"[/h] [h=2][/h] Fassino: "In termini di numeri stiamo arrivando al superamento della soglia che è governabile. Se non lo vediamo per tempo, questo problema rischia di travolgerci"
Luca Romano - Dom, 10/07/2016 - 09:24
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"Finora in Italia l'immigrazione è stata governata tutto sommato bene, ma in termini di numeri stiamo arrivando al superamento della soglia che è governabile.
Se non lo vediamo per tempo, questo problema rischia di travolgerci". A dirlo non è Matteo Salvini, bensì l'ex sindaco di Torino, Piero Fassino, durante il suo intervento alla direzione regionale piemontese.
"Da sindaco e in campagna elettorale - ha spiegato Fassino - non mi sono risparmiato e ho incontrato moltissime persone. L'immigrazione è il tema che sempre e ovunque mi sono trovato davanti. È il più sentito nella aree a maggiore sofferenza sociale, dove gli immigrati sono visti in competizione per la casa, il lavoro, il welfare. Si tratta delle stesse aree nelle quali abbiamo avuto i risultati peggiori".
E ancora: "Per esempio nell'assegnazione delle case popolari, il criterio basato sulla composizione dei nuclei familiari premia sempre più spesso le famiglie immigrate, che fanno più figli. Bisogna domandarsi fino a quando la graduatoria unica è sostenibile. Questo per non alimentare conflitti tra chi quel diritto lo esige".
Luca Romano - Dom, 10/07/2016 - 09:24
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"Finora in Italia l'immigrazione è stata governata tutto sommato bene, ma in termini di numeri stiamo arrivando al superamento della soglia che è governabile.

Se non lo vediamo per tempo, questo problema rischia di travolgerci". A dirlo non è Matteo Salvini, bensì l'ex sindaco di Torino, Piero Fassino, durante il suo intervento alla direzione regionale piemontese.
"Da sindaco e in campagna elettorale - ha spiegato Fassino - non mi sono risparmiato e ho incontrato moltissime persone. L'immigrazione è il tema che sempre e ovunque mi sono trovato davanti. È il più sentito nella aree a maggiore sofferenza sociale, dove gli immigrati sono visti in competizione per la casa, il lavoro, il welfare. Si tratta delle stesse aree nelle quali abbiamo avuto i risultati peggiori".
E ancora: "Per esempio nell'assegnazione delle case popolari, il criterio basato sulla composizione dei nuclei familiari premia sempre più spesso le famiglie immigrate, che fanno più figli. Bisogna domandarsi fino a quando la graduatoria unica è sostenibile. Questo per non alimentare conflitti tra chi quel diritto lo esige".