Alien.
Advanced Premium Member
[h=1]Protettori gastrici: scoperti i nuovi gravi effetti collaterali di questi farmaci (1 di 2)[/h] NOTIZIE CURIOSE
Pubblicato il 26 LUGLIO 2017, alle ore 09:55
FACEBOOK
2048
Sono tante in tutto il mondo le persone che ricorrono all’uso di protettori gastrici per proteggere il proprio organismo in caso di particolari patologie oppure durante l’assunzione di farmaci particolarmente aggressivi e che quindi rischierebbero di avere degli effetti negativi sul nostro apparato digerente.
Tra i protettori gastrici più diffusi e più prescritti nel nostro paese ci sono sicuramente l’omeprazolo e il pantoprazolo.Recentemente, però, pare si sia scoperto che gli effetti collaterali di queste due sostanze possono essere molto più ingenti e quindi più gravi di quanto si credeva fino ad oggi.
Due, quindi, dei protettori gastrici più utilizzati potrebbero non essere così benefici come si pensava ma avere degli effetti collaterali che devono essere presi in considerazione quando si decide di assumerli.
Un recente studio, infatti, avrebbe fatto emergere alcuni rischi di demenza nei pazienti che assumono queste sostanze. Si tratterebbe, qualora tutto questo venisse confermato, di una scoperta molto importante e che potrebbe cambiare completamente il nostro modo di approcciarci a questi gastro protettori e dell’uso che ne facciamo nella vita di tutti i giorni.
Scoperte del genere, infatti, possono essere molto importanti soprattutto per tutti coloro che consumano abitualmente sostanze di questo tipo e che quindi dovranno recarsi dal proprio medico per valutare se questi rischi sono accettabili per le dosi e le quantità prescritte o se è necessario prevedere una cura alternativa che possa avere degli effetti collaterali più sopportabili o meno gravi della patologia principale curata.
Questo particolare studio è stato condotto su 73.679 partecipanti con un’età di 75 anni in su senza segni di demenza all’inizio dello studio. A queste persone sono stati effettuati degli esami e dei test durante l’assunzione di questi gastro protettori.
Il risultato è stato che in seguito all’assunzione di questi farmaci il 20% delle persone oggetto di test ha presentatosintomi di declino cognitivo. Al momento, però, non è ben chiaro se il collegamento tra i farmaci e la malattia sia davvero così stretto e soprattutto così certo.
Potrebbero esservi ad esempio dei collegamenti e delle correlazioni anche con altri farmaci o delle predisposizioni genetiche che devono ovviamente essere valutati prima di registrare la scoperta come ufficiale.
Sicuramente nei prossimi anni verranno condotti altri studi di questo genere così da poter determinare davvero un eventuale collegamento tra i sintomi di demenza e l’assunzione di questi protettori gastrici.
Si tratta di un argomento molto delicato, particolarmente difficile ma che soprattutto ci consentirà nel prossimo futuro di poter avere delle informazioni importanti che potrebbero cambiare il nostro modo di approcciarci a determinate sostanze ed ai gastro protettori fino ad oggi largamente utilizzati e che in un prossimo futuro potrebbero invece essere ridimensionati ed utilizzati in maniera diversa da tutti noi.
Si tratta di una scoperta che se fosse confermata darebbe una risposta a tutti quei pazienti che hanno i sintomi della demenza in seguito all’assunzione di questi farmaci ma che lascia una falla in un settore che necessita di nuovi studi e nuove ricerche per sostituire i gastro protettori tradizionali che sono fondamentali per la nostra salute durante alcune terapie.
FONTE:
https://news.fidelityhouse.eu/notiz....html/2?vers=cb013427140ec57de7e16ec3ec3672e7
Pubblicato il 26 LUGLIO 2017, alle ore 09:55
2048

Sono tante in tutto il mondo le persone che ricorrono all’uso di protettori gastrici per proteggere il proprio organismo in caso di particolari patologie oppure durante l’assunzione di farmaci particolarmente aggressivi e che quindi rischierebbero di avere degli effetti negativi sul nostro apparato digerente.
Tra i protettori gastrici più diffusi e più prescritti nel nostro paese ci sono sicuramente l’omeprazolo e il pantoprazolo.Recentemente, però, pare si sia scoperto che gli effetti collaterali di queste due sostanze possono essere molto più ingenti e quindi più gravi di quanto si credeva fino ad oggi.
Due, quindi, dei protettori gastrici più utilizzati potrebbero non essere così benefici come si pensava ma avere degli effetti collaterali che devono essere presi in considerazione quando si decide di assumerli.

Un recente studio, infatti, avrebbe fatto emergere alcuni rischi di demenza nei pazienti che assumono queste sostanze. Si tratterebbe, qualora tutto questo venisse confermato, di una scoperta molto importante e che potrebbe cambiare completamente il nostro modo di approcciarci a questi gastro protettori e dell’uso che ne facciamo nella vita di tutti i giorni.
Scoperte del genere, infatti, possono essere molto importanti soprattutto per tutti coloro che consumano abitualmente sostanze di questo tipo e che quindi dovranno recarsi dal proprio medico per valutare se questi rischi sono accettabili per le dosi e le quantità prescritte o se è necessario prevedere una cura alternativa che possa avere degli effetti collaterali più sopportabili o meno gravi della patologia principale curata.
Questo particolare studio è stato condotto su 73.679 partecipanti con un’età di 75 anni in su senza segni di demenza all’inizio dello studio. A queste persone sono stati effettuati degli esami e dei test durante l’assunzione di questi gastro protettori.
Il risultato è stato che in seguito all’assunzione di questi farmaci il 20% delle persone oggetto di test ha presentatosintomi di declino cognitivo. Al momento, però, non è ben chiaro se il collegamento tra i farmaci e la malattia sia davvero così stretto e soprattutto così certo.
Potrebbero esservi ad esempio dei collegamenti e delle correlazioni anche con altri farmaci o delle predisposizioni genetiche che devono ovviamente essere valutati prima di registrare la scoperta come ufficiale.

Sicuramente nei prossimi anni verranno condotti altri studi di questo genere così da poter determinare davvero un eventuale collegamento tra i sintomi di demenza e l’assunzione di questi protettori gastrici.
Si tratta di un argomento molto delicato, particolarmente difficile ma che soprattutto ci consentirà nel prossimo futuro di poter avere delle informazioni importanti che potrebbero cambiare il nostro modo di approcciarci a determinate sostanze ed ai gastro protettori fino ad oggi largamente utilizzati e che in un prossimo futuro potrebbero invece essere ridimensionati ed utilizzati in maniera diversa da tutti noi.
Si tratta di una scoperta che se fosse confermata darebbe una risposta a tutti quei pazienti che hanno i sintomi della demenza in seguito all’assunzione di questi farmaci ma che lascia una falla in un settore che necessita di nuovi studi e nuove ricerche per sostituire i gastro protettori tradizionali che sono fondamentali per la nostra salute durante alcune terapie.
FONTE:
https://news.fidelityhouse.eu/notiz....html/2?vers=cb013427140ec57de7e16ec3ec3672e7