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[h=6]SANITÀ[/h] [h=1]Rimini, bimbi malati, genitori multati: le prime sanzioni Ausl sul caso morbillo[/h] [h=2]I vertici sanitari: «Focolaio che ha contagiato 36 persone». I No Vax: «Faremo ricorso»[/h] di Enea Conti shadow

Pugno duro di Ausl Romagna nei confronti di 15 famiglie con bambini di età superiore ai 6 anni – e quindi in età di obbligo scolastico -che avevano contratto il morbillo a Rimini tra la fine e l’inizio dello scorso anno nel corso di un focolaio epidemico scoppiato in città. I loro genitori sono stati multati con una sanzione di 166,66 euro e si tratta del primo caso in Italia in cui le multe– previste dalla Legge Lorenzin – vengono emesse da una delle aziende sanitarie italiane.

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[h=5]Le sanzioni[/h]
Le sanzioni già erogate in passato riguardavano i casi di mancata o falsa certificazione, ma in Romagna la scure è caduta per l’avvenuta contrazione della malattia. La notizia era stata riportata nell’edizione odierna de Il Resto del Carlino di Rimini. Dall’Ausl arrivano conferme: «In città si è verificato un focolaio epidemico che dall’inizio dell’anno ha portato 36 persone a contrarre la malattia. La somministrazione delle multe rientra perfettamente nelle direttive contenute nella legge Lorenzin», spiegano dall’azienda sanitaria. «Per quanto riguarda la fascia 0 – 6 anni, dove non è previsto l’obbligo scolastico, i provvedimenti sono di pertinenza del Comune, per la fascia di età in cui è previsto l’obbligo scolastico, la pertinenza è nostra». La Ausl romagnola tiene inoltre a precisare: «Alle famiglie a cui è stata inviata la notifica, avevamo offerto di vaccinarsi, per altro dopo esserci accertati che non ci fossero casistiche di esonero dai vaccini. Poi di fronte a rifiuto, al termine dei 60 giorni previsti dalla legge abbiamo proceduto”.

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[h=5]I No Vax: «Impugneremo le multe»[/h]
I No vax però promettono già battaglia. Luca Ventaloro, il legale rappresentate di Comilva, il coordinamento del Movimento Italiano per la libertà delle vaccinazioni, ha annunciato che i genitori colpiti dalle sanzioni impugneranno le multe. “Come abbiamo fatto l’anno scorso in Umbria – spiega - quando l’Ausl regionale aveva sanzionato i genitori di chi tuttavia non era in regola con i vaccini per quanto riguarda le certificazioni. Ma qui siamo di fronte a un caso diverso, e al momento unico in Italia”. Infatti la malattia conclamata, in questo caso, è stata citata a chiare lettere anche nelle sanzioni arrivate alle famiglie.

[h=5]Anche il Comune inserisce le “sue” multe nel regolamento[/h]
La Giunta del Comune di Rimini ha approvato ieri nel tardo pomeriggio l’integrazione al “Regolamento per la definizione delle sanzioni relative alla gestione dei servizi ricreativi ed educativi per la prima infanzia 0/6 anni” delle sanzioni per chi non rispetta gli obblighi vaccinali, che ammonteranno a 50 euro al giorno. Un pugno duro ulteriore che si aggiunge alla notifica delle prime 15 sanzioni elevate contro i genitori che malgrado l’ordinanza si sono rifiutati di mettersi in regola. Al momento dell’introduzione dell’ordinanza contingibile e urgente – recepita anche dal vicino Comune di Cesena – erano 22 i bambini non vaccinati che venivano regolarmente portati a scuola dai genitori. L’introduzione delle multe ha convinto i genitori di 7 studenti a regolarizzare i figli.

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