Alien.
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HANNO TUTTI CHIESTO ASILO [h=1]Gli immigrati non vogliono lavorare: il sindaco si mette a pulire la strada[/h] [h=2]E' accaduto a Zone, nel bresciano, stava aspettando che gli stranieri ospitati dessero una mano a pulire i sentieri del paese, dopo averlo promesso, ma all'ultimo si sono tirati indietro dicendo "non siamo venuti qui per lavorare"[/h]
di Ismaele Rognoni
- 20 Giugno 2018 alle 17:59
Nessuno dei 24 profughi ospiti a Zone, Brescia, ha accettato di dare una mano a pulire i sentieri. E così il sindaco Marco Zatti, molto arrabbiato, ha prima scritto una lettera al prefetto di Brescia, Annunziato Vardè, e poi ha preso pala, piccone e rastrello e se ne è andato lui stesso a sistemare il percorso più frequentato del paese.
Ad aiutarlo, due volontari, suoi concittadini: Alessio Marchetti, 18 anni, studente, e Andrea Sina, in mobilità sino al marzo scorso e ora in attesa di andare in pensione.
“Dal 24 giugno al primo luglio illuminiamo le piramidi d’erosione- racconta il sindaco Zatti -. In preparazione di questo evento, la scorsa settimana ho incontrato i richiedenti protezione internazionale domandando loro di rendersi disponibili a collaborare. Lì per lì mi han chiesto tempo per pensarci. Poi la risposta: non siamo venuti qui per lavorare…”
di Ismaele Rognoni
- 20 Giugno 2018 alle 17:59

Nessuno dei 24 profughi ospiti a Zone, Brescia, ha accettato di dare una mano a pulire i sentieri. E così il sindaco Marco Zatti, molto arrabbiato, ha prima scritto una lettera al prefetto di Brescia, Annunziato Vardè, e poi ha preso pala, piccone e rastrello e se ne è andato lui stesso a sistemare il percorso più frequentato del paese.
Ad aiutarlo, due volontari, suoi concittadini: Alessio Marchetti, 18 anni, studente, e Andrea Sina, in mobilità sino al marzo scorso e ora in attesa di andare in pensione.
“Dal 24 giugno al primo luglio illuminiamo le piramidi d’erosione- racconta il sindaco Zatti -. In preparazione di questo evento, la scorsa settimana ho incontrato i richiedenti protezione internazionale domandando loro di rendersi disponibili a collaborare. Lì per lì mi han chiesto tempo per pensarci. Poi la risposta: non siamo venuti qui per lavorare…”