Novità

LA RIVOLTA DELLE FORZE DELL’ORDINE

Alien.

Advanced Premium Member
[h=1]LA RIVOLTA DELLE FORZE DELL’ORDINE, L’ATTACCO AI GIUDICI: “SE UN AGENTE NON PUO’ SPARARE , VADA IL GIUDICE A FERMARE I…”[/h]
DI FATTI WEB · 23 DICEMBRE 2017
[IMG2=JSON]{"data-align":"none","data-size":"full","height":"365","width":"500","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.fattidalweb.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/download-7-1.jpg?resize=500%2C365&ssl=1"}[/IMG2]

Una “distanza abissale” tra forze dell’ordine e magistratura. Da una parte chi combatte ogni giorno la criminalità sul campo, col rischio di lasciarci la pelle chissà quando; dall’altra chi si limita a scrivere sentenze, ricostruire l’accaduto ex post, versare fiumi di inchiostro per spiegare che quel carabiniere, agente o poliziotto non avrebbe dovuto sparare.*

La ferita aperta dalla condanna dell’appuntato dei carabinieri di Ostra Vetere, Mirco Basconi, versa ancora sangue caldo. L’irritazione negli ambienti militari e della polizia è evidente. A molti sembra eccessiva la pena di un anno di galera per aver sparato alle ruote di un’auto carica di banditi. Se non assurda. L’appuntato (di fatto) è colpevole di aver avuto molta sfiga: se quel proiettile non fosse rimbalzato sull’asfalto, non avesse bucato il lunotto posteriore e il cranio del ladro albanese, non saremmo qui a parlarne. Ma è successo. E il Gup di Ancona, Francesca Zagoreo, non ha esitato a dichiararlo colpevole di omicidio colposo per uso improprio dell’arma di servizio. Secondo la toga, Basconi non avrebbe dovuto sparare contro quella Mercedes, nonostante fosse in pericolo la vita di alcune persone radunate ad una festa di paese lì vicino. Avrebbe dovuto chiamare i rinforzi, oppure premere il grilletto verso il cielo. E così addio cattura.
[h=2]IL COISP DIFENDE IL CARABINIERE[/h]


“C’è una abissale distanza fra le teorie di chi pensa di poter parlare di fare sicurezza da dietro una scrivania e chi passa le notti in mezzo alla strada“, dichiara Franco Maccari, Segretario generale del Coisp. Chi lavora nelle volanti, esce ogni giorno “sapendo che può accadere qualsiasi cosa e che si può morire nel modo più inaspettato“. Eppure chi giudica sembra non capirlo. Sembra non comprendere che quegli istanti di conflitto con un bandito sono molto più confusi, problematici ed adrenalinici di come appaiano ricostruiti a tavolino. Forse i magistrati dovrebbero trovarsi almeno una volta in quella situazione – è il ragionamento di Lia Staropoli (presidente associazione “ConDivisa”) – per capire la drammaticità del momento: “I Carabinieri si trovano quotidianamente esposti a conflitti a fuoco, accoltellamenti e con la stessa frequenza vengono travolti da veicoli in fuga. Possono trovarsi di fronte un killer della ‘ndrangheta, un terrorista o un malvivente armato. Se gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine non possono sparare quando percepiscono il pericolo per la propria vita e per la vita dei cittadini, allora vengano i Giudici a difendere i cittadini da ogni sorta di criminale senza scrupoli e ad arrestare i malviventi“. Poi vediamo cosa succede.

Perché in fondo poliziotti e carabinieri vorrebbero essere sempre all’altezza delle aspettative. Ma come si ferma un malvivente in fuga dopo 3 rapine e un furto, senza adoperare l’arma? “Dobbiamo farlo con la sola forza del pensiero!”, grida ironico il segretario del Coisp. “Con le dotazioni di servizio no, per carità! Altrimenti è eccesso colposo. E se poi un collega finisce scaraventato in un burrone durante una colluttazione con un fuggitivo e muore chi se ne frega! Francamente ci pare un po’ eccessivo“.

Già, perché alla ferita di Ancona si aggiunge quella di Francesco Pischedda, il poliziotto 29enne morto a Lecco durante l’inseguimento di un bandito. Lui non ha sparato, e ci ha lasciato le penne. Mentre Basconi è vivo, ma con la fedina penale sporca. Un controsenso. “Un fedele servitore dello Stato è stato messo alla gogna per aver fatto il proprio dovere – precisa Maccari -. Si possono scrivere anche fiumi di inchiostro in motivazioni di sentenze che però, di fatto, restano basate su valutazioni che nulla hanno a che fare con la durissima realtà di decisioni prese in mezzo secondo in una notte in cui qualcuno, del quale non conosci le intenzioni, sta forzando un blocco per scappare chissà dove dopo aver fatto chissà cosa, e tutto questo mentre tu sai che hai la responsabilità di impedire che la faccia franca o che, peggio ancora, possa tornare a delinquere“.

Perché in fondo, “il nostro dovere di ‘cretini’ in divisa è esattamente questo“: catturare i banditi. Ma lavorare a guardie e ladri non è mai stato così difficile. “Girarci dall’altra parte o lasciarlo scappare non ci riesce”, conclude amaro il segretario del Coisp. “Pur sapendo, purtroppo, che potrebbe costarci o la vita o l’inferno giudiziario che attraverseremo quasi completamente da solo perché chi ci dovrebbe tutelare e guidare non ci dà i mezzi adeguati“. Lo Stato, e la giustizia, dovrebbero tenerne conto.
 

Ultima estrazione Lotto

  • Estrazione del lotto
    martedì 05 maggio 2026
    Bari
    13
    20
    43
    72
    40
    Cagliari
    88
    50
    81
    43
    47
    Firenze
    60
    32
    13
    23
    06
    Genova
    71
    19
    22
    55
    39
    Milano
    14
    09
    22
    16
    19
    Napoli
    51
    69
    89
    62
    46
    Palermo
    68
    78
    38
    27
    44
    Roma
    20
    47
    62
    56
    34
    Torino
    09
    29
    06
    14
    01
    Venezia
    34
    77
    11
    88
    83
    Nazionale
    56
    26
    22
    77
    75
    Estrazione Simbolotto
    Milano
    27
    16
    04
    30
    18

Ultimi Messaggi

Indietro
Alto