Alien.
Advanced Premium Member
[h=1]Brescia: 25enne pachistana uccisa dal padre e dal fratello perché voleva sposare un italiano[/h]
Sgozzata nella città natale dove era andata per visitare i parenti. Brescia torna a vivere la tragedia di Hina
[TABLE="cellpadding: 0, cellspacing: 0"]
[TR]
[TD][IMG2=JSON]{"alt":"Invia per email","data-align":"none","data-size":"full","src":"http:\/\/www.repstatic.it\/cless\/main\/nazionale\/2013-v1\/img\/detail\/toolbar\/mail-tool.png"}[/IMG2][/TD]
[/TR]
[/TABLE]
[TABLE="cellpadding: 0, cellspacing: 0"]
[TR]
[TD][IMG2=JSON]{"alt":"Stampa","data-align":"none","data-size":"full","src":"http:\/\/www.repstatic.it\/cless\/main\/nazionale\/2013-v1\/img\/detail\/toolbar\/print-tool.png"}[/IMG2][/TD]
[/TR]
[/TABLE]
21 aprile 2018
10,2mila
Sana Cheema nella foto del suo profilo Instagram (ansa)Uccisa perchè voleva voleva sposare un italiano. Uccisa dal padre e dal fratello. Sgozzata. Sana Cheema, 25 anni, pachistana, viveva da sempre a Brescia, dove si era bene inserita: dopo gli studi, i primi contatti con il mondo del lavoro a Milano. E poi l'amore: un ragazzo di cui non si sa molto, che Sana aveva scelto e con il quale contava di sposarsi, nonostante il fermo divieto dei familiari. Che dopo aver vissuto con lei per anni a Brescia, ottenendo la cittadinanza italiana, avevano deciso di emigrare in Germania.
Un paio di mesi fa Sana, come riporta il Giornale di Brescia, è tornata in Pakistan, nel distretto di Gujrat dove è nata: lo faceva di tanto in tanto, lo ha rifatto per andare a ricongiungersi con i familiari per un breve periodo. Non è più tornata. Padre e fratello l'hanno punita, definitivamente, barbaramente. Sono stati arrestati dalla polizia di Gujarat.
Il padre di Sana Cheema, arrestato in Pakistan per l'omicidio della ragazza
Condividi
Brescia, sotto shock, torna a vivere la tragica vicenda di Hina Saleem, la giovane uccisa nell'agosto del 2006 a Ponte Zanano dai familiari e sepolta nel giardino davanti a casa. Anche lei, come Sana, voleva vivere all'occidentale. Anche lei, come Sana, ha pagato con la vita l'onta alle tradizioni della famiglia.
"Hai pagato la tua voglia di libertà". Così alcuni amici bresciani di Sana Cheema, su Facebook hanno commentato e condiviso la notizia del suo assassinio. E su Twitter a commentare la tragica notizia è anche Matteo Salvini. "Quanta tristezza, quanta rabbia", scrive il leader della Lega. "In Italia NESSUNO spazio per chi viene a portare questa 'cultura'".
Condividi
Sgozzata nella città natale dove era andata per visitare i parenti. Brescia torna a vivere la tragedia di Hina
[TABLE="cellpadding: 0, cellspacing: 0"]
[TR]
[TD][IMG2=JSON]{"alt":"Invia per email","data-align":"none","data-size":"full","src":"http:\/\/www.repstatic.it\/cless\/main\/nazionale\/2013-v1\/img\/detail\/toolbar\/mail-tool.png"}[/IMG2][/TD]
[/TR]
[/TABLE]
[TABLE="cellpadding: 0, cellspacing: 0"]
[TR]
[TD][IMG2=JSON]{"alt":"Stampa","data-align":"none","data-size":"full","src":"http:\/\/www.repstatic.it\/cless\/main\/nazionale\/2013-v1\/img\/detail\/toolbar\/print-tool.png"}[/IMG2][/TD]
[/TR]
[/TABLE]
21 aprile 2018
10,2mila

Un paio di mesi fa Sana, come riporta il Giornale di Brescia, è tornata in Pakistan, nel distretto di Gujrat dove è nata: lo faceva di tanto in tanto, lo ha rifatto per andare a ricongiungersi con i familiari per un breve periodo. Non è più tornata. Padre e fratello l'hanno punita, definitivamente, barbaramente. Sono stati arrestati dalla polizia di Gujarat.

Il padre di Sana Cheema, arrestato in Pakistan per l'omicidio della ragazza
Condividi
Brescia, sotto shock, torna a vivere la tragica vicenda di Hina Saleem, la giovane uccisa nell'agosto del 2006 a Ponte Zanano dai familiari e sepolta nel giardino davanti a casa. Anche lei, come Sana, voleva vivere all'occidentale. Anche lei, come Sana, ha pagato con la vita l'onta alle tradizioni della famiglia.
"Hai pagato la tua voglia di libertà". Così alcuni amici bresciani di Sana Cheema, su Facebook hanno commentato e condiviso la notizia del suo assassinio. E su Twitter a commentare la tragica notizia è anche Matteo Salvini. "Quanta tristezza, quanta rabbia", scrive il leader della Lega. "In Italia NESSUNO spazio per chi viene a portare questa 'cultura'".

Condividi