Rafele ‘o Ruoss’
Banned
La previsione sarà data sempre e secondo la smorfia napoletana ,non postero' il numero, bensi dovrete semplicemente trovarlo da soli.
SOLO PER AMBATA
3/4 colpi
I caciocavalli – ‘e casecavalle
ruota di BA
ma attenzione come sempre accade
consideriamo anche la ruota di CA
nella smorfia napoletana viene rappresentato dai caciocavalli. Il caciocavallo è un formaggio stagionato a pasta filata tipico dell’Italia meridionale di forma tondeggiante, a “sacchetto”, prodotto con latte particolarmente grasso di vacche podoliche, con l’aggiunta di solo caglio, fermenti lattici e sale.
Il caciocavallo viene menzionato per la prima volta da Ippocrate nel 500 a.C
Il nome “caciocavallo” sembrerebbe derivare dall’uso di appendere le forme fresche del formaggio, legate a coppie, a cavallo di una trave per farle essiccare, oppure si potrebbe far risalire anche all’usanza di lavorare la pasta “a cavalluccio” o dal marchio di un cavallo che veniva impresso sulle forme di caciocavallo durante il Regno di Napoli.
Un’altra ipotesi sull’origine della denominazione “caciocavallo” la si fa risalire al periodo in cui veniva effettuata la transumanza (migrazione stagionale delle greggi, delle mandrie e dei pastori) e dalla consuetudine dei pastori nomadi di cagliare, direttamente nei campi, il latte munto e di appendere le forme del formaggio, in coppie, a dorso di cavalli per venderli o barattarli nei paesi attraversati.
SOLO PER AMBATA
3/4 colpi
I caciocavalli – ‘e casecavalle
ruota di BA
ma attenzione come sempre accade
consideriamo anche la ruota di CA
dalla smorfia Napoletana
Il numero in questione
Il caciocavallo viene menzionato per la prima volta da Ippocrate nel 500 a.C
Il nome “caciocavallo” sembrerebbe derivare dall’uso di appendere le forme fresche del formaggio, legate a coppie, a cavallo di una trave per farle essiccare, oppure si potrebbe far risalire anche all’usanza di lavorare la pasta “a cavalluccio” o dal marchio di un cavallo che veniva impresso sulle forme di caciocavallo durante il Regno di Napoli.
Un’altra ipotesi sull’origine della denominazione “caciocavallo” la si fa risalire al periodo in cui veniva effettuata la transumanza (migrazione stagionale delle greggi, delle mandrie e dei pastori) e dalla consuetudine dei pastori nomadi di cagliare, direttamente nei campi, il latte munto e di appendere le forme del formaggio, in coppie, a dorso di cavalli per venderli o barattarli nei paesi attraversati.