Alien.
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[h=6]DAL 18 SETTEMBRE AL 31 GENNAIO[/h] [h=1]Stagione venatoria al via in tutta Italia
E la Liguria multa chi
disturba i cacciatori[/h] [h=2]Dal 18 settembre circa 700mila cacciatori pronti a imbracciare le doppiette. Intanto la Regione amministrata da Giovanni Toti dal giugno 2015 approva una controversa normativa che prevede sanzioni fino a 400 euro per chi «turba» le battute di caccia[/h] [h=3]di Beatrice Montini[/h]
(Ansa)
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«Si applica la sanzione amministrativa da euro 100,00 a euro 400,00 per chi intenzionalmente cagiona l’interruzione o turba il regolare svolgimento dell’attività venatoria». Mentre il 18 settembre si apre ufficialmente in tutta Italia la stagione venatoria 2016/20017 - che si concluderà il prossimo 31 gennaio - entra in vigore nella Liguria di Giovanni Toti (Forza Italia) una nuova normativa che sta sollevando non poche perplessità. Si tratta della Legge n.21 del 14 settembre che - all’articolo 7, comma 1 - prevede multe salate per chiunque decida di protestare contro le attività venatorie «disturbando» i cacciatori.
[h=5]Favorevoli e contrari[/h]
La nuova norma (che modifica la legge regionale n.29 del 1 luglio 1994), come spiega «Savona News», è stata approvata pochi giorni fa in Consiglio con 20 voti a favore (tutti i gruppi di maggioranza e Luca Garibaldi, Valter Ferrando, Yuri Michelucci e Raffaella Paita del Pd) e 7 contrari (i consiglieri del Movimento 5Stelle e Gianni Pastorino di Rete a Sinistra). E dato che l’articolo 8 della normativa stabilisce perfino l’urgenza del provvedimento, l’entrata in vigore avviene il giorno successivo alla pubblicazione, giusto in tempo per l’avvio della nuova stagione venatoria. «La legge più veloce del West è ufficialmente passata in Consiglio regionale. Un regalo, l'ennesimo, alla lobby dei cacciatori e delle armi, da sempre bacino di voti preferenziale della Lega e, da oggi, anche dello schizofrenico Pd, co-firmatario di una Pdl pericolosa e incostituzionale che mette il bavaglio a chi manifesta contro la caccia», commenta Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria.
[h=5]Lav: «No al divieto costituzionale di manifestare il dissenso»[/h]
Contro la nuova norma si sono scagliate anche le associazioni animaliste che denunciano quanto meno una violazione del diritto costituzionale alla libera espressione. «La Giunta vuole impedire il diritto costituzionale di manifestare, vietando le proteste contro la caccia - sottolinea la Lav - Chiunque volesse difendere la sua proprietà e i suoi cari dall’arrogante e pericolosissima presenza dei cacciatori, potrebbe essere denunciato dal cacciatore che dichiarasse di essere stato disturbato nell’esercizio del suo “diritto venatorio”, trovandosi nella posizione di dover dimostrare il contrario».
E la Liguria multa chi
disturba i cacciatori[/h] [h=2]Dal 18 settembre circa 700mila cacciatori pronti a imbracciare le doppiette. Intanto la Regione amministrata da Giovanni Toti dal giugno 2015 approva una controversa normativa che prevede sanzioni fino a 400 euro per chi «turba» le battute di caccia[/h] [h=3]di Beatrice Montini[/h]

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«Si applica la sanzione amministrativa da euro 100,00 a euro 400,00 per chi intenzionalmente cagiona l’interruzione o turba il regolare svolgimento dell’attività venatoria». Mentre il 18 settembre si apre ufficialmente in tutta Italia la stagione venatoria 2016/20017 - che si concluderà il prossimo 31 gennaio - entra in vigore nella Liguria di Giovanni Toti (Forza Italia) una nuova normativa che sta sollevando non poche perplessità. Si tratta della Legge n.21 del 14 settembre che - all’articolo 7, comma 1 - prevede multe salate per chiunque decida di protestare contro le attività venatorie «disturbando» i cacciatori.
[h=5]Favorevoli e contrari[/h]
La nuova norma (che modifica la legge regionale n.29 del 1 luglio 1994), come spiega «Savona News», è stata approvata pochi giorni fa in Consiglio con 20 voti a favore (tutti i gruppi di maggioranza e Luca Garibaldi, Valter Ferrando, Yuri Michelucci e Raffaella Paita del Pd) e 7 contrari (i consiglieri del Movimento 5Stelle e Gianni Pastorino di Rete a Sinistra). E dato che l’articolo 8 della normativa stabilisce perfino l’urgenza del provvedimento, l’entrata in vigore avviene il giorno successivo alla pubblicazione, giusto in tempo per l’avvio della nuova stagione venatoria. «La legge più veloce del West è ufficialmente passata in Consiglio regionale. Un regalo, l'ennesimo, alla lobby dei cacciatori e delle armi, da sempre bacino di voti preferenziale della Lega e, da oggi, anche dello schizofrenico Pd, co-firmatario di una Pdl pericolosa e incostituzionale che mette il bavaglio a chi manifesta contro la caccia», commenta Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria.
[h=5]Lav: «No al divieto costituzionale di manifestare il dissenso»[/h]
Contro la nuova norma si sono scagliate anche le associazioni animaliste che denunciano quanto meno una violazione del diritto costituzionale alla libera espressione. «La Giunta vuole impedire il diritto costituzionale di manifestare, vietando le proteste contro la caccia - sottolinea la Lav - Chiunque volesse difendere la sua proprietà e i suoi cari dall’arrogante e pericolosissima presenza dei cacciatori, potrebbe essere denunciato dal cacciatore che dichiarasse di essere stato disturbato nell’esercizio del suo “diritto venatorio”, trovandosi nella posizione di dover dimostrare il contrario».