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GRATTA E VINCI

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Truffa del Gratta e Vinci da 25 milioni, così intascavano i premi

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Stefania Bernardini

Giornalista e videomaker




Sono tantissime le persone che giocano al Gratta e Vinci. Per pochi euro si ha la possibilità di vincere cifre ben più importanti. Ovviamente la probabilità di acquistare i ticket “d’oro” è bassissima, ma c’è chi è riuscito a scoprire quali biglietti acquistare, ottenendo i premi più ambiti. Per questa truffa sono indagati cinque ex dipendenti di Lottomatica Holding.

Come funziona la truffa del Gratta e Vinci

La truffa del Gratta e Vinci risale al 2020 ed è stata scoperta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Roma. La Procura Regionale della Corte dei Conti del Lazio ha contestato a cinque ex dipendenti di Lottomatica Holding, all’epoca concessionaria dello Stato per il gioco Gratta e Vinci, un danno erariale di oltre 25 milioni di euro.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i cinque indagati, tutti con competenze informatiche, avrebbero sfruttato le proprie credenziali di accesso ai sistemi della concessionaria per manipolare i server attraverso un programma sviluppato appositamente per mettere a segno la frode.

Il software consentiva di analizzare la distribuzione dei tagliandi nelle ricevitorie e di individuare preventivamente i biglietti vincenti, che venivano poi acquistati da parenti e amici dei truffatori, così da non destare sospetti.

In condizioni normali, gli importi derivanti dalla vendita dei “Gratta e Vinci” vengono versati dalla società concessionaria all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Tali somme costituiscono l’utile erariale lordo, ovvero l’importo delle riscossioni al netto delle spese, che include anche le vincite non reclamate.

I premi milionari e il danno erariale

Riuscendo a scoprire quali biglietti erano vincenti e dirottando i parenti all’acquisto proprio dei ticket con i premi, i cinque ex dipendenti sarebbero riusciti a far erogare alla concessionaria, del tutto ignara della manipolazione, premi milionari.

La Procura ha quantificato il danno complessivo in ben 25.067.224 euro, notificando ai soggetti coinvolti un invito a dedurre. Oltre al danno patrimoniale, si contesta agli indagati anche un danno all’immagine per l’amministrazione pubblica, legato all’erosione della fiducia nel sistema dei giochi statali.

Il meccanismo ideato dalle “talpe” ha prodotto una riduzione indebita delle entrate destinate allo Stato in quanto, in assenza della frode, c’era un’alta probabilità che quei premi sarebbero rimasti nelle casse pubbliche. I cinque sono accusati di truffa ai danni dello Stato.

Il sistema avrebbe permesso di individuare preventivamente i biglietti vincenti e sarebbe stato adottato in un periodo che va dal 2016 al 2019.

Come riscuotere i premi del Gratta e Vinci

Sulla base della convenzione AAMS/ Lotterie Nazionali s.r.l., spetta al concessionario provvedere al pagamento dei biglietti vincenti, avvalendosi di uno o più istituti bancari, che assicurino il servizio su tutto il territorio nazionale, attualmente Intesa Sanpaolo.

Le modalità di pagamento per riscuotere i premi sono le seguenti:

  • per premi fino a 500 euro: presentazione e validazione del biglietto e pagamento presso un qualsiasi punto di vendita autorizzato.
  • Per premi da 501 euro a 10.000 euro: presentazione e validazione del biglietto presso un qualsiasi punto vendita autorizzato. La validazione del biglietto attiva una procedura di prenotazione della vincita e il conseguente pagamento secondo la modalità scelta dal vincitore (con assegno circolare presso un’Agenzia di Intesa Sanpaolo oppure attraverso bonifico bancario o postale).
  • Per premi superiori a 10.000 euro: presentando il biglietto o facendolo pervenire a rischio del possessore, presso l’Ufficio Premi del concessionario “Lotterie Nazionali S.r.l. – viale del Campo Boario 56/D – 00153 Roma, che rilascerà al giocatore apposita ricevuta. In alternativa il biglietto può essere presentato presso uno sportello di Intesa Sanpaolo. In questo caso la Banca provvede al ritiro del biglietto, rilasciando apposita ricevuta, e al suo inoltro al concessionario che provvederà al pagamento secondo la modalità scelta dal vincitore.
Per tutte le fasce di premio il reclamo della vincita deve avvenire entro e non oltre 45 giorni dalla pubblicazione sulla G.U. dell’avviso di chiusura della lotteria.

 

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