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[h=1]Riforma del catasto: come calcolare online i metri quadrati della tua casa[/h] [h=2]L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il sito per calcolare i metri quadri delle abitazioni[/h]





L’Agenzia delle Entrate si porta avanti e, in attesa della riforma del catasto, introduce il nuovo metodo per il calcolo della rendita catastale. A partire da oggi, salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, sarà possibile calcolare online le superfici catastali di oltre 57 milioni di immobili.
I professionisti potranno accedere alle nuove visure catastali tramite il portale Sister, mentre i privati potranno farlo attraverso Fisconline. La novità riguarda le unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria che siano dotate di planimetria e iscritte ai gruppi A (abitazioni e uffici), B (uffici uffici, scuole, ospedali) e C (box auto, magazzini, negozi).

Ai fini fiscali, come per il pagamento di IMU e TASI, si continuerà a utilizzare il vecchio metodo del calcolo della rendita catastale basato sul numero di vani. Il calcolo della superficie catastale, ad ogni modo, sarà importante per il pagamento della TARI. Nel caso in cui la planimetria depositata rispecchi il reale stato dell’immobile, la superficie catastale fornirà un utile riscontro per verificare la correttezza della base imponibile utilizzata dal comune per il calcolo della tassa sui rifiuti.
Indipendentemente dagli utilizzi pratici, l’introduzione del calcolo della superficie catastale potrebbe essere il primo passo per fare emergere le discrepanze dell’attuale sistema di calcolo. A parità di metrature, infatti, oggi gli appartamenti più recenti e quindi con vani più piccoli, risultano avere rendite catastali più alte.
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10/11/2015 - La visura catastale è la “carta d’identità” di un immobile: contiene i dati essenziali per identificare il bene e il suo proprietario, e riporta la rendita catastale, necessaria a determinare le imposte sugli immobili. Da qui infatti si calcola la base imponibile e di conseguenza, dopo calcoli che comprendono l’applicazione di aliquote ed eventuali detrazioni, si giunge al fatidico importo da versare. Ma può anche essere utile verificare la planimetria del fabbricato o la presenza di eventuali ipoteche su immobili o terreni.
Il servizio dell’Agenzia delle Entrate, raggiungibile alla pagina Consultazione rendite catastali, rende accessibile agli utenti abilitati ai servizi Fisconline ed Entratel (basta richiedere il codice di accesso) la consultazione gratuita degli atti e dei documenti catastali relativi alla casa di loro proprietà. Ovvero, il servizio è accessibile gratuitamente per i titolari, anche in parte, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento.
Nella fattispecie, i proprietari potranno accedere ai dati relativi a:

[TABLE="align: center, border: 0, cellpadding: 1, cellspacing: 1"]
[TR]
[TD="bgcolor: #dfdcdc"]• visura catastale (per soggetto e per immobile);
• dati identificativi e reddituali dei beni immobili (terreni e fabbricati);
• mappa con la particella terreni;
• planimetria del fabbricato;
• visura ipotecaria.
[/TD]
[/TR]
[/TABLE]
Ciò significa, per quanto riguarda gli immobili censiti al Catasto Fabbricati, poter conoscere: indirizzo (ubicazione comprensiva del numero civico, scala, piano e interno dell’unità immobiliare); zona censuaria (porzione omogenea di territorio comunale); categoria (tipologia delle unità immobiliari, differente per le caratteristiche intrinseche che ne determinano la destinazione ordinaria e permanente); classe (parametro che identifica il grado di produttività delle unità immobiliari appartenenti alle categorie dei gruppi A, B e C); consistenza (dimensione dell’unità immobiliare. Per le abitazioni e gli uffici è espressa in “vani”); rendita (per le unità immobiliari appartenenti alle categorie dei gruppi A, B e C, la rendita catastale è determinata moltiplicando la consistenza per la tariffa unitaria specifica per Comune, zona censuaria e corrispondente alla categoria e classe).
La consultazione della banca dati catastale è valida per tutti gli immobili presenti sul territorio nazionale, con l’eccezione delle province autonome di Trento e Bolzano e, per le visure ipotecarie, delle zone dove è in vigore il sistema tavolare.
VISURA CATASTALE: COS’E’ E A COSA SERVE
La visura catastale è un documento accessibile a tutti, che riporta i dati identificativi di un fabbricato o di un terreno accatastato presso l’Agenzia delle Entrate. Nella visura catastale un immobile è identificato da foglio, particella (o mappale) e subalterno del Comune di appartenenza se si tratta di fabbricato e da foglio e particella (o mappale) se è un terreno.
È presente anche il nome del proprietario, nudo proprietario o eventuale usufruttuario del bene immobile, anche se tale indicazione non ha valore di certificazione di reale proprietà (si dice che non è “probatorio”).

Nella visura è riportata anche la RENDITA CATASTALE dell’immobile e il reddito dominicale per i terreni, utile per il calcolo della imposta sul reddito e delle imposte locali come l’Imu e la Tasi. Dati richiesti anche per la stipula di contratti di affittto e per le forniture di energia, nonché nella compilazione del modello Isee.
La rendita catastale è utilizzata per la determinazione del valore catastale degli immobili come base imponibile per il pagamento delle imposte. Infatti, a seconda della destinazione d’uso degli immobili, il valore catastale (detto anche “rendita catastale rivalutata”) si ottiene moltiplicando la rendita catastale per un coefficiente prestabilito che varia in relazione alla destinazione d’uso dell’immobile e alla categoria catastale di appartenenza.

Inoltre, da quando è entrata in vigore la riforma del condominio, ogni condomino è tenuto a comunicare i dati catastali all’amministratore, che provvederà ad istituire un’anagrafe condominiale.
REGISTRAZIONE FISCO ONLINE E ENTRATEL
Per accedere ai servizi occorre la registrazione a Fisconline (riservato a tutti i contribuenti) o Entratel (riservato ai soggetti obbligati alla trasmissione telematica di dichiarazioni e atti), avviando richiesta di codice PIN.
 

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