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[h=1]Migranti, i vescovi contro Salvini: "Arrivati alla xenofobia"[/h] [h=2][/h]
Immigrazione, il cardinale Bassetti preoccupato per il clima italiano: migranti come "distrazione di massa". No al censimento per i rom proposto da Salvini

Giuseppe Aloisi - Sab, 23/06/2018 - 16:21
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, è tornato a parlare d'immigrazione.
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Gualtiero Bassetti

Lo ha fatto attraverso un'intervista rilasciata a Vatican Insider. Dal caso della nave Aquarius in poi, la Chiesa ha deciso di "alzare il tiro" sull'accoglienza, richiamando le istituzioni politiche alle loro responsabilità umanitarie. La "posizione ufficiale" è quella espressa dal cardinal Ravasi. Il porporato italiano, mentre andava in scena la discussione sulla chiusura dei porti italiani, ha citato il Vangelo su Twitter: "Ero straniero e non mi avere accolto".

Lo stesso Papa Francesco, tramite un'intervista all'agenzia Reuters, ha detto che i populisti alimentano psicosi. Bassetti non si è discostato dalle posizioni di papa Bergoglio e del porporato italiano. Rispetto alla vicenda di Aquarius, il presidente della Cei ha sottolineato, tra le altre cose, che: "La vita va difesa sempre e l’aiuto in mare non si può negare a nessuno. Si tratta - ha aggiunto - di una legge del mare, oserei dire laica, e di una scelta di civiltà: non esistono vite indegne di essere salvate. La seconda preoccupazione si riferisce invece al clima di opinione sui migranti. A volte si ha la sensazione che i migranti siano un tema di “distrazione di massa” rispetto ad altri problemi dell’Italia, dell’Europa e del mondo occidentale. Siamo così passati da un’indifferenza generale a un’ostilità diffusa, fino alla xenofobia". Bassetti ha detto di augurarsi un "un governo che pensi veramente al bene comune partendo dalle famiglie, dai giovani e dai poveri. In particolare - ha specificato - spero con tutto il cuore che il governo sappia unire e pacificare, cercando di dare una risposta concreta a quel clima di rancore sociale che serpeggia nel Paese".

Sembra, quindi, esistere più di qualche timore per le politiche restrittive in materia d'immigrazione inaugurate dal ministro Matteo Salvini. Bassetti si è soffermato anche sulla proposta di censire la comunità rom: "A mio avviso non c’è bisogno di un censimento quanto piuttosto dell’applicazione delle leggi esistenti. Come Chiesa - ha scandito sempre a Vatican Insider - non possiamo non ricordare le parole rivolte ai rom da Paolo VI: “Voi nella Chiesa non siete ai margini, ma, sotto certi aspetti, voi siete al centro, voi siete nel cuore”. È una centralità che chiede a ciascuno di fare la propria parte per assicurare a tutti degne condizioni di vita. Più in generale, teniamo bene a mente cosa è successo in passato e facendo molta attenzione non solo a quello che può accadere oggi ma anche a quello che potrebbe succedere in futuro". L'immigrazione continua a far discutere. L'esecutivo italiano e la Chiesa cattolica sembrano su posizioni differenti, per non dire "opposte".

non esistono vite indegne di essere salvate :sbagliato esistono vite indegne quelle degli ITALIANI gli indegni sono :

In Italia 7,3 milioni di persone in povertà: situazione drammatica per single e nel Sud Italia
Il rapporto Istat “Noi Italia” rileva la presenza di 7,3 milioni di cittadini che vivono in condizioni di indigenza. La situazione è piuttosto critica al Sud e le regioni che maggiormente scontano la diffusione di questa condizione di disagio economico sono la Sicilia e la Campania.

continua su: https://www.fanpage.it/in-italia-7-...zione-drammatica-per-single-e-nel-sud-italia/
http://www.fanpage.it/


diventa anche tu indegno versa l'8x1000.

è diventata un abitudine sputare sul piatto in cui mangiano facci caso lo fanno quelli che non hanno problemi economici ne di futuro.

ma si sa l'Italiano ha la memoria corta:






La CACCIA
alle STREGHE


ovvero:

UN MILIONE DI DONNE
TORTURATE E UCCISE

dalla CHIESA CATTOLICA
nell'arco di 5 secoli
stregaconcroce.jpg




[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Fra il 1227 ed il 1235 fu instaurata l'Inquisizione contro le "streghe" e contro gli "eretici" con una serie di decreti papali[/FONT]

[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Nel 1252 Papa Innocenzo IV autorizzò l'uso della tortura per estorcere "confessioni" di stregoneria da parte delle donne sospettate. Questo papa criminale alla sua morte fu sepolto nel Duomo di Napoli con una iscrizione che inizia con queste parole: [/FONT]Hic superis dignus, requiescit Papa benignus......

[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Successivamente, Alessandro IV diede all'Inquisizione ogni potere di torturare ed uccidere, in caso di stregoneria coinvolgente l'eresia.[/FONT]

[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]
summis2.jpg
5 Dicembre 1484: Papa Innocenzo VIII emette la bolla “Summis desiderantes affectibus” sulle streghe, che ordinava di inquisire sistematicamente, per scoprire torturare e giustiziare le streghe in tutta Europa.[/FONT]

Frontespizio della bolla Summis desiderantes affectibus

[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Nel "Malleus Maleficorum" (il maglio delle streghe) una sorta di "Manuale del perfetto inquisitore", gli "esperti" della Chiesa Cattolica (ovvero i frati domenicani Heinrich Kramer Institor e Jacob Sprenger) elencavano dettagliatamente quello che combinavano le streghe: «uccidono il bambino nel ventre della madre, così come i feti delle mandrie e dei greggi, tolgono la fertilità ai campi, mandano a male l’uva delle vigne e la frutta degli alberi; stregano gli uomini, donne, animali da tiro, mandrie, greggi ed altri animali domestici; fanno soffrire, soffocare e morire le vigne, piantagioni di frutta, prati, pascoli, biada, grano e altri cereali; inoltre perseguitano e torturano uomini e donne attraverso spaventose e terribili sofferenze e dolorose malattie interne ed esterne; e impediscono a quegli uomini di procreare, e alle donne di concepire…».[/FONT]

[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]
malleu.jpg
[/FONT]



[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]
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Dal 1257 al 1816 l'Inquisizione torturò e bruciò sul rogo milioni di persone innocenti. Erano accusate di stregoneria e di eresia contro i dogmi religiosi e giudicate senza processo, in segreto, col terrore della tortura.[/FONT]

[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Se “confessavano" erano dichiarate colpevoli di stregoneria, se invece "non confessavano" erano considerate eretiche, e poi arse sul rogo. [/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Non sfuggiva nessuno.[/FONT]



[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Alcune erano sottoposte alla prova della pietra al collo, la presunta colpevole veniva cioè gettata in acqua legata a una pietra. [/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Se annegava era innocente[/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif], [/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]se invece restava a galla era una strega[/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif] ... [/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]in ogni caso moriva![/FONT]

[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]In tre secoli alcuni storici[/FONT]
[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif] hanno stimato che furono sterminati nove milioni di streghe[/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif], all'80% donne e bambine. Le donne venivano violentate oltre che torturate; i loro beni erano confiscati fin dal momento dell’accusa, prima del giudizio, poiché nessuno era mai assolto.[/FONT]

[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]La famiglia intera veniva spossessata di ogni bene; si dissotterravano persino i morti per bruciarne le ossa.[/FONT]

[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Il Malleus Maleficorum stabiliva che la strega accusata doveva essere "spesso e frequentemente esposta alle torture". Le cacce alle streghe erano campagne ben organizzate, intraprese, finanziate ed eseguite dalla Chiesa e dallo Stato.[/FONT]

[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Questo regime di terrore durò cinque secoli, [/FONT]
[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]sotto la benedizione di almeno 70 papi[/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif], tutti in qualche modo compromessi con questi orrendi crimini.[/FONT]

burning-06.jpg

1676: Un frate, con il crocifisso in mano, annuncia ai condannati
il giudizio della Chiesa che li condanna ad essere bruciati vivi.


[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif] [/FONT]

hanged03.jpg
[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]A cosa serviva il terrore? A dominare e sfruttare le popolazioni, sottomettere i ribelli, imporre una religione non voluta dal popolo e arricchire i dignitari (le autorità religiose) e i loro complici (gli inquisitori). Questi ultimi godevano di privilegi particolari ed erano al di sopra della legge[/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif].

Perché le donne costituivano il bersaglio preferito? Perché si voleva eliminare il principio femminile. Il ruolo naturale di guide da esse esercitato nella comunità minacciava il potere delle autorità (principio maschile). [/FONT]
[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Le donne si occupavano della salute ([/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]gli uomini imparavano da loro) e trasmettevano le tradizioni; le più anziane arbitravano con saggezza le contese. A[/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]vevano un potere e una forza naturali[/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif], incarnavano la sovranità del principio femminile con i suoi valori di conservazione, protezione, aiuto reciproco, condivisione... [/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]trasmettevano forza alla popolazione.[/FONT]

burning.jpg

1549: Le donne bruciano... i frati assistono con atteggiamento rilassato,
impugnando i crocifissi. Un soldato, addirittura, si scalda le mani.



[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Alcune personalità famose caddero vittime dell’Inquisizione. La più nota è senza dubbio Giovanna d'Arco, la pastorella che assunse il comando dell'esercito, salvò la Francia dall'invasione nemica e rimise in trono il legittimo sovrano. Fu però accusata di stregoneria ed eresia perché indossava i pantaloni e cavalcava come un uomo e fu quindi bruciata viva. Ora però è canonizzata.[/FONT]


[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Uomo o donna, chiunque usasse la testa costituiva una minaccia alla ricchezza e al potere di una minoranza di privilegiati e andava quindi eliminato.[/FONT]

[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Una donna simile veniva giudicata una strega e bruciata, d[/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]opo di che ci si impadroniva dei suoi beni.[/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif] Qualunque donna non sposata dotata di un'abilità insolita o caratterizzata da un tratto particolare (per esempio i capelli rossi) rischiava l'accusa di stregoneria e quindi la morte.[/FONT]







oggi fanno la stessa cosa di terrore un 'altro settore sapete dirmi quale ? (distruggono una vita appena nata)
su su è facile ok ,nessuno risponderà perchè avete paura di finire al rogho
Fate il loro gioco.Bravissimi.

 
LAPRESSE_20180616141940_26640924.jpg
[h=1]Ora fate qualcosa pure per noi
Qui gli islamisti ci perseguitano
[/h]
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Zarish Neno è un’attivista pakistana. Lavora, da cristiana, in un centro a Faisalabad, dove cinquanta bambini studiano nonostante le condizioni economiche non lo permetterebbero. Scrive da freelance su blog e siti italiani al fine di far conoscere lo stato delle cose. Una volta appresa la sua vicenda personale, possiamo già dire che tutto quello che fa è mosso dal coraggio. Zarish racconta storie poco “mainstream”, ma che sommate costituiscono la narrazione di una persecuzione: quella cui sono sottoposti molti cristiani pakistani.

Zarish, tu sei un’attivista cristiana in Pakistan. Qual è la situazione nella vostra nazione?

“Il Pakistan è uno Stato islamico. I cristiani costituiscono solo l’1% della popolazione totale. La maggioranza dei cristiani è costituita da persone povere. E anche se sulla nostra carta d’identità c’è scritto ‘pakistani’, ci sentiamo comunque immigrati in questo luogo che usiamo chiamare ‘casa nostra’. Subiamo persecuzioni (sia fisiche che mentali) e siamo discriminati nei luoghi di lavoro. Le nostre vite sono sempre a rischio: basta una parola o un gesto. Puoi diventare una vittima di attacchi suicidi, per esempio. Ma, nonostante tutto, continuiamo a definirci cristiani e a vivere la nostra fede in mezzo alle difficoltà”.

Com’è andato quest’ultimo Ramadan? Ci sono stati episodi d’intolleranza? Pare che durante quel periodo la vita dei cristiani pakistani divenga ancora più difficile…

“Nel mese di Ramadan mi sono recata da mia cugina, a Faisalabad. Un giorno, mentre parlavamo, lei ha voluto condividere con me le difficoltà che sta affrontando nella sua università. Durante una pausa, è entrata all’interno della mensa per prendere qualcosa da mangiare e alcuni ragazzi musulmani hanno iniziato a urlare: ‘Rozay ka koi ehteram nahi’ , che tradotto vuol dire: ‘Non hai rispetto per il nostro digiuno’. L’hanno costretta a non mangiare. Come vedi anche noi, in fin dei conti, dobbiamo rispettare il Ramadan. Ai cristiani non è permesso mangiare, bere o fumare in pubblico durante questo periodo. Mia cugina non è stata multata e non è finita in carcere. Cosa che invece può accadere. Sempre durante il Ramadan, riceviamo offerte da parte di aziende (in relazione al mese del digiuno islamico ndr.)oppure ci viene richiesto di scaricare contenuti religiosi”.

Cosa fa nello specifico il vostro centro? Aiutate i bambini cristiani?

“Il nostro centro, ‘Jeremiah Education Centre’, è nato per aiutare i bambini cristiani che sono spesso privati del diritto allo studio. Assistiamo 50 bambini di un’ età compresa tra i 3 e i 14 anni in modo che possano liberarsi dalla povertà. Lo facciamo coprendo le tasse scolastiche e fornendo libri, divise scolastiche e borse. Il centro offre anche attività extra-curriculari, mentoringe catechismo per aiutare la crescita psicologica e spirituale dei bambini. Poniamo un’enfasi particolare nell’ educazione e nell’empowerment delle ragazze, soprattutto per quelle che i genitori vorrebbero abortire o buttare nella spazzatura”.

Non hai paura di diventare un’altra Asia Bibi?

“Quando parlo o scrivo della situazione dei cristiani nel mio Paese, provo un po’ di paura. Però sono sempre attenta e scrivo con prudenza. Quindi, spero e prego che non mi troverò in una situazione simile a quella di Asia Bibi”.

Hai subito o visto qualche episodio d’intolleranza?

“Sì! Ho dovuto affrontare difficoltà di questo tipo. Ti racconto solo due episodi. Avevo 24 anni e frequentavo un corso di design di moda. La mia insegnante, che era musulmana, mi ha fatto lasciare il corso perché avevo rifiutato di partecipare a un evento religioso. Mi aveva invitato anche sapendo della mia fede cristiana. In un’altra circostanza, ho fatto un colloquio di lavoro per una scuola privata: cercavano un insegnante d’inglese. Chi mi faceva il colloquio ha scoperto che sono cristiana. Ha iniziato a farmi domande tipo: ‘Cosa dice la tua Bibbia sul tema del perdono?’. Ho chiesto perché mi venisse chiesto questo. La persona in questione mi ha riso in faccia. Mi sono rifiutata di continuare il colloquio e sono andata via”.

Tu vivi a Lahore, cittàteatro di attentati da parte dei jihadisti…

“Un cristiano, come detto, vive nella costante paura di perdere la propria vita. Può succedere in qualsiasi momento. Questo è stato il principale effetto degli attacchi sulla nostra mente. Anche il rumore dei fuochi artificiali ci spaventa. Dobbiamo stare attenti a ciò che diciamo o facciamo, perché qualsiasi cosa può metterci nei guai. Quando andiamo in chiesa, non sappiamo che cosa potrebbe accadere: i terroristi ci attaccano proprio durante la messa. Durante i giorni di festa, come Natale e Pasqua, non possiamo uscire di casa: dobbiamo stare attenti a non diventare oggetto di attacchi. Poi ci sono le discriminazioni a lavoro, nelle università e nella vita quotidiana. A causa della povertà, le nostre ragazze sono costrette a lavorare in luoghi dove possono essere stuprate. Infine, ci sono le forzature per portarci alla conversione. Non c’è nessuna legge o giustizia che ci protegga. Questa è la nostra vita”.

Ho letto di un episodio riguardante tuo fratello. Lo vuoi raccontare di nuovo?

” Mio fratello minore, tempo fa, è uscito con i suoi amici musulmani. Questi lo hanno stretto in un angolo e gli hanno chiesto di leggere la Kalma (la formula per diventare musulmano ndr.). Mio fratello non sapeva a cosa servisse e ha recitato quelle parole. Una volta tornato a casa, non ne ha parlato con nessuno. Il giorno seguente questo ragazzo è tornato a casa nostra e ha comunicato a mia madre, non senza orgoglio, di aver convertito suo figlio in un musulmano. Parole che hanno fatto molto arrabbiare mia mamma: ‘Abbiamo mai provato a convertirti?’, ha detto al ragazzo. Mio padre è intervenuto per fermarla. Siamo dovuti rimanere chiusi in casa per settimane così che la situazione potesse calmarsi”.

Tu hai studiato in Italia. Vorresti tornare qui per scappare dalla persecuzione?

“Non ho mai pensato di scappare dalla persecuzione. Prego e spero per la mia sicurezza e per la sicurezza di tutti i cristiani. Prego anche per la pace tra noi e i musulmani”-

Vuoi fare un appello all’occidente?

“Quando in Pakistan, o in qualsiasi altra parte del mondo, accade qualcosa a un cristiano, arrivano notizie sui giornali e sui social network. Ho visto i nostri fratelli e sorelle occidentali scrivere commenti tipo ‘Cosa possiamo fare per loro?’. Oppure: ‘Le nostre preghiere sono con voi’. Il mio appello a loro è questo: non scrivete solo commenti e non pregate soltanto. Lo apprezziamo, ma vorremmo che faceste qualcosa di più per noi. Alzate la vostra voce e agite! Fate del vostro meglio per aiutarci affinché la nostra situazione migliori. Abbiamo molto bisogno di voi”.






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