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21 comuni della provincia di Bologna.

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Scorie e rifiuti tossici nell'asfalto di 21 comuni della provincia di Bologna
„ [h=1]Scorie e rifiuti tossici nell'asfalto di 21 Comuni del bolognese[/h]
La maxi inchiesta della Dda di Venezia si è allargata fino all'Emilia RomagnaAngela Carusone
28 febbraio 2019 07:33

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[h=5]APPROFONDIMENTI[/h]
‘Strade al veleno’ è la maxi inchiesta della Dda di Venezia che a macchia d’olio si è allargata in Emilia Romagna, dopo Veneto e la Lombardia. E il nome dato all’operazione non lascia molto spazio all’immaginazione: per gli inquirenti infatti, presunte sostanze nocive, come nichel, cromo, cloruro e piombo sarebbero state riscontrate in quantità superiore alla norma nel conglomerato ecologico utilizzato per piazze e strade. Rifiuti inquinanti, costituiti da ceneri pesanti e scorie varie, misti a scarti dell'edilizia e delle demolizioni sarebbero stati utilizzati per la costruzione di strade interpoderali dal 2014 al 2016 in circa un centinaio di Comuni, sparsi tra le tre regioni.

IL 20 marzo si terrà l’udienza preliminare a Venezia a carico di tre indagati, residenti in provincia di Verona e accusati di reati ambientali in materia di gestione e traffico illecito dei rifiuti, nella quale potranno costituirsi parte civile la Regione Emilia-Romagna, che ha già incaricato l’avvocato Mariano Rossetti, e i Comuni del Bolognese.

Questo perchè le indagini dei carabinieri forestali hanno portato a individuare come parti offese 21 Comuni, completamente all'oscuro di tutto: Budrio, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel San Pietro, Castello d’Argile, Crespellano, Crevalcore, Galliera, Granarolo, Imola, Loiano, Molinella, Monghidoro, Monteveglio, Ozzano, Pieve di Cento, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Sant’Agata Bolognese, Sasso Marconi e Zola Predosa. Alcuni sindaci hano già ricevuto la proposta per costituirsi parte civile, e al momento stanno "cercando di capire come muoversi - spiegano a BolognaToday - e di ricostruire quanto accaduto".

Gli inquirenti, in totale, hanno identificato almeno 71 cantieri in cui sono finite circa 300mila tonnellate di questo conglomerato, utilizzato per la realizzazione del sottofondo stradale, partite da un'azienda veneta del settore. La Procura Antimafia veneziana ritiene che all'interno di questo materiale si siano superate le concentrazioni limite per cloruro, rame, piombo, nichel, cromo esavalente. Sempre secondo le accuse, questo prodotto avrebbe avuto sul mercato una grande fortuna, dal momento che veniva venduto a 17 euro al metrocubo contro i 247 euro dei conglomerati ecologici. In poche parole il materiale sarebbe stato venduto a prezzo concorrenziale senza essere sottoposto alla decontaminazione prevista.


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poi tutto questo finisce nelle falde acquifere,agricoltura bestiame ecc. che poi mangi,contento. E lo stato fa solo multe agli onesti lavoratori.



qui urge pena di "morte"
 
QUI BATTIAMO I FRANCESI :FINALMENTE UNA COSA BUONA.







[h=1]L’italiano supera il francese e diventa la quarta lingua più studiata nel mondo[/h]
  • –di S.U.
  • 24 febbraio 2019
Stilare una classifica delle lingue più parlate al mondo non è facile intanto perché è praticamente impossibile conoscere il numero preciso delle persone che parlano una determinata lingua perché, prima di tutto, è difficile stabilire qual è la vera differenza tra lingua e dialetto. Poi bisogna tenere conto di quale istituzione rileva i dati e del momento storico in cui essi vengono raccolti, perché i numeri possono variare molto tra una rilevazione e un'altra.

GUARDA IL VIDEO / L'italiano supera il francese e diventa la quarta lingua più studiata nel mondo

Fatte queste precisazione vediamo quali solo i risultati della classifica 2018 stilata da Ethnologue, pubblicazione cartacea ed elettronica del SIL International, che prende in analisi migliaia di lingue nel mondo fornendo per ognuna di esse il numero dei parlanti, le regioni di diffusione, i dialetti, le affiliazioni linguistiche.

GUARDA IL VIDEO / Moavero: italiano quarta lingua più studiata, è davanti francese

Anche perché questi dati ci riservano una bella sorpresa su scala mondiale, infatti, dopo inglese, spagnolo e cinese, l'italiano è la quarta lingua più studiata, prima del francese. Una classifica ormai consolidata dal 2014-2015, quando lo studio dell'italiano ha registrato un boom, passando da 1,7 milioni di studenti (2013-2014) a più di 2 milioni il biennio dopo. L'italiano è sempre al quarto posto per l'anno accademico 2016/17, con 2.145.093 studenti raggiunti in 115 paesi tramite gli Istituti Italiani di Cultura. [IMG2=JSON]{"data-align":"none","data-size":"full","height":"156","width":"298","src":"https:\/\/i2.res.24o.it\/art\/notizie\/2018-10-21\/nel-mondo-si-parla-sempre-piu-italiano-grazie-internet-101816\/images\/fotohome6.jpg"}[/IMG2]
[h=3]Nel mondo si parla sempre più italiano grazie a Internet[/h]
Se invece si focalizza lo studio alla sola Unione europea vediamo che per il 97,3% degli alunni delle scuole secondarie l'inglese è parte integrante dei programmi scolastici. Sempre secondo il rapporto della Commissione Europea del 2017, il francese è al secondo posto come lingua straniera studiata dal 33,8% degli alunni, seguita dal tedesco, seconda lingua straniera scelta dal 23,1% degli studenti europei, poi lo spagnolo (13,6%), il russo (2,7%) e l'italiano (1,1%).

Una classifica diversa se si concentra sulla sola Italia, dove dietro l'inglese le lingue straniere più studiate risultano essere il francese (72,3%), lo spagnolo (18,8%) e il tedesco (8,7%). Tuttavia questo trend è in rapida evoluzione e in molte scuole italiane lo spagnolo sta diventando la seconda lingua straniera scelta dagli studenti, al posto del francese. In Italia, sia all'università che nel contesto di scuole private si registra anche un crescente interesse verso il cinese mandarino e un interesse nascente per l'arabo.

Per quanto riguarda la lingua parlata al primo posto della classifica per numero di parlanti c'è l'inglese, utilizzato da un miliardo 190 milioni di persone, il 17% della popolazione mondiale. Al secondo il cinese mandarino parlato da un miliardo 107 milioni di individui, il 15,8% della popolazione del pianeta. Al terzo posto arriva l'hindi-urdu, lingua parlata da 697,4 milioni di persone. A seguire spagnolo (512,9 mln), arabo (422 mln), francese (284,9 mln), malese (281 mln), russo (264,3 mln), bengalese (261,8 mln) e portoghese (236,5 mln). L'italiano è invece al 21° posto della classifica, con oltre 67 milioni di parlanti e un interessante primato. Per via della forte emigrazione di italiani all'estero, è quella che viene parlata come madrelingua in più paesi, 26 in tutto.

Quando si guarda invece al numero di persone madrelingue, la classifica cambia: il primo posto va al cinese mandarino con 908,7 mln, al secondo c'è lo spagnolo, madrelingua per 442,3 mln, seguito dall'inglese (378,2 mln), hindi-urdu (329,1 mln), bengalese (242,6), portoghese (222,7), russo (153,9), giapponese (128,2), giavanese (84,3) e cinese wu (80,7).


E MA SE NON STIAMO ATTENTI DIVENTIAMO TUTTI MUSULMANI.
 

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