Qualcuno mi ha chiesto: "Perché spari cavolate a raffica? A volte strappano un sorriso, ma sono cavolate".
il perché è questo:
"Molto, molto tempo fa, in un paese che ormai non c'è più, una nonnina, col volto segnato dal tempo e dalle sofferenze, mi disse queste poche e semplici parole: "Ragazzino, osserva i miei occhi. Vedono poco, le rughe un po' li nascondono, ma sono vivi e lieti. Ho sofferto la fame, il freddo, la guerra si è portata via mio marito e due dei miei figli, e tant'altre ingiustizie ho subito. Ma i miei stanchi occhi sono lieti. Non voglio donare al mondo il mio dolore. Voglio donarle un sorriso. Quel sorriso che la vita spesso mi ha negato. Regala anche tu un sorriso. Ogni volta che lo farai, anche se non ci sarò più, ti canterò una ninna-nanna".
Ogni volta che riesco a regalare un sorriso sento aleggiare una dolce nenia, e pian piano mi addormento...".