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ghio

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COMPLIMENTI ASUNIVERSO ,UNA DOMANDA VISTO L ANDAMENTO DELLE TUE AMBATE OTTIMO,LA TEORIA CHE ESPONI SU L AMBO O SORTE SUPERIORE?
 

Armaus

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Il risultato fondamentale della teoria della separarazione degli eventi è l'aver liberato la statistica dalla necessità di introdurre il sistema classico. Per quanto una teoria di questo tipo sia logicamente possibile, appare piuttosto soddisfacente. Noi siamo ben consci di questa teoria ed abbiamo anche capito che nessun'altra strada era percorribile dalla statistica del suo tempo.

Con l'estrazione del 13-08-20 su Milano ambata principale 6

Vedi l'allegato 2203416
Complimenti Asuniverso per il 6 a MI, ti auguro un buon Ferragosto.
Per il 17/08 hai qualcosa da giocare?
Saluti Armaus
 

Asuniverso

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Complimenti Asuniverso per il 6 a MI, ti auguro un buon Ferragosto.
Per il 17/08 hai qualcosa da giocare?
Saluti Armaus
Ciao Armaus ancora devo analizzare l'estrazione del 13-08-20, quinsi se trovo qualcosa di positivo la pubblico, per il momento ricambio augurando a tutti voi Buon Ferragosto
 
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Asuniverso

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LA TEORIA DELGLI EVENTI MISURATA LUNGO LA LINEA DI SEPARAZIONE

Le considerazioni precedenti sono basate sul presupposto che per descrivere i fenomeni numerici, tutti i sistemi inerziali si equivalgono ma che, per formulare le leggi del moto numerico, essi risultano privilegiati rispetto a sistemi di riferimento in stati di moto diversi. Le considerazioni precedenti non consentono però di giustificare questa preferenza per particolari stati di moto, nè in base a particolari proprietà dei corpi nè in base al concetto di moto; questa preferenza deve quindi essere considerata come una proprietà indipendente del continuo spazio-temporale. Proprio com'era coerente dal punto di vista newtoniano affermare i due concetti tempus est absolutum e spatium est absolutum, così dal punto di vista della teoria degli eventi misurata lungo la linea di separazione dobbiamo dire continuum spatii et temporis est absolutum, significa non solo fisicamente reale, ma anche indipendente nelle sue proprietà fisiche, avente un effetto fisico numerico.

Queste coordinate sono la misura degli intervalli spaziali e dell'intervallo temporale a partire dal moto del numero in questione.

Immagine 1.jpg
Si vede nella tabella sottostante che gli intervalli spaziali e temporali misurati a partire dall'innizio aumentano tutti uniformemente in ugual misura.

Immagine 2.jpg

Immagine 3.jpg
Immagine 4.jpg

L'elemento veramente importante e nuovo della sua teoria è che essa lo rende capace, indipendentemente dagli assi di riferimento, di identificare nello spazio-tempo un percorso unico che unisce due eventi, percorso che è la generalizzazione della linea di separazione degli eventi numerici, e di specificare chiaramente questo cammino sia in un campo privo di status sia in uno in cui essa sia presente.

Torino ambata principale
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Saluti..
 
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lotto_tom75

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Ben riletto As :). Preso nota grazie. Dato che spesso escono forme di ambo "vertibile laterale" e dato che il tuo 86 con questa mia convergenza su TO ne formerebbe uno... te la condivido con piacere. Poi decidi ovviamente tu se utilizzarla o meno. Ciao big! 👋;)
 

Daab

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LA TEORIA DELGLI EVENTI MISURATA LUNGO LA LINEA DI SEPARAZIONE

Le considerazioni precedenti sono basate sul presupposto che per descrivere i fenomeni numerici, tutti i sistemi inerziali si equivalgono ma che, per formulare le leggi del moto numerico, essi risultano privilegiati rispetto a sistemi di riferimento in stati di moto diversi. Le considerazioni precedenti non consentono però di giustificare questa preferenza per particolari stati di moto, nè in base a particolari proprietà dei corpi nè in base al concetto di moto; questa preferenza deve quindi essere considerata come una proprietà indipendente del continuo spazio-temporale. Proprio com'era coerente dal punto di vista newtoniano affermare i due concetti tempus est absolutum e spatium est absolutum, così dal punto di vista della teoria degli eventi misurata lungo la linea di separazione dobbiamo dire continuum spatii et temporis est absolutum, significa non solo fisicamente reale, ma anche indipendente nelle sue proprietà fisiche, avente un effetto fisico numerico.

Queste coordinate sono la misura degli intervalli spaziali e dell'intervallo temporale a partire dal moto del numero in questione.

Vedi l'allegato 2203972
Si vede nella tabella sottostante che gli intervalli spaziali e temporali misurati a partire dall'innizio aumentano tutti uniformemente in ugual misura.

Vedi l'allegato 2203973

Vedi l'allegato 2203974
Vedi l'allegato 2203975

L'elemento veramente importante e nuovo della sua teoria è che essa lo rende capace, indipendentemente dagli assi di riferimento, di identificare nello spazio-tempo un percorso unico che unisce due eventi, percorso che è la generalizzazione della linea di separazione degli eventi numerici, e di specificare chiaramente questo cammino sia in un campo privo di status sia in uno in cui essa sia presente.

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Saluti..
Riporto in alto perchè credo che meriti visibilità
 

Elleuca

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LA TEORIA DELGLI EVENTI MISURATA LUNGO LA LINEA DI SEPARAZIONE

Le considerazioni precedenti sono basate sul presupposto che per descrivere i fenomeni numerici, tutti i sistemi inerziali si equivalgono ma che, per formulare le leggi del moto numerico, essi risultano privilegiati rispetto a sistemi di riferimento in stati di moto diversi. Le considerazioni precedenti non consentono però di giustificare questa preferenza per particolari stati di moto, nè in base a particolari proprietà dei corpi nè in base al concetto di moto; questa preferenza deve quindi essere considerata come una proprietà indipendente del continuo spazio-temporale. Proprio com'era coerente dal punto di vista newtoniano affermare i due concetti tempus est absolutum e spatium est absolutum, così dal punto di vista della teoria degli eventi misurata lungo la linea di separazione dobbiamo dire continuum spatii et temporis est absolutum, significa non solo fisicamente reale, ma anche indipendente nelle sue proprietà fisiche, avente un effetto fisico numerico.

Queste coordinate sono la misura degli intervalli spaziali e dell'intervallo temporale a partire dal moto del numero in questione.

Vedi l'allegato 2203972
Si vede nella tabella sottostante che gli intervalli spaziali e temporali misurati a partire dall'innizio aumentano tutti uniformemente in ugual misura.

Vedi l'allegato 2203973

Vedi l'allegato 2203974
Vedi l'allegato 2203975

L'elemento veramente importante e nuovo della sua teoria è che essa lo rende capace, indipendentemente dagli assi di riferimento, di identificare nello spazio-tempo un percorso unico che unisce due eventi, percorso che è la generalizzazione della linea di separazione degli eventi numerici, e di specificare chiaramente questo cammino sia in un campo privo di status sia in uno in cui essa sia presente.

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Saluti..
Ottimo 65 a Torino
Bravo
 

Asuniverso

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LA TEORIA DELGLI EVENTI MISURATA LUNGO LA LINEA DI SEPARAZIONE

Le considerazioni precedenti sono basate sul presupposto che per descrivere i fenomeni numerici, tutti i sistemi inerziali si equivalgono ma che, per formulare le leggi del moto numerico, essi risultano privilegiati rispetto a sistemi di riferimento in stati di moto diversi. Le considerazioni precedenti non consentono però di giustificare questa preferenza per particolari stati di moto, nè in base a particolari proprietà dei corpi nè in base al concetto di moto; questa preferenza deve quindi essere considerata come una proprietà indipendente del continuo spazio-temporale. Proprio com'era coerente dal punto di vista newtoniano affermare i due concetti tempus est absolutum e spatium est absolutum, così dal punto di vista della teoria degli eventi misurata lungo la linea di separazione dobbiamo dire continuum spatii et temporis est absolutum, significa non solo fisicamente reale, ma anche indipendente nelle sue proprietà fisiche, avente un effetto fisico numerico.

Queste coordinate sono la misura degli intervalli spaziali e dell'intervallo temporale a partire dal moto del numero in questione.

Vedi l'allegato 2203972
Si vede nella tabella sottostante che gli intervalli spaziali e temporali misurati a partire dall'innizio aumentano tutti uniformemente in ugual misura.

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L'elemento veramente importante e nuovo della sua teoria è che essa lo rende capace, indipendentemente dagli assi di riferimento, di identificare nello spazio-tempo un percorso unico che unisce due eventi, percorso che è la generalizzazione della linea di separazione degli eventi numerici, e di specificare chiaramente questo cammino sia in un campo privo di status sia in uno in cui essa sia presente.

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Saluti..
In conclusione vorrei ancora mettere in rilievo che gli assiomi geometrici non sono proposizioni riguardanti soltanto la pura teoria dello spazio. Essi trattano, come ho già detto, di grandezze. Di grandezze si può trattare soltanto quando si conosce e si ha in mente un qualche metodo con cui paragonarle, suddividerle in parti e misurarle. Ogni misura spaziale e perciò in generale anche tutti i concetti di grandezza applicati allo spazio presuppongono la possibilità del metodo di figure spaziali, senza alterazione di forma e grandezza. Nella nostra lingua non sappiamo designare ciò con alcun altro nome all'infuori di "intuizione"; ma essa è una conoscenza empirica ottenuta con l'accumulazione e il rafforzamento di impressioni simili ricorrenti nella nostra memoria, e non una forma di intuizioni trascendentale data prima di ogni esperienza. Non ho bisogno di insistere qui sul fatto che intuizioni di un comportamento tipico conforme a una legge, ottenute empiricamente e non ancora elaborate fino alla chiarezza del concetto enunciato con precisione, abbastanza spesso sono state prese dai metafisici per proposizioni date a priori.

Con l'estrazione del 27-08-20 su Torino ambata secondaria 65

Torino 65.jpg

Saluti...
 

Sheena

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In conclusione vorrei ancora mettere in rilievo che gli assiomi geometrici non sono proposizioni riguardanti soltanto la pura teoria dello spazio. Essi trattano, come ho già detto, di grandezze. Di grandezze si può trattare soltanto quando si conosce e si ha in mente un qualche metodo con cui paragonarle, suddividerle in parti e misurarle. Ogni misura spaziale e perciò in generale anche tutti i concetti di grandezza applicati allo spazio presuppongono la possibilità del metodo di figure spaziali, senza alterazione di forma e grandezza. Nella nostra lingua non sappiamo designare ciò con alcun altro nome all'infuori di "intuizione"; ma essa è una conoscenza empirica ottenuta con l'accumulazione e il rafforzamento di impressioni simili ricorrenti nella nostra memoria, e non una forma di intuizioni trascendentale data prima di ogni esperienza. Non ho bisogno di insistere qui sul fatto che intuizioni di un comportamento tipico conforme a una legge, ottenute empiricamente e non ancora elaborate fino alla chiarezza del concetto enunciato con precisione, abbastanza spesso sono state prese dai metafisici per proposizioni date a priori.

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Vedi l'allegato 2204026

Saluti...
Buongiprno Asuniverso si continua?
 

Armaus

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In conclusione vorrei ancora mettere in rilievo che gli assiomi geometrici non sono proposizioni riguardanti soltanto la pura teoria dello spazio. Essi trattano, come ho già detto, di grandezze. Di grandezze si può trattare soltanto quando si conosce e si ha in mente un qualche metodo con cui paragonarle, suddividerle in parti e misurarle. Ogni misura spaziale e perciò in generale anche tutti i concetti di grandezza applicati allo spazio presuppongono la possibilità del metodo di figure spaziali, senza alterazione di forma e grandezza. Nella nostra lingua non sappiamo designare ciò con alcun altro nome all'infuori di "intuizione"; ma essa è una conoscenza empirica ottenuta con l'accumulazione e il rafforzamento di impressioni simili ricorrenti nella nostra memoria, e non una forma di intuizioni trascendentale data prima di ogni esperienza. Non ho bisogno di insistere qui sul fatto che intuizioni di un comportamento tipico conforme a una legge, ottenute empiricamente e non ancora elaborate fino alla chiarezza del concetto enunciato con precisione, abbastanza spesso sono state prese dai metafisici per proposizioni date a priori.

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Saluti...
Complimenti Asuniverso, ma il 59 a TO rimane sempre in gioco? Saluti Armaus
 

Asuniverso

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Questa sera non ho nessuna scoperta da presentarvi. Voglio chiedervi di tornare su un vecchio argomento e di rivolgere l'attenzione a un problema che è già stato sollevato numerose volte a partire da quando l'uomo incominciò a pensare. Si tratta del problema della trasmissione della forza numerica. Noi vediamo che due corpi numerici distanti influenzano reciprocamente il loro moto.

Questa azione reciproca dipende dall'esistenza di una terza cosa, un mezzo che strasmetta, occupante lo spazio tra i corpi numerici, oppure i corpi numerici agiscono uno sull'altro direttamente, senza l'intervento di nient'altro. La proprietà sotto la quale la statistica classica era abituata a considerare fenomeni di questo genere è diversa da quella adottata da noi altri ricercatori moderni, e io mi propongo appunto di aiutarvi a vedere le cose dal punto di vista moderno, e di sottolineare il valore scientifico dell'idea di linee di forza, che nelle nostre mani diventano la chiave per la scienza moderna del gioco del lotto.

Quando osserviamo un corpo numerico che agisce a distanza su un altro, prima di decidere se si tratta di un'azione diretta e immediata, generalmente guardiamo se vi è qualche connessione materiale tra i due corpi numerici, e se troviamo un filo logico o un meccanismo di qualsiasi genere che possa render conto dell'interazione osservata tra i corpi numerici, preferiamo la spiegazione basata su queste connessioni intermedie, piutosto che ammettere un'azione diretta a distanza.

Abbiamo perciò dimostrato con tutti i nostri pronostici che i corpi numerici incominciano a esercitare una pressione uno sull'altro quando sono ancora a una distanza misurabile, e che anche se compressi assieme con grande forza non sono in contatto assoluto, ma possono essere ulteriormente avvicinati, e di parecchie misure.

Perchè dunque, dicono i sostenitori dell'azione diretta, dobbiamo continuare a ritenere valida la nozione, fondata solo sulla grosolana esperienza di un'epoca prescientifica, che la statistica classica non può agire dove non è presente, invece di ammettere che tutti i fatti dai quali i nostri predecessori conclusero che il contatto è essenziale all'azione erano in realtà casi di azione a distanza, con distanza troppo piccola per essere misurata con i loro imperfetti mezzi di osservazione.

Se arriveremo mai a scoprire le leggi che governano il caos, ciò avverrà attraverso una conoscenza estremamente precisa dei fatti caotici, non già dando una veste filosofica alle vaghe opinioni di persone senza alcuna conoscenza dei fatti che più di tutti gettano luce su queste leggi. E quanto a quelli che per spiegare queste azioni senza una sola prova diretta della loro esistenza, e senza alcuna idea precisa sul loro modo di operare, meno queste persone parlano dei loro dubbi razionali sull'esistenza o no dell'azione a distanza, meglio è.

Saluti...
 

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