Novità

DISCRIMINAZIONE AI ROM NON SUCCEDE-LA LEGGE è UGUALE PER TUTTI ?

Alien.

Advanced Premium Member
[h=6]L CASO[/h] [h=1]Jesolo, non vanno a scuola, arriva la polizia: «Ecco cos’è successo quella mattina»[/h] [h=2]Ragazzi in comunità per ordine del giudice. Il legale: «Follia, 30 persone per una famiglia perbene»[/h] di Michela Nicolussi Moro
7864310-003-kSeH-U46070259814761hnB-180x140@CorriereVeneto-Web-Veneto.jpg

JESOLOMartedì mattina. In un appartamento di Jesolo si presentano poliziotti, assistenti sociali e medici del Suem, con l’ambulanza. Una donna grida: «Cosa volete? L’avvocato, l’avvocato». Il drappello entra, la signora tenta di ostacolarlo, urla a un agente: «Non metteteci le mani addosso, non metteteci le mani addosso!». E poi, rivolta ai due figli, un ragazzo di 15 anni e la secondogenita di 14, in dialetto ordina: «Sara (chiudi) la porta del bagno con la chiave!». I due adolescenti si chiudono in bagno, un poliziotto spiega alla madre: «Non è la prima volta che veniamo, lo sa perché siamo qui, dobbiamo dare esecuzione a un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Si faccia da parte». Ancora strilli, gli occhiali della mamma che si rompono forse per una serie di spinte date e ricevute, poi il silenzio. La porta del bagno viene forzata, il padre dei due fratelli si sente male e finisce all’ospedale. Sarà dimesso qualche ora dopo. Un video di 52 secondi per raccontare il dramma di due minorenni portati via in lacrime da casa loro e trasferiti in una comunità protetta, tenuta nascosta anche ai genitori.

[h=5]I motivi[/h]
Ma perché? «Non andavano a scuola da due anni», la versione ufficiale. Forse dietro c’è dell’altro, ma Comune e scuola dei ragazzi (da cui nel 2016 è partita la denuncia che ha innescato l’intero processo) si trincerano dietro «il segreto istruttorio». La storia è complicata, inizia alla fine del 2016 con un decreto di allontanamento da casa dei due adolescenti disposto dal Tribunale dei minori di Venezia, tre tentativi di eseguirlo andati a vuoto (due nel 2017 e uno lo scorso maggio) e l’epilogo di ieri. In mezzo la richiesta di sospensione del decreto presentato cinque mesi fa, invano, dall’avvocato Francesco Miraglia del Foro di Roma, che assiste la famiglia. E racconta: «Martedì mattina si sono presentati in trenta per portare via i due fratelli, manco si fosse trattato di arrestare Totò Riina. Inoltrerò nuova istanza al Tribunale e intanto pretendo un incontro urgente con il sindaco di Jesolo, responsabile dei Servizi sociali che hanno scritto la relazione alla base del provvedimento emesso dal giudice minorile, e con il questore, per capire come mai la polizia sia intervenuta in forze. Peraltro in bagno abbiamo trovato un fazzoletto imbevuto di una sostanza dal forte odore, che faremo analizzare: non vorremmo fosse anestetico». Miraglia si appella al ministro dell’Interno: «Matteo Salvini faccia chiarezza sull’accaduto, nei quattro accessi a casa di questa famiglia sono stati inviati 54 operatori. Un esercito contro incensurati, persone oneste, proprietarie di terreni e di appartamenti che d’estate affittano. Vivono di rendita». Il papà fa anche il «tuttofare», esegue lavoretti di edilizia e giardinaggio per conoscenti.





[h=5]L’avvocato della famiglia[/h]
Il legale riferisce che sono stati proprio i genitori, due anni fa, a rivolgersi ai Servizi sociali, perché il figlio sarebbe stato vittima di bullismo e l’istituto non avrebbe dato loro l’aiuto invocato. Ecco perché, ottenuta la promozione in terza, il ragazzino non sarebbe più voluto tornare in classe, trascinandosi dietro la sorella, «timida» ma pure lei promossa. Entrambi non hanno finito le medie e hanno raccontato al giudice di aver continuato a studiare a casa. Nel verbale di sommarie informazioni raccolte davanti al Tribunale di Venezia lo scorso 30 luglio, tutta la famiglia afferma inoltre che i due minori non sono rientrati in aula «per paura di essere portati via dagli assistenti sociali». E la mamma aggiunge: «Mio figlio non ha dimenticato l’atto di bullismo subìto, ma adesso sta pensando soprattutto a tornare a scuola». Quindi svela: «Ha un insegnante di sostegno perché l’ho richiesto io, ritenendo che lo possa aiutare ad essere attento e concentrato quando magari i compagni fanno un po’ di rumore. Mio figlio non ha alcun limite intellettivo».

[h=5]La posizione dei genitori[/h]
Il marito conferma: «I miei figli desiderano tornare a scuola. Continuano a dirmelo. Io vorrei che frequentassero un istituto diverso, perché ho ancora in mente le parole del preside che definiva mio figlio matto, bugiardo e che ha bisogno di cure. E’ un bambino che a scuola si stanca e fa fatica ad ascoltare l’insegnante e le spiegazioni, soprattutto perché i compagni sono casinisti. Ma le sue capacità sono nella norma». Dal canto suo il ragazzino riferisce «il grande spavento per l’arrivo delle assistenti sociali», che «non ci fa più dormire», e asserisce: «Stiamo bene a casa con i nostri genitori. Ci stiamo trasferendo in provincia di Treviso, per aprire un’azienda agricola. A me e mia sorella piace lavorare la terra, vorremmo coltivare frutta, verdura e un vigneto. Io ho frequentato la seconda media con molte assenze per il mal di gola e male alle orecchie. Non ho frequentato la terza media per colpa delle assistenti sociali: se andavamo a scuola, ci portavano via». La sorella conferma l’amore per la terra e per gli animali: il cane Black, due gatti e i cavalli dei vicini. E aggiunge: «A me piacerebbe in futuro avere altri animali e stare con la mia famiglia. Solo questo desidero. Secondo me non abbiamo problemi economici. La spesa viene fatta regolarmente».

25 ottobre 2018 (modifica il 25 ottobre 2018 | 09:17)
 
è INUTILE QUANDO ISCRIVI TUO FIGLIO ALL'UFFICO ANAGRAFE DIVIENE POSSESSO DELLO STATO NON FARTI ILLUSIONI.
 

Ultima estrazione Lotto

  • Estrazione del lotto
    martedì 18 agosto 2026
    Bari
    59
    03
    51
    56
    02
    Cagliari
    71
    60
    03
    31
    28
    Firenze
    77
    55
    35
    56
    54
    Genova
    67
    39
    32
    45
    08
    Milano
    76
    83
    85
    50
    79
    Napoli
    37
    35
    30
    47
    79
    Palermo
    82
    62
    23
    08
    87
    Roma
    61
    46
    16
    44
    06
    Torino
    15
    22
    85
    83
    63
    Venezia
    26
    81
    38
    44
    32
    Nazionale
    52
    42
    09
    60
    16
    Estrazione Simbolotto
    Nazionale
    07
    22
    27
    32
    35
Indietro
Alto