TizianoCiclomet
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Non puoi essere veritiero, se non sei coraggioso. Non puoi essere amorevole, se non sei coraggioso. Non puoi essere fiducioso, se non sei coraggioso. Non puoi ricercare la realtà, se non sei coraggioso. Pertanto, il coraggio è al primo posto e tutto il resto ne consegue.
La vita è incerta: l’incertezza è la sua natura intrinseca. Una persona intelligente rimane sempre nell’incertezza. La disponibilità stessa a rimanere nell’incertezza è coraggio. La disponibilità stessa a rimanere nell’incertezza è fiducia. Una persona intelligente è quella che rimane vigile di fronte a qualsiasi situazione e risponde con tutto il suo cuore. Non sa che cosa le accadrà, non può dire: Se farò questo, mi accadrà quest’altro.
La vita è incerta: l’incertezza è la sua natura intrinseca. Una persona intelligente rimane sempre nell’incertezza. La disponibilità stessa a rimanere nell’incertezza è coraggio. La disponibilità stessa a rimanere nell’incertezza è fiducia. Una persona intelligente è quella che rimane vigile di fronte a qualsiasi situazione e risponde con tutto il suo cuore. Non sa che cosa le accadrà, non può dire: Se farò questo, mi accadrà quest’altro.
Che cos’è il coraggio? All’inizio non c’è molta differenza tra un uomo coraggioso e un codardo. L’unica differenza è che il codardo ascolta le proprie paure e le asseconda; invece l’uomo coraggioso mette da parte le proprie paure e va avanti. L’uomo coraggioso entra nell’ignoto, malgrado le proprie paure.
La vita non segue la tua logica e procede, indisturbata, per la sua strada. Tu devi ascoltare la vita; non sarà mai la vita ad ascoltare la tua logica, non la degna della benché minima attenzione.
La parola “coraggio” è molto interessante: viene dalla radice latina cor, che significa “cuore”; quindi essere coraggiosi significa vivere con il cuore.
Il problema reale non è il coraggio, il problema reale è questo: il conosciuto è morto, l’ignoto è il vivente. Aggrapparsi a ciò che si conosce significa vivere aggrappati a un cadavere. Liberarsi da quell’attaccamento non richiede coraggio; in realtà, richiede coraggio continuare ad aggrapparsi a un cadavere.
Quando il nuovo bussa alla tua porta, aprila! Il nuovo ti è sconosciuto. Potrebbe esserti amico, potrebbe esserti nemico, chi può dirlo? Non hai modo di saperlo! L’unico modo per saperlo è lasciare che ti accada. Da ciò nascono le apprensioni e la paura.
La vita non segue la tua logica e procede, indisturbata, per la sua strada. Tu devi ascoltare la vita; non sarà mai la vita ad ascoltare la tua logica, non la degna della benché minima attenzione.
La parola “coraggio” è molto interessante: viene dalla radice latina cor, che significa “cuore”; quindi essere coraggiosi significa vivere con il cuore.
Il problema reale non è il coraggio, il problema reale è questo: il conosciuto è morto, l’ignoto è il vivente. Aggrapparsi a ciò che si conosce significa vivere aggrappati a un cadavere. Liberarsi da quell’attaccamento non richiede coraggio; in realtà, richiede coraggio continuare ad aggrapparsi a un cadavere.
Quando il nuovo bussa alla tua porta, aprila! Il nuovo ti è sconosciuto. Potrebbe esserti amico, potrebbe esserti nemico, chi può dirlo? Non hai modo di saperlo! L’unico modo per saperlo è lasciare che ti accada. Da ciò nascono le apprensioni e la paura.