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Figuriamoci se aumentano i premi

Un sogno.... dal passato.

LE CINQUE GIORNATE DI MILANO

Il 10 dicembre del 1846 era morto il conte Federico Confalonieri, nobile patriota milanese che era stato imprigionato nel carcere dello Spielberg. Erano stati raccolti tra i cittadini i fondi per il funerale che si sarebbe svolto nella chiesa di San Fedele Il giorno del funerale la straordinaria affluenza, singolare per quei tempi, destò preoccupazione nella polizia austriaca che tuttavia si trattenne dall’intervenire.
La sera stessa, però, in segno di protesta i Milanesi si astennero dall’assistere allo spettacolo della Scala. In seguito l’episodio si sarebbe ripetuto ogni volta che la cantante fosse stata austriaca, e si verificavano rimostranze antiaustriache nei teatri.

L’anno seguente alla morte dell’arcivescovo tedesco Gaisruck, il popolo e la municipalità chiesero la nomina di un prelato italiano. La notizia
dell’imminente nomina del vescovo Romilli, che rappresentava il ristabilimento della tradizione di italianità del seggio vescovile ambrosiano, e del suo arrivo a Milano fissato per il 5 settembre, diffuse grande entusiasmo nel popolo. I progetti dei milanesi vennero, però, drasticamente ridotti dal governo austriaco, il quale temendo che l’accoglienza del neo-arcivescovo si trasformasse in una dimostrazione politica. La sera del 5 settembre si decise, comunque, per festeggiare, di illuminare piazza Fontana con luci a gas che fu eseguita
nelle notti del 5 e 8 settembre 1847 in piazza Fontana, per le celebrazioni in onore dell'arcivescovo Romilli.
Il popolo esplose in grida inneggianti a Pio IX e all’arcivescovo, non ci furono contrasti con la polizia, al contrario di quello che avvenne l’8 settembre quando per il primo pontificale del Romilli, si ripeté l’illuminazione e tra l’eccitazione della folla, un gruppo di giovani intonò un coro in onore dell’arcivescovo e la polizia, sotto la guida del commissario Bolza , intervenne usando la forza, pretesto per dimostrare che qualsiasi tentativo di rivolta popolare sarebbe stato duramente represso dalla polizia.

LO SCIOPERO DEI TABACCHI E DEL LOTTO
Il 1° Gennaio del 1848 sciopero del tabacco.
Verso la fine di dicembre 1847, si era svolta un’opera di propaganda a favore dell’astensione dal fumo e dal gioco del lotto, monopoli imperiali: con lo sciopero del tabacco l’Austria avrebbe subìto di fatto delle ingenti perdite.
Lo sciopero proseguì senza complicazioni per due giorni, ma il 3 gennaio un decreto imperiale minacciò gravi punizioni per i cittadini
che avessero proibito ad alcuno di fumare
. Lo stesso giorno fu distribuito ai soldati tedeschi un falso volantino che riportava ingiurie contro le truppe dedite all’alcool ed al fumo. I soldati si abbandonarono ad atti di violenza ingiustificati contro i civili , provocando numerosi morti, tale episodio suscitò odio nei milanesi verso il governo austriaco.
L'episodio avvenuto a Milano ebbe ripercussioni: a Pavia nei giorni 8 e 9 gennaio gli studenti scatenarono una rissa con alcuni poliziotti che fumavano sotto i portici dell'università, col risultato di due morti. Nel frattempo a Vienna si optava per una politica intransigente decisa a rafforzare il potere locale.

Gli effetti di tale politica non tardarono a venire: il 22 gennaio si decretò l'arresto di Francesco Arese, Cesare Cantù, Gaspare Ordono de Rosales , Cesare Stampa Soncino e molti altri.
Il 30 dello stesso mese fu proibito il transito di armi e di munizioni da guerra, mentre l'1 febbraio venne istituita la censura. A Pavia, nuovi disordini e a Milano venivano arrestati l'8 sera Ignazio Prinetti e Linz Manfredi Camperio.
La notizia dell'insurrezione a Vienna, giunta la sera del 17 marzo insieme al proclama imperiale, che aboliva la censura e indiceva un'assemblea per il 3 luglio allo scopo di evitare eventuali subbugli anche a Milano, fu il pretesto per organizzare il giorno successivo una manifestazione.



Sarà forse off topic ma è una nota storica per dire a te, @enrico-ss che la tua idea di boicottaggio è possibile e avrebbe delle ottime ripercussioni. Il problema, in effetti, è essere tutti (intesi come tutti tutti i giocatori) d'accordo.
 
Un sogno.... dal passato.

LE CINQUE GIORNATE DI MILANO

Il 10 dicembre del 1846 era morto il conte Federico Confalonieri, nobile patriota milanese che era stato imprigionato nel carcere dello Spielberg. Erano stati raccolti tra i cittadini i fondi per il funerale che si sarebbe svolto nella chiesa di San Fedele Il giorno del funerale la straordinaria affluenza, singolare per quei tempi, destò preoccupazione nella polizia austriaca che tuttavia si trattenne dall’intervenire.
La sera stessa, però, in segno di protesta i Milanesi si astennero dall’assistere allo spettacolo della Scala. In seguito l’episodio si sarebbe ripetuto ogni volta che la cantante fosse stata austriaca, e si verificavano rimostranze antiaustriache nei teatri.

L’anno seguente alla morte dell’arcivescovo tedesco Gaisruck, il popolo e la municipalità chiesero la nomina di un prelato italiano. La notizia
dell’imminente nomina del vescovo Romilli, che rappresentava il ristabilimento della tradizione di italianità del seggio vescovile ambrosiano, e del suo arrivo a Milano fissato per il 5 settembre, diffuse grande entusiasmo nel popolo. I progetti dei milanesi vennero, però, drasticamente ridotti dal governo austriaco, il quale temendo che l’accoglienza del neo-arcivescovo si trasformasse in una dimostrazione politica. La sera del 5 settembre si decise, comunque, per festeggiare, di illuminare piazza Fontana con luci a gas che fu eseguita
nelle notti del 5 e 8 settembre 1847 in piazza Fontana, per le celebrazioni in onore dell'arcivescovo Romilli.
Il popolo esplose in grida inneggianti a Pio IX e all’arcivescovo, non ci furono contrasti con la polizia, al contrario di quello che avvenne l’8 settembre quando per il primo pontificale del Romilli, si ripeté l’illuminazione e tra l’eccitazione della folla, un gruppo di giovani intonò un coro in onore dell’arcivescovo e la polizia, sotto la guida del commissario Bolza , intervenne usando la forza, pretesto per dimostrare che qualsiasi tentativo di rivolta popolare sarebbe stato duramente represso dalla polizia.

LO SCIOPERO DEI TABACCHI E DEL LOTTO
Il 1° Gennaio del 1848 sciopero del tabacco.
Verso la fine di dicembre 1847, si era svolta un’opera di propaganda a favore dell’astensione dal fumo e dal gioco del lotto, monopoli imperiali: con lo sciopero del tabacco l’Austria avrebbe subìto di fatto delle ingenti perdite.
Lo sciopero proseguì senza complicazioni per due giorni, ma il 3 gennaio un decreto imperiale minacciò gravi punizioni per i cittadini
che avessero proibito ad alcuno di fumare
. Lo stesso giorno fu distribuito ai soldati tedeschi un falso volantino che riportava ingiurie contro le truppe dedite all’alcool ed al fumo. I soldati si abbandonarono ad atti di violenza ingiustificati contro i civili , provocando numerosi morti, tale episodio suscitò odio nei milanesi verso il governo austriaco.
L'episodio avvenuto a Milano ebbe ripercussioni: a Pavia nei giorni 8 e 9 gennaio gli studenti scatenarono una rissa con alcuni poliziotti che fumavano sotto i portici dell'università, col risultato di due morti. Nel frattempo a Vienna si optava per una politica intransigente decisa a rafforzare il potere locale.

Gli effetti di tale politica non tardarono a venire: il 22 gennaio si decretò l'arresto di Francesco Arese, Cesare Cantù, Gaspare Ordono de Rosales , Cesare Stampa Soncino e molti altri.
Il 30 dello stesso mese fu proibito il transito di armi e di munizioni da guerra, mentre l'1 febbraio venne istituita la censura. A Pavia, nuovi disordini e a Milano venivano arrestati l'8 sera Ignazio Prinetti e Linz Manfredi Camperio.
La notizia dell'insurrezione a Vienna, giunta la sera del 17 marzo insieme al proclama imperiale, che aboliva la censura e indiceva un'assemblea per il 3 luglio allo scopo di evitare eventuali subbugli anche a Milano, fu il pretesto per organizzare il giorno successivo una manifestazione.



Sarà forse off topic ma è una nota storica per dire a te, @enrico-ss che la tua idea di boicottaggio è possibile e avrebbe delle ottime ripercussioni. Il problema, in effetti, è essere tutti (intesi come tutti tutti i giocatori) d'accordo.
Bellissimo excursus storico che mette in evidenza quanto faccia male al Governo (più che allo Stato, perché lo Stato siamo noi cittadini, principalmente) pestargli i calli. Paradossalmente, oggi sarebbe più facile organizzare una protesta di questo genere tramite (purtroppo) Codacons o con una forte iniziativa sui social da parte dei cittadini stessi, ma in realtà, sia per una demografia numericamente inferiore, sia per una coesione sociale più umana, a quell'epoca i cittadini riuscivano ad avere maggior mordente.

Mi immagino comunque, in caso di forte scioper dalle lotterie, lottomatica si affretterebbe a far uscire tutte le previsioni in attesa (centenari, ambi che non escono da 10.000 estrazioni), a mo' di lezione: "Visto? Non avete giocato e adesso avete perso!".
 
Bellissimo excursus storico che mette in evidenza quanto faccia male al Governo (più che allo Stato, perché lo Stato siamo noi cittadini, principalmente) pestargli i calli. Paradossalmente, oggi sarebbe più facile organizzare una protesta di questo genere tramite (purtroppo) Codacons o con una forte iniziativa sui social da parte dei cittadini stessi, ma in realtà, sia per una demografia numericamente inferiore, sia per una coesione sociale più umana, a quell'epoca i cittadini riuscivano ad avere maggior mordente.

Mi immagino comunque, in caso di forte scioper dalle lotterie, lottomatica si affretterebbe a far uscire tutte le previsioni in attesa (centenari, ambi che non escono da 10.000 estrazioni), a mo' di lezione: "Visto? Non avete giocato e adesso avete perso!".
Sarebbe sano
Che ambo a tutte

Premiasse almeno 200 euro
 
Bellissimo excursus storico che mette in evidenza quanto faccia male al Governo (più che allo Stato, perché lo Stato siamo noi cittadini, principalmente) pestargli i calli. Paradossalmente, oggi sarebbe più facile organizzare una protesta di questo genere tramite (purtroppo) Codacons o con una forte iniziativa sui social da parte dei cittadini stessi, ma in realtà, sia per una demografia numericamente inferiore, sia per una coesione sociale più umana, a quell'epoca i cittadini riuscivano ad avere maggior mordente.

Mi immagino comunque, in caso di forte scioper dalle lotterie, lottomatica si affretterebbe a far uscire tutte le previsioni in attesa (centenari, ambi che non escono da 10.000 estrazioni), a mo' di lezione: "Visto? Non avete giocato e adesso avete perso!".

Vero! E lo farebbero così che, chi ha partecipato allo sciopero, se la prenda con chi lo ha organizzato non partecipando più a possibili futuri e, magari, giocando alle lotterie più di prima.

Il problema di base è che viviamo in una società costruita come consumistica e materialistica. Se parli di ideali, ti rispondono subito con il "gli ideali non riempiono lo stomaco" e se spieghi che i soldi non fanno la felicità ti ribattono con un "prova a vivere senza". Non li smuovi.
Per quanti introiti ci sono ad estrazione, basterebbe astenersi da qualsiasi gioco per un paio di giorni per determinare perdite milionarie.

Penso che il prossimo passo sarà il poter giocare pagando con la carta: con i contanti si ha ancora un po' di visione della perdita del denaro mentre pagando con la carta non lo si ha più. Vedesi le lotterie virtuali con il conto gioco online.
 
Vero! E lo farebbero così che, chi ha partecipato allo sciopero, se la prenda con chi lo ha organizzato non partecipando più a possibili futuri e, magari, giocando alle lotterie più di prima.

Il problema di base è che viviamo in una società costruita come consumistica e materialistica. Se parli di ideali, ti rispondono subito con il "gli ideali non riempiono lo stomaco" e se spieghi che i soldi non fanno la felicità ti ribattono con un "prova a vivere senza". Non li smuovi.
Per quanti introiti ci sono ad estrazione, basterebbe astenersi da qualsiasi gioco per un paio di giorni per determinare perdite milionarie.

Penso che il prossimo passo sarà il poter giocare pagando con la carta: con i contanti si ha ancora un po' di visione della perdita del denaro mentre pagando con la carta non lo si ha più. Vedesi le lotterie virtuali con il conto gioco online.

con my lotteries si puo' con la carta di credito o mi sfugge qualcosa??
 
Vero! E lo farebbero così che, chi ha partecipato allo sciopero, se la prenda con chi lo ha organizzato non partecipando più a possibili futuri e, magari, giocando alle lotterie più di prima.

Il problema di base è che viviamo in una società costruita come consumistica e materialistica. Se parli di ideali, ti rispondono subito con il "gli ideali non riempiono lo stomaco" e se spieghi che i soldi non fanno la felicità ti ribattono con un "prova a vivere senza". Non li smuovi.
Per quanti introiti ci sono ad estrazione, basterebbe astenersi da qualsiasi gioco per un paio di giorni per determinare perdite milionarie.

Penso che il prossimo passo sarà il poter giocare pagando con la carta: con i contanti si ha ancora un po' di visione della perdita del denaro mentre pagando con la carta non lo si ha più. Vedesi le lotterie virtuali con il conto gioco online.
Verissimo. Ho provato per un breve periodo il conto online e mi sono accorto che spendevo senza criterio, per il lotto. Così ho bloccato "a tempo indeterminato" e sono tornato alle vecchie cedoline che sono più concrete, assennate e danno più soddisfazione :) Le poche vincite che ho fatto online sparivano subito nelle rigiocate. Uno schifo. Invece quando ti danno il cash, butti tutto nel portafoglio o nel salvadanaio e tocchi quello che hai :)
 
IO A TUTTE SONO BRAVO:))
OCCIO che vedo tutti a giocare a 10 e lotto
si vedra' che destivo avra' il LOTTO
PROTESTE per vincite piu' alte e meno estrazioni la vedo impossibile
stasera vediamo a tutte 66 71 se usce :))
Sicuramente 10 e lotto furoreggia, ma a me capita spesso di non trovare le schedine del lotto. E parlo di un paesino di provincia. Oggi sono stato "rimproverato" dalla tabaccaia perché ho detto che le matrici poteva buttarle pure:

La prossima volta me le detti online, per favore? Mi costa un sacco recuperarle.
E io:
Perché le pagate voi?
No, ma mi assillano per rifornirmi.

Mah.
 
Sicuramente 10 e lotto furoreggia, ma a me capita spesso di non trovare le schedine del lotto. E parlo di un paesino di provincia. Oggi sono stato "rimproverato" dalla tabaccaia perché ho detto che le matrici poteva buttarle pure:


E io:



Mah.
ai tabaccai gli invasati ::))) che giocano 4 estrazioni scocciano assai per guadagnare pochissimo , un arottura per loro
e non sanno dei forum etc etc.
 
Verissimo. Ho provato per un breve periodo il conto online e mi sono accorto che spendevo senza criterio, per il lotto. Così ho bloccato "a tempo indeterminato" e sono tornato alle vecchie cedoline che sono più concrete, assennate e danno più soddisfazione :) Le poche vincite che ho fatto online sparivano subito nelle rigiocate. Uno schifo. Invece quando ti danno il cash, butti tutto nel portafoglio o nel salvadanaio e tocchi quello che hai :)

È così infatti. Poi ci sono anche i giochi tipo slot machines (facenti parte se non erro di Sisal, non ricordo), gratta e vinci virtuali, insomma... una caterba di giochi tanto che, come carichi il conto gioco, ti finisce subito perché ti senti come Cenerentola nel Paese dei Balocchi. 🤔No, aspetta, forse era il lupo nel Paese dei Balocchi. Il lupo sappiamo chi è...😨

Io l'app non la uso. Non sono avvezzo alla tecnologia tranne che per il computer. Con l'app è anche peggio perché lo smartphone ce l'hai ovunque e puoi giocare in ogni luogo, ad ogni ora.
 
ai tabaccai gli invasati ::))) che giocano 4 estrazioni scocciano assai per guadagnare pochissimo , un arottura per loro
e non sanno dei forum etc etc.

Conoscevo parecchi anni fa, un tabaccaio che creava false fotocopie dei gratta e vinci vincenti per incollarli all'esterno e attirare i giocatori. 😆
Un giorno lo vidi prendere il cestino dei gratta e vinci grattati e svuotarlo dietro il bancone. Pensavo lo svuotasse così, per pulizia, ma poi notai che li ricontrollava nel caso ci fosse qualcuno vincente. 😨
 
È così infatti. Poi ci sono anche i giochi tipo slot machines (facenti parte se non erro di Sisal, non ricordo), gratta e vinci virtuali, insomma... una caterba di giochi tanto che, come carichi il conto gioco, ti finisce subito perché ti senti come Cenerentola nel Paese dei Balocchi. 🤔No, aspetta, forse era il lupo nel Paese dei Balocchi. Il lupo sappiamo chi è...😨

Io l'app non la uso. Non sono avvezzo alla tecnologia tranne che per il computer. Con l'app è anche peggio perché lo smartphone ce l'hai ovunque e puoi giocare in ogni luogo, ad ogni ora.
metti pochi euro nel conto gioco my lotteries
e non vai a fare coda al tabacchino e spendere altro
 
metti pochi euro nel conto gioco my lotteries
e non vai a fare coda al tabacchino e spendere altro

Sì, se hai autocontrollo. Un po' come entrare in Tabaccheria con 10 euro e spendere solo quelli senza tornare a casa a prendere altri soldi da giocare.
I Gratta e Vinci e il 10elotto vanno di più perché c'è la possibilità dell'appagamento immediato e della possibilità di ritentare se va male.
 

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