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[h=1]La preghiera choc dell'imam della Mecca "I jihadisti sconfiggano i cristiani"[/h] [h=2][/h] Un predicatore radicale invita i fedeli a combattere gli infedeli e prega per i "fratelli" che comattono il jihad
Robert Favazzoli - Dom, 18/09/2016 - 12:20
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"Oh Allah, dona la vittoria, l'onore e la forza ai nostri fratelli, ai jihadisti che combattono in Siria, Yemen, Iraq e in tutto il mondo.
Falli trionfare sui traditori ebrei, sui malvagi cristiani e su tutti gli infedeli". È con queste parole che Abdurrahman ibn Abdulaziz as-Sudais, imam della grande moschea della Mecca, si è rivolto ai fedeli durante una preghiera nella città santa islamica.
La predica, che è stata ripresa da una televisione egiziana e poi da diversi media di tutto il mondo, mostrano l'imam inneggiare alla guerra santa. L'imam in questione è considerato come uno degli interpreti più radicali del Corano e un appartenente al salafismo. Nel recente passato ha più volte inneggiato alla distruzione di Israele e alla persecuzione degli ebrei ed evocato una guerra contro i musulmani sciiti.
Le frasi in questione sono state ascoltate da milioni di persone che si trovavano alla Mecca per il pellegrinaggio che ogni fedele musulmano è tenuto a fare almeno una volta nella vita.
Robert Favazzoli - Dom, 18/09/2016 - 12:20
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"Oh Allah, dona la vittoria, l'onore e la forza ai nostri fratelli, ai jihadisti che combattono in Siria, Yemen, Iraq e in tutto il mondo.

Falli trionfare sui traditori ebrei, sui malvagi cristiani e su tutti gli infedeli". È con queste parole che Abdurrahman ibn Abdulaziz as-Sudais, imam della grande moschea della Mecca, si è rivolto ai fedeli durante una preghiera nella città santa islamica.
La predica, che è stata ripresa da una televisione egiziana e poi da diversi media di tutto il mondo, mostrano l'imam inneggiare alla guerra santa. L'imam in questione è considerato come uno degli interpreti più radicali del Corano e un appartenente al salafismo. Nel recente passato ha più volte inneggiato alla distruzione di Israele e alla persecuzione degli ebrei ed evocato una guerra contro i musulmani sciiti.
Le frasi in questione sono state ascoltate da milioni di persone che si trovavano alla Mecca per il pellegrinaggio che ogni fedele musulmano è tenuto a fare almeno una volta nella vita.