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Modena, compra da Amazon un iPhone da 1.400 euro e riceve una pila di calamite: «Da un mese nessun rimborso»
di Adriano AratiLa truffa subita dalla titolare di un un negozio in città. Pochi giorni fa un altro modenese aveva raccontato di aver acquistato dalla stessa piattaforma un laptop Dell da 850 euro e di aver ricevuto dei sacchetti di riso da due chili.

Una pila di calamite al posto dell’iPhone da 1.400 euro comprato su Amazon, nelle stesse settimane del computer «trasformato» in sacchetti di riso. Si moltiplicano a Modena le segnalazioni su consegne errate di dispositivi digitali di valori acquistati via Amazon.
Pochi giorni fa Giovanni Carpaneto ha raccontato di aver completato una transazione da 850 euro per prendere un compute portatile Dell al figlio e di aver ricevuto nella confezione non il pc ma dei sacchetti di riso dal peso di due chilogrammi, forse inseriti per simulare un peso plausibile con quello del portatile. E, soprattutto, di non stare ottenendo risposte da Amazon.
Gli acquisti su Amazon e i disguidi alla consegna
Ora emerge una vicenda praticamente identica, che vede come protagonista Marika Camellini, titolare insieme al marito del negozio Paprika Emporio nel centro della città. Il 9 febbraio completa l’operazione via Amazon per un iPhone da usare per la propria attività, dal costo di 1.400.Due giorni dopo, l’11 febbraio, arriva il pacco desiderato, peccato che all’interno vi siano delle calamite. Dopo aver letto di quanto accaduto a Carpaneto, la Camellini ha deciso di rendere pubblico anche il proprio caso.
«Ho presentato denuncia ai carabinieri e mi sono rivolta ad associazioni di consumatori, oltre ovviamente ad aver chiesto chiarimenti ad Amazon senza nessun risultato. Questo è quello che ci indigna di più, non abbiamo più riscontri e parliamo di una somma non piccola, 1.400 euro sono tanti per una famiglia italiana, a noi il telefono serviva per gestire al meglio il lavoro», spiega Marika.
Pacchi di riso e calamite: «Dovevano esserci pc e smartphone»
E dire, aggiunge, «che ho fatto tutto come indicato. Ho chiamato il centro assistenza, mi hanno detto che avrebbero risolto, poi ho fatto tutte le domande di rimborso. Abbiamo ricevuto qualche risposta automatica, poi più nulla, ed è oltre un mese che siamo dietro a questa vicenda. L’unica cosa che non ho fatto è stata filmarmi mentre aprivo il pacco, per confermare che non ho tolto nulla, ma non ci ho pensato. Ma almeno mi dicessero che pensano che io li stia ingannando, invece proprio non abbiamo riscontri», si sfoga Marika.«Sono una cliente abituale di Amazon, non abbiamo mai avuto problemi con le altre transazioni, come sempre con gli acquisti di costo elevato il giorno della consegna ho ricevuto il codice da fornire al corriere. E come sempre per acquisti di valore, compro direttamente da Amazon, non da venditori terzi che usano la piattaforma», puntualizza.
«Leggendo in giro, mi rendo conto che i casi come il mio e dell’altro modenese non sono così rari e forse per questo non arrivano risposte, si stanno rendendo conto che il problema è vasto».
E ora? «L’associazione consumatori mi ha chiesto un po’ di pazienza, per i tempi di lavorazione di Amazon, hanno mandato una mail anche loro poi valuteremo se valga la pena coinvolgere un legale. Non ho molta fiducia e sono davvero delusa per l’assenza di riscontri, si vantano tanto di dare sempre risposte e poi siamo qui. Senza contare l’amarezza: quando mio marito ha aperto il pacco l’ho visto sbiancare, letteralmente».
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