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"Gli immigrati ci aiutano a tener viva la nonna Europa"

Papa Francesco torna a punzecchiare il Vecchio Continente: "Se un paese non ha figli, i migranti vengono ad occuparne il posto". E predica ancora l'accoglienza



[COLOR=#555555 !important] Sergio Rame - Lun, 14/09/2015 - 13:09
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"La grande sfida per l’Europa è tornare ad essere la madre Europa". Oggi invece, a causa della crisi demografica, è diventata "nonna Europa".

In una intervista a Radio Renascenca, papa Francesco ricorda che "giustamente quando c’è uno spazio vuoto, la gente cerca di riempirlo: se un paese non ha figli, i migrantivengono ad occuparne il posto". All’emittente cattolica del Portogallo il Santo Padre sottolinea che "solo pochi paesi in Europa sono giovani". Ad esempio, l’Albania: "Mi ha impressionato, perchè l’età media è di 40, 45 anni, o la Bosnia-Erzegovina. In altre parole, i paesi che sono stati ricostruiti dopo una guerra".
A far temere per il futuro dell’Europa, secondo Francesco, è "il livello delle nascite in Italia, Portogallo e Spagna. Penso - osserva - che sia quasi allo 0%. Invece, se ci sono bambini non ci sono spazi vuoti". Sulle cause di questa caduta delle nascite, il Papa mette al primo posto "la cultura del benessere". "L’ho sentito - confida - anche nella mia famiglia, dai miei cugini italiani, anni fa: 'No, senza figli perché si preferisce viaggiare in vacanza o comprare una villa, o questo o quello'. E poi, gli anziani lasciati soli". Per Bergoglio, il fenomeno migratorio "è la punta di un iceberg" in un mondo dove il 17% della popolazione mondiale ha l’80% della ricchezza. "Vediamo questi rifugiati, questa povera gente in fuga dalla guerra, in fuga dalla fame. E sotto sotto - denuncia il Pontefice - la causa è un sistema socio-economico cattivo, ingiusto. Il centro deve essere sempre la persona. Ma non è così: lo vediamo nel sistema economico dominante il centro è il dio del denaro, è l’idolo della moda".
Dopo l'appello del Santo Padre, in Vaticano sono state già tovate le famiglie di migranti da ospitare. Nel colloquio, papa Bergoglio ribadisce in modo ampio le sue posizioni sulla accoglienza ai migranti e sull’Europa, e racconta come dalla fine dell’Ottocento l’Argentina abbia integrato i profughi da diverse ondate migratorie da vari paesi europei, tra cui italiani, portoghesi, e successivamente polacchi. "I Bergoglio - sottolinea nell'intervista - furono bene accolti in Argentina, «una nazione che non è scivolata nella xenofobia ma ha aperto le sue porte". Quindi rinnova l'appello a tutte le parocchie ad accogliere gli immigrati: "Quando dico che una parrocchia deve accogliere una famiglia, non intendo che per forza gli ospiti debbano andare a vivere in canonica, ma che la comunità parrocchiale cerchi un posto, un angoletto per fare un piccolo appartamento o, nel peggiore dei casi, si organizzi per affittare un appartamento modesto per quella famiglia, ma che abbiano un tetto, che vengano accolti e vengano inseriti nella comunità".





MA CHE FILM HA VISTO ?

SI FA PRESTO A PARLARE QUANDO SI VIVE LONTANO DALLA REALTA'
QUANDO SI HA TUTTI I GIORNI DA MANGIARE E NESSUNA PREOCCUPAZIONE PER I FIGLI NE TASSE DA PAGARE.

pAGARE UN AFFITTO PER UN APPARTAMENTO MODESTO? SAI QUANTI ITALIANI CI SONO IN MEZZO ALLA STRADA SFRATTATI ECC..........HA GIA' LORO SONO ---MARTIRI CRISTIANI MICA MIGRANTI ECC......STOP



[h=3]Papa Bergoglio smascherato e il nuovo ordine mondiale[/h]

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Papa Berboglio smacherato (eletto illecitamente) appoggia in pieno il nuovo ordine mondiale.

Jeorge "Mario" Bergoglio, classe 1936, italo-argentino, nato in piemonte, prima di entrare in seminario studia come "tecnico chimico". nel 1958 entra nell' Ordine dei Gesuiti.

Papa Francesco è dal 13 marzo 2013 il 266° papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma, appartenente all’ordine dei Gesuiti e primo pontefice di quest’ordine religioso, nonché il primo proveniente dal continente americano.

La sera del 13 marzo 2013 viene eletto papa assumendo il nome di Francesco, in onore di San Francesco d’Assisi. Fin dalla fumata bianca la nomina di Papa Francesco è stata avvolta nel mistero ed alcuni segni significativi hanno circondato la nomina del nuovo papa. Alcuni esperti delle profezie, non appena è stato eletto, hanno sostenuto che Papa Francesco sarebbe stato l’ultimo papa.


Soprattutto coloro che credono nelle profezie di San Malachia, arcivescovo di Armagh del XII secolo, il quale ebbe una visione della fine della chiesa dopo la nomina del papa numero 112.
L’evidenza potrebbe suggerire che le profezie di San Malachia potrebbero realmente avverarsi: Francesco è il primo papa non europeo in quasi 1500 anni, il primo gesuita ed il primo papa dopo un’abdicazione.




IL PAPA GESUITA BERGOGLIO E’ STATO ELETTO ILLECITAMENTE

Citando l’articolo 69 della Costituzione apostolica "Universi Dominici gregis", per l’elezione del sommo pontefice, come dal libro di Socci, si rilevano due violazioni avvenute per la scelta del papa dopo la rinuncia di Benedetto XVI.
  • La prima violazione delle norme riguarda l’annullamento di una votazione che doveva essere ritenuta valida e scrutinata.

Il giornalista si riferisce al fatto che, nello spoglio delle schede,ne fu conteggiata una in più (considerata bianca) che era attaccata a un’altra scheda contenente un voto espresso.
  • La seconda violazione riguarda le votazioni del 13 marzo 2013.


Quel giorno si procedette in conclave con una votazione in più, ossia per un totale di cinque votazioni, mentre la Costituzione apostolica "Universi Dominici gregis" ne prevede solo quattro.

Bergoglio fu eletto alla quinta elezione che non è prevista dalla Costituzione.

Per Socci, se è vero che il conclave non ha assolutamente il potere di modificare le regole, nemmeno votando all’unanimità, l’elezione al papato di Bergoglio (cf.pp.110-111) semplicemente non è mai esistita. (p.111).

E ... Se Papa Bergoglio fosse stato eletto illecitamente da quei famosi potenti che ci vogliono portare dritti al nuovo ordine mondiale ?
 
Ultima modifica:
[h=1]Migranti gettano cibo in strada: "Il riso non è della marca che vogliamo noi"[/h] [h=2][/h] Una coppia di migranti e una donna incinta gettano la busta della spesa portata loro dagli operatori dell'assistenza perché dentro non ci sono le bevande che vogliono loro e il riso non è quello desiderato



[COLOR=#555555 !important] Claudio Cartaldo - Mer, 02/11/2016 - 13:02
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Spesa in strada perché vogliono altre bevande e quel riso non è nella confezione che desideravano.
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Una coppia di nigeriani e una donna incinta, tutti migranti richiedenti asilo, hanno inscenato una protesta che ha indignato i vicini di casa, pensionati che spesso devono tirare a campare con poche lire in tasca versate da una pensione da fame.
[h=2]Lo sfregio dei migranti[/h] Tre migranti ospitati a Feltre hanno gettato la spesa in strada perché nelle buste della spesa portate loro dalla cooperativa che ne gestisce l'accoglienza "non ci sono le bevande che vogliono loro o se il riso non è nella confezione che si aspettavano".
Come scrive il Corriere delle Alpi, i vicini di casa dei richiedenti asilo si sono trovati di fronte ad una scena assurda. E si sono indignati. Non ce l'hanno fatta a vedere buttato così il cibo che gli operatori avevano portato ai migranti secondo le indicazioni della dietista. Quando gli abitanti del quartiere hanno chiamato i responsabili dell'accoglienza, questi hanno spiegato che non è la prima volta che i migranti si comportano in questo modo. Anzi. Hanno aggiunto che gli immigrati non sono soliti nemmeno dedicarsi ai lavori più semplici, come tagliare l'erba, e sono refrattari pure a stendere i panni sullo stendino invece che sulla ringhiera dell'appartamento. Con il cibo fanno lo stesso. Come scrive il Corriere delle Alpi "se si intestardiscono di volere l'aranciata o la coca cola al posto dell'acqua minerale o se non vogliono il riso normale perché si impuntano su un'altra qualità, inscenano delle eclatanti azioni di protesta, come quella di gettare gli alimenti sulla strada".
 
[h=1]Migrante minaccia e si sente intoccabile "Polizia? Non mi frega nulla"[/h] [h=2][/h] Un immigrato ha insultato e minacciato un soccorritore stradale che era andato a recuperare la sua auto: "Chiami la polizia? Cosa me ne frega?"



[COLOR=#555555 !important] Giuseppe De Lorenzo - Mer, 02/11/2016 - 16:43
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"Se vuoi ti spacco anche la faccia. Cazzo me ne frega a me?". Così un marocchino si è rivolto al soccorritore autostradale che con il camion era andato a recuperare la sua auto in panne.
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"Chiama pure i carabinieri, la polizia. Fai come vuoi: non me ne frega nulla".
Siamo a Biella, per la precisione in un Comune limitrofo. A denunciare l'aggressione verbale nei suoi cronfronti è un addetto al soccorso stradale che chiede l'anonimato per ovvi motivi. "La notte di Halloween sono stato chiamato dall'agenzia per andare a recuperare questo cittadino marocchino che era rimasto fermo in mezzo alla strada". Quando è arrivato sul posto, però, non è andato tutto come da copione. Il marocchino, forse alterato dal tanto alcol bevuto, s'è arrabbiato con l'operatore sebbene questi si fosse anche offerto di prestargli il telefono per fare una chiamata.
[h=2]Le minacce dell'immigrato[/h] Il motivo di tanta ira nel fatto che non avrebbe rivisto la macchina prima di due giorni. "L'indomani mattina era festa - racconta l'uomo a ilGiornale.it - Quindi gli ho spiegato che gli avrei portato l'auto dove voleva lui mercoledì mattina. A quel punto è andato in escandescenza. Si è messo in mezzo alla strada. Era buio e c'era una nebbia fittissima, ho avuto paura che lo investissero". A quel punto, spaventato, ha preso il telefono per chiamare i carabinieri. Il marocchino ha aperto la porta del camion e gli ha strappato il cellulare dalle mani, rompendolo: "Si è preso anche le chiavi del mezzo. Mi ha insultato in tutti i modi. Così ho acceso il registratore del telefono per documentare le minacce".
L'audio è molto chiaro (guarda il video) e si sentono gli insulti dell'immigrato. "Puoi chiudere la porta? Puoi scendere dal camion?", chiede gentilmente l'operatore del soccorso stradale cercando di mantenere la calma. Il marocchino si rifiuta: "No! Chiama i carabinieri, chiama la polizia...cazzo me ne frega a me. Cazzo me ne frega". Dagli insulti passa rapidamente alle minacce: "Capito? Ti spacco anche la faccia se vuoi".

L'immigrato minaccia: "Ti spacco la faccia. La polizia? Non mi frega"
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Solo l'arrivo di un connazionale ha sedato gli animi. I carabinieri intervenuti sul posto, invece, non hanno potuto che constatare quanto successo e lasciare libero il marocchino. Che se l'è cavata con poco. Troppo poco. Nonostante fosse evidentemente ubriaco, non gli è nemmeno stato fatto l'etilometro. "I militari - spiega il soccorritore - mi hanno detto che se anche gli avessero tolto la patente un giudice avrebbe annullato la sanzione perché, essendo arrivati quando la macchina era ferma, il marocchino in teoria potrebbe essersi ubriacato nel tempo intercorso tra la chiamata all'assistenza stradale e l'arrivo della gazzella".
Peccato che poco dopo, arrivata la moglie a recuperarlo, il marocchino si sia messo nuovamente alla giuda dell'auto. "Questo - conclude sconsolato l'operatore - è un Paese veramente stupido".
 

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