Novità

QUESTA VOLTA IL POPOLO HA FATTO GIUSTIZIA.

Alien.

Advanced Premium Member
[h=1]Orlando: "Il Pd non esiste più in gran parte del Paese"[/h] [h=2][/h]
"Bisogna subito fare il congresso", raccomanda l'ex ministro Andrea Orlando. "Se restiamo nel limbo perdiamo voti"

Raffaello Binelli - Sab, 09/06/2018 - 13:13
commenta


Recita il de profundis l'ex ministro della Giustizia Andrea Orlando.
1528542741-orlando.jpg

"Il partito non esiste più in gran parte del Paese e dove esiste sarebbe meglio non esistesse". Parole durissime quelle del politico che sfidò Renzi per la segreteria del Nazareno. Orlando partecipa ad una iniziativa a Milano dei socialisti e democratici al Parlamento Europeo. La sua analisi è implacabile: "Soprattutto in molte realtà del mezzogiorno il partito va ricostruito. Dobbiamo rompere gli indugi, avere meno carattere ideologico e prendere l’iniziativa. Abbiamo bisogno di quadri politici che vadano in giro a ricostruire il rapporto con la società".

Orlando è convinto di una cosa: "Non risolveremo la crisi del Pd con patti sindacali ma se siamo in grado noi di imporre l’iniziativa politica. Questo sta già avvenendo ma non con la necessaria chiarezza e radicalità. Abbiamo quel che resta del partito che è orientato in una direzione e il campo del centrosinistra che va tutto in un’altra direzione. Ora è il momento di fare un passo ulteriore e conseguente". Insomma, per Orlando bisogna cambiare tutto, per cercare di risollevarsi.

"Abbiamo l’esigenza di aprire una fase radicalmente nuova. Cambiamo le regole e andiamo subito al congresso non possiamo stare in un limbo in cui non si capisce chi detta la linea. Rischiamo di perdere ancora più voti". E ancora: "Capiamo come far partecipare i cittadini e la nostra base a una discussione politica e a come si arriva a un cambio di classe dirigentee di leadership. Benissimo gli appelli dei padri nobili - sottolinea - ma non facciamo di loro un riferimento per il futuro. Rischiamo di essere associati alle fasi precedenti. Ho dato contributo a tutte e due le fasi. Quando diciamo di aprire una nuova fase non significa tornare a quella precedente". "Quella di Renzi è stata una stagione politica della quale abbiamo fatto tutti parte - ammette l'ex ministro - che però a mio avviso è sopravvissuta oltre il quadro generale. È la terza via di Blair che nel nostro paese è arrivata tardi quando non aveva più senso".

Tag:
Partito democratico (Pd)




IN FIN DEI CONTI IL POPOLO NON E POI TANTO "STUPIDO"
 
E SCOPPIATO IL "BOMBA" ?
[h=1]Crisi economica oltre che politica: il Pd lascerà la sede del Nazareno?[/h] [h=2][/h]
Voci sul possibile trasloco del Pd in una nuova sede. Quella di Largo del Nazareno costa troppo (500mila euro all'anno) e bisogna tagliare la spesa. Cinghia ristretta anche sui dipendenti

Raffaello Binelli - Sab, 09/06/2018 - 10:58
commenta


I partiti oltre che nelle sedi istituzionali, dove sono eletti i loro esponenti, vivono sempre più sul web e in tv che nelle sedi fisiche.
1528534675-sede-pd-nazareno.jpg

Un cambiamento per certi versi epocale, che si è accentuato negli ultimi anni. Però ogni forza politica ha bisogno di spazi per poter organizzare il proprio lavoro, riunire i dirigenti e svolgere le attività necessarie. Qualcuno, come il M5S, non ha una sede propria, preferisce utilizzare le sale degli hotel e gli uffici messi a disposizione delle assemblee elettive, oltre che gli uffici privati (Casaleggio ma non solo). Tutti gli altri partiti hanno almeno una sede centrale e altre periferiche, nelle città più importanti. Ovviamente avere una sede comporta dei costi, che lievitano se le mura si trovano in una zona centrale e a seconda del numero dei dipendenti che vi lavorano.

Il Partito democratico, dopo aver subito un forte ridimensionamento alle ultime elezioni (con conseguente minori entrate da parte degli eletti), deve fare i conti con una crisi che, oltre che politica, è anche finanziaria. La prima mossa è stata quella di collocare tutti i dipendenti in cassa integrazione (cig). Ora si sta valutando un altro sacrificio, il cambio della sede di Largo del Nazareno, in pieno centro di Roma, a due passi dal Parlamento. Il Pd deve sborsare 500mila euro all'anno solo per l'affitto. Potrebbe sceglierne un'altra sede, meno centrale, risparmiando un po' sui costi. Secondo quanto ha riportato il Corriere della sera il trasloco dovrebbe avvenire a settembre. Ma si ignora ancora quale sarà la nuova sede e dallo staff di Maurizio Martina, segretario reggente, smentiscono l'indiscrezione.

La sforbiciata è stata necessaria anche sui costi dei gruppi parlamentari. Salvi quasi tutti i dipendenti del gruppo Pd del Senato, ma con un contratto che scadrà a fine anno, poi si vedrà. Alla Camera, invece, sono stati fattid ei contratti part-time (meno ore e meno soldi) e si sono ridotti gli stipendi del 40% circa. La spending review in casa Pd, visto il ridimensionamento subito, era un passo indispensabile.













 
[h=1]Venezia, Nas chiudono una Coop: "Unto stratificato e topi"[/h] [h=2][/h]
I Nas di Treviso hanno sequestrato e chiuso la Coop in campo San Giacomo dell'Orio a Venezia

Gabriele Bertocchi - Sab, 09/06/2018 - 12:24
commenta


Il blitz dei carabinieri di Treviso, coordinati dal colonnello Vincenzo Nicoletti ha rivelato gravi carenze igienico sanitarie all'interno della Coop in campo San Giacomo dell'Orio a Venezia.
1501621915-coop.jpg

L'operazione scattata nella mattinata di venerdì 8 giugno ha fatto scattare il sequestro del punto vendite. L'Asl - avvisata dai carabinieri - ha confermato le condizioni precarie del locale.
[h=2]Gravi carenze igienico sanitarie[/h]
I militari intervenuti hanno trovato sporco diffuso e unto stratificato, come spiegano da Il Gazzettino. Segnali che hanno portato i Nas a provare che le normali e minime pratiche di sanificazione non venissero svolte da tempo. Le condizioni del locale non erano sanabili con una prescrizione di pulizia straordinaria e quindi è stata disposta la chiusura.

Come rivela il quotidiano veneto, il giorno prima del blitz dei carabinieri, la Coop aveva chiamato una ditta di derattizzazione che aveva evidenziato la presenza di topi tra il supermercato e il magazzino. Su La Nuova Venezia e Mestre si legge: "Coop Alleanza 3.0, che detiene il marchio Coop, conferma la notizia spiegando che 'le non conformità sono di lieve entità. Ci siamo immediatamente attivati per ripristinare al meglio il punto vendita'".











La Coop sei tu chi può darti di più?















[h=1]SCANDALO COOP: SCOMPARSI 103 MILIONI DI EURO TRUFFATI 17 MILA RISPARMIATORI[/h] Scritto il ottobre 21, 2014 by dannicollaterali
[IMG2=JSON]{"alt":"safe_imagecoop","data-align":"none","data-size":"full","height":"157","width":"300","src":"https:\/\/majanogossip.files.wordpress.com\/2015\/12\/safe_imagecoop.jpg?w=300&h=157"}[/IMG2]
La Coop sei tu chi può darti di più? Ennesima truffa compiuta dalle Coop. Non solo godono di agevolazioni fiscali e finanziamenti statali ( le Cooperative dovrebbero essere senza scopo di lucro e avere scopo mutualistico ),Ora sfruttano le necessità lavorative e la buona fede delle persone. A Padova lavorare alla Codes ( Coop ) e ricevere uno stipendio di 600 euro mensili costa circa 4000 euro: 3000 per comprare la quota sociale e 1000 euro a fondo perduto.
Mentre in Friuli le Cooperative Operaie di Trieste Istria hanno messo a rischio 600 lavoratori e fatto sparire ben 103 milioni di euro, i risparmi di circa 17 mila persone.
La Coop lo chiama “prestito soci”, senza però spiegare al popolo che il prestito soci è un capitale messo a rischio nell’impresa che, sia essa una coop o una società di capitali, lo usa per la sua attività, come aprire un supermercato. Potremmo parlare di banca clandestina, se non fosse tutto alla luce del sole. Basta entrare in un supermercato Coop e diventare socio (che è come fare la tessera sconto in qualsiasi catena) per depositare i propri risparmi.
le Coop utilizzano i risparmi dei loro soci non per mettere scaffali nuovi, ma per dedicarsi alla speculazione finanziaria. Esempio: l’Unicoop Firenze, la maggiore per fatturato (ben 3 miliardi di euro), ha in bilancio immobilizzazioni tecniche (ciò che serve per funzionare) per 2 miliardi e debiti verso i soci per 2,3 miliardi. Ma il debito complessivo è di 3 miliardi. Che ci fa la Coop con tutti quei soldi? Unicoop Firenze ha in bilancio 644 milioni di immobilizzazioni finanziarie: una vera merchant bank.
Le Coop impiegano gli oltre 10 miliardi del prestito dei soci in operazioni finanziarie, dai Bot alla Borsa.
Insomma le Coop sono finanziate, agevolate fiscalmente e on possono essere controllate dalla Banca d’Italia in quanto non sono banche.
Questi mostri creati dalla sinistra hanno imparato molto bene dalle banche: Privatizzano gli utili e socializzano le perdite. Un abbraccio Bian Coniglio









[h=3]ACC....QUESTO NON LO SAPEVO.............ORA SI E VOI ?[/h]
DATO CHE IL GIOCHINO è BUONO HANNO FATTO IL BIS CON LA BANCA ETRURIA
 

Ultima estrazione Lotto

  • Estrazione del lotto
    venerdì 29 agosto 2025
    Bari
    81
    19
    78
    66
    36
    Cagliari
    21
    68
    61
    64
    39
    Firenze
    51
    74
    78
    47
    24
    Genova
    14
    05
    08
    66
    45
    Milano
    84
    48
    42
    70
    36
    Napoli
    54
    03
    62
    11
    32
    Palermo
    22
    31
    78
    57
    74
    Roma
    54
    17
    30
    65
    13
    Torino
    85
    76
    67
    73
    63
    Venezia
    40
    03
    12
    48
    22
    Nazionale
    77
    13
    49
    10
    84
    Estrazione Simbolotto
    Nazionale
    35
    41
    16
    30
    31

Ultimi Messaggi

Indietro
Alto