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Frate Indovino

SAN NARCISO DI GERUSALEMME vescovo
Narciso fu eletto vescovo tra il II e III secolo, a quasi cento anni di età, per i suoi meriti e le sue virtù. Anche se molto anziano era spiritualmente vigoroso e in salute fisica e mentale. Nei suoi lunghi anni, vide nascere nella città una grande comunità cristiana, che governò con fermezza. Indisse un sinodo, nel quale fu deciso che la festività della Pasqua dovesse cadere sempre di domenica. Proprio nel giorno di Pasqua, Narciso compì il miracolo di mutare l’acqua in olio, che era terminato, per le lampade della chiesa. Per il suo rigore, attirò molti nemici che sparsero diverse calunnie sul suo conto. Allora, anche se innocente, Narciso decise di allontanarsi da Gerusalemme e creduto morto, gli furono eletti due successori. Alla fine ritornò e con la gioia di tutti riprese la Cattedra di vescovo, aiutato da un coadiutore, sant’Alessandro. Le ultime notizie su di lui risalgono a quando aveva centosedici anni1000016844.jpg.
 
SANT’ANGELO D’ACRI sacerdote francescano

Luca Antonio nacque ad Acri, provincia di Cosenza, nel 1669 da genitori poveri di beni materiali, ma ricchi di virtù e di pietà cristiane. Imparò a leggere e scrivere da un vicino di casa e frequentava la chiesa dei cappuccini. Sentì il richiamo alla vita religiosa dopo l'incontro con padre Antonio da Olivadi, un cappuccino famoso per la sua santità. A diciannove anni, Luca Antonio entrò nel noviziato dei Cappuccini di Dipignano per ritornare in famiglia dopo pochi giorni. Ma, l’8 novembre 1689, con umiltà e coraggio, si ripresentò ai frati del convento di Acri, implorando perdono e chiedendo di essere riammesso alla vita religiosa. Anche stavolta ritornò a casa. Nel 1690, per la terza volta, si presentò dai cappuccini e, cosa straordinaria, riuscì a ottenere dal Ministro Generale dell'Ordine il permesso di cominciare l’anno di noviziato. Quando emise i voti solenni ricevette il nome di fra’ Angelo d’Acri. Terminati gli studi teologici, filosofici e umanistici, fu ordinato sacerdote e gli fu affidato il ministero della predicazione. Percorse instancabilmente buona parte dell’Italia meridionale, predicando quaresimali, missioni popolari ed esercizi spirituali. In tutti i luoghi dove predicava, la sua presenza richiamava nelle chiese moltitudini innumerevoli di fedeli. Al suo confessionale lunghe erano le file di persone di ogni ceto e di ogni età, che egli non si stancava mai di ascoltar1000016933.jpge.
 

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