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ROMA - Il governo è stato battuto al Senato su un emendamento ed è stato salvato da Andreotti su un altro. La senatrice Thaler (Svp) aveva presentato un emendamento che sostituiva interamente l'articolo 1 del ddl sulle norme fiscali per l'ammortamento degli immobili e in materia di Iva per le automobili oltre ad altre disposizioni fiscali. L'opposizione ha fatto proprio l'emendamento Thaler che è stato approvato con 152 sì e 150 no. L'emendamento approvato prevede tra l'altro l'aumento dal 6% al 13% della ritenuta unica delle vincite al lotto.
ANDREOTTI - Il presidente del Senato, Franco Marini, ha sospeso la seduta per 30 minuti, decisione che è stata contestata dall'opposizione. Dopo la ripresa dei lavori, la maggioranza è stata salvata da Giulio Andreotti: il senatore a vita si è astenuto su un emendamento di Forza Italia relativo alla cessione di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria. Voto in parità, 152 voti favirevoli e 152 contrari, e perciò respinto in base al regolamento di Palazzo Madama.
«MAGGIORANZA FINITA» - Netto e senza appelli il giudizio del capogruppo di Forza Italia al Senato, Renato Schifani: «Oggi la Cdl c'era tutta, la maggioranza no. La verità è che le assenze nella maggioranza non sono casuali. Questa maggioranza comincia a perdere pezzi perché il governo non c'è più». «È stato eliminato - spiega Schifani - un inasprimento fiscale nei confronti delle imprese in relazione alla detraibilità degli ammortamenti immobiliari. È stata allentata la morsa fiscale». Sulle conseguenze della approvazione di questo emendamento, Schifani osserva che «si è determinato un vuoto contabile che la maggioranza dovrà individuare. Ma i contribuenti pagheranno meno tasse perché questo emendamento toglie le limitazioni alla detraibilità di alcuni ammortamenti immobiliari e quindi si pagano meno imposte».
ANDREOTTI - Il presidente del Senato, Franco Marini, ha sospeso la seduta per 30 minuti, decisione che è stata contestata dall'opposizione. Dopo la ripresa dei lavori, la maggioranza è stata salvata da Giulio Andreotti: il senatore a vita si è astenuto su un emendamento di Forza Italia relativo alla cessione di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria. Voto in parità, 152 voti favirevoli e 152 contrari, e perciò respinto in base al regolamento di Palazzo Madama.
«MAGGIORANZA FINITA» - Netto e senza appelli il giudizio del capogruppo di Forza Italia al Senato, Renato Schifani: «Oggi la Cdl c'era tutta, la maggioranza no. La verità è che le assenze nella maggioranza non sono casuali. Questa maggioranza comincia a perdere pezzi perché il governo non c'è più». «È stato eliminato - spiega Schifani - un inasprimento fiscale nei confronti delle imprese in relazione alla detraibilità degli ammortamenti immobiliari. È stata allentata la morsa fiscale». Sulle conseguenze della approvazione di questo emendamento, Schifani osserva che «si è determinato un vuoto contabile che la maggioranza dovrà individuare. Ma i contribuenti pagheranno meno tasse perché questo emendamento toglie le limitazioni alla detraibilità di alcuni ammortamenti immobiliari e quindi si pagano meno imposte».