Follow along with the video below to see how to install our site as a web app on your home screen.
Nota: This feature may not be available in some browsers.
quote:Originally posted by Lottofantasy
CAPELLONE! COLGO AL VOLO L'INVITO........FINE MESE DRITTI SU' PRAGA AL "BIG SISTER"..
CIAO MARCO... A BARI SI E' RIPRESENTATA LA COMBINAZIONE 4.48....
VISTO CHE IL 48S E' MOLTO ESPOSTO IO OPTEREI X IL 4 ...MA DA SOLO NN LO LASCIO E GLI AFFIANCO IL 48.....
IN BOCCA AL LUPO
LOTTOFANTASY![]()
quote:Originally posted by Lottofantasy
CAPELLONE! COLGO AL VOLO L'INVITO........FINE MESE DRITTI SU' PRAGA AL "BIG SISTER"..
CIAO MARCO... A BARI SI E' RIPRESENTATA LA COMBINAZIONE 4.48....
VISTO CHE IL 48S E' MOLTO ESPOSTO IO OPTEREI X IL 4 ...MA DA SOLO NN LO LASCIO E GLI AFFIANCO IL 48.....
IN BOCCA AL LUPO
LOTTOFANTASY![]()
<center>quote:Originally posted by zizoulotto
GABRIELE D'ANNUNZIOASTORI D'ABRUZZO
La poesia di D'Annunzio vuole suscitare in noi il ricordo di terre lontane a noi care.Care al cuore e lontane dagli occhi del poeta sono le terre d'Abruzzo e questi versi schiudono ai nostri occhi visioni di tratturi silenziosi, di pastori migranti, che spingono innanzi greggi dall'Appennino verso il mare, e ci incantano con la musicale armonia dei versi bellissimi.Il poeta non si trova nella sua terra mentre è Settembre ; in questo periodo inizia la transumanza, cioè i pastori d'Abruzzo , siccome comincia a fare fresco , conducono le greggi verso la pianura.La poesia è un lungo flash -bach: il poeta ricorda tutto quello che avviene in quest'occasione ed esprime il suo sentimento di nostalgia, che si rispecchia in quella dei pastori, costretti a lasciare la loro terra. D'Annunzio alterna vocaboli dotti(vertigia ,esuli …) ad altri dialetti(avellano) o addirittura inventati ( isciacquio, erbal ); usa delle similitudini ("il sole imbionda sì la viva lana che quasi dalla sabbia non divaria", "scendono all' Adriatico selvagggio che è come i pascoli dei monti ","e vanno pel trattturo antico al piano quasi per un erbal fiume silente" ).Sembra che D'Annunzio abbia veramente ascoltato i suoni che dalla terra e dal mare il pastorale Abruzzo mandava e li abbia trasformati in una delicata sinfonia che negli ultimi versi trova la sua risoluzione.
ARGOMENTO
E' settembre , è il tempo di migrare da un luogo ad un altro, il tempo nel quale i pastori lasciano gli alti pascoli e scendono verso il mare verde come i pascoli lassù sulla montagna.Hanno molto bevuto alle sorgenti native , perché il sapore di quell'acqua duri nei loro cuori e li conforti nel forzato esilio. E scendono per la via larga come fiume verdeggiante, calcando le orme dei padri e degli avi che hanno sempre percorso le stesse vie. Oh, esultanza di colui che per primo scorge il mare e ne grida l'annuncio ai compagni ! Ora la greggia costeggia il mare.Sotto il sole la lana bionda non si differenzia dal biondo colore della sabbia.
Sciacquio d'onde, echi di passi e di canti si fondono in una sola armonia: e il Poeta, lontano dalla sua terra, si rammarica perchè non è in compagnia dei pastori.
---------------------------------------------------------------------
amico mio tu che sai apprezzare le belle cose
questo e x te
SIAMO tutti ZIZOUOSI
<center>quote:Originally posted by zizoulotto
GABRIELE D'ANNUNZIOASTORI D'ABRUZZO
La poesia di D'Annunzio vuole suscitare in noi il ricordo di terre lontane a noi care.Care al cuore e lontane dagli occhi del poeta sono le terre d'Abruzzo e questi versi schiudono ai nostri occhi visioni di tratturi silenziosi, di pastori migranti, che spingono innanzi greggi dall'Appennino verso il mare, e ci incantano con la musicale armonia dei versi bellissimi.Il poeta non si trova nella sua terra mentre è Settembre ; in questo periodo inizia la transumanza, cioè i pastori d'Abruzzo , siccome comincia a fare fresco , conducono le greggi verso la pianura.La poesia è un lungo flash -bach: il poeta ricorda tutto quello che avviene in quest'occasione ed esprime il suo sentimento di nostalgia, che si rispecchia in quella dei pastori, costretti a lasciare la loro terra. D'Annunzio alterna vocaboli dotti(vertigia ,esuli …) ad altri dialetti(avellano) o addirittura inventati ( isciacquio, erbal ); usa delle similitudini ("il sole imbionda sì la viva lana che quasi dalla sabbia non divaria", "scendono all' Adriatico selvagggio che è come i pascoli dei monti ","e vanno pel trattturo antico al piano quasi per un erbal fiume silente" ).Sembra che D'Annunzio abbia veramente ascoltato i suoni che dalla terra e dal mare il pastorale Abruzzo mandava e li abbia trasformati in una delicata sinfonia che negli ultimi versi trova la sua risoluzione.
ARGOMENTO
E' settembre , è il tempo di migrare da un luogo ad un altro, il tempo nel quale i pastori lasciano gli alti pascoli e scendono verso il mare verde come i pascoli lassù sulla montagna.Hanno molto bevuto alle sorgenti native , perché il sapore di quell'acqua duri nei loro cuori e li conforti nel forzato esilio. E scendono per la via larga come fiume verdeggiante, calcando le orme dei padri e degli avi che hanno sempre percorso le stesse vie. Oh, esultanza di colui che per primo scorge il mare e ne grida l'annuncio ai compagni ! Ora la greggia costeggia il mare.Sotto il sole la lana bionda non si differenzia dal biondo colore della sabbia.
Sciacquio d'onde, echi di passi e di canti si fondono in una sola armonia: e il Poeta, lontano dalla sua terra, si rammarica perchè non è in compagnia dei pastori.
---------------------------------------------------------------------
amico mio tu che sai apprezzare le belle cose
questo e x te
SIAMO tutti ZIZOUOSI
<center>quote:Originally posted by lottovin
Ciao Lottovolante
ho notato che anche tu hai convergenza con il 90 a Palermo, speriamo bene
Ciao da
¤°.¸¸.·´¯`»LOTTOVIN«´¯`·.¸¸.°¤![]()