SCOMMETTIAMO CHE ESCE PRIMA IL 9 90 A FI CHE IL 17 56 A BARI !!!!!!!!
TI RIPORTO QUANTO TROVATO SU ING. SAMARITANI ANCHE SE ABBIAMO UN INTERESSANTE 2420 ESTRAZIONI TEORICHE MAX. MA RIFERITO A TRE NUMERI
Analisi tangibile dei ritardi
Pasquale Tufano
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Molti accusano i sostenitori del ritardo di non essere consapevoli che nel Lotto tutti i numeri hanno tutti la stessa probabilità, indistintamente dal loro ritardo, dalla frequenza o altro. Noi, nel contesto dei loro asserti, ci troviamo perfettamente d'accordo ma il nostro dissenso giunge quando ne concludono che il solito calcolo della probabilità composta (dove il passato è accaduto con p=1 quindi è inutile) sia l’UNICO quesito probabilistico possibile sull'evento futuro, conseguenza per nulla ovvia e a nostro avviso non vera. Siamo infatti nel campo delle IPOTESI, nessuna certezza sull'evento futuro e questo è facilmente accettato da chi la matematica la finalizza ad un risultato "sperato" e non "certo". Per comprendere questo è bene partire da un presupposto: la matematica deve servire a giustificare il perchè un fenomeno accade, non è certamente suo compito negarlo "teoricamente". Quello che a noi interessa è la misura di un qualsiasi parametro in funzione della vita FINITA del giocatore. Il fine ultimo è quello di spiegare l’evento reale e cioé perchè un numero si è sempre mantenuto entro certi valori. E' ovvio che le estrazioni indipendenti ammettono la possibilità che un numero non esca mai, seppure con probabilità infinitesimale, ma l'importante è stabilire se la probabilità di questo evento può essere considerata alta o bassa in funzione di un limitato numero di estrazioni: quelle osservabili da un giocatore appunto.
Storicamemente, come la maggior parte dei lettori già sapranno, un numero si è fatto attendere al massimo 204 estrazioni (con il 34 a Cagliari) nel 2006 ma prima ancora il suo record fu tenuto dall'8 a Roma registrato nel lontano 1941, cioè oltre due secoli dopo che l'illustre matematico Bertrand, nel lotto dell'epoca (al tempo non c'erano le ruote ma si svolgeva all’interno di un solo Ducato) trovò 207 estrazioni attraverso il calcolo dei percentili. Nel 1937, invece, l'Ing. Samaritani calcolò un massimo di circa 210-212 estrazioni. Ad oggi, sono usciti tutti ritardi più bassi di questi, secondo una precisa distribuzione, cioe':
Qt=N*qR
dove:
N=numero delle estrazioni
q=probabilità di non sortita di un numero=17/18
R=ritardo ovvero il tempo di non uscita in estrazioni
In pratica Samaritani ebbe l'idea di porre la Qt(R)=1 per stabilire quale sia il ritardo R dove dovrebbe sortire teoricamente l'ultimo numero della distribuzione, quello cioè, che entro N estrazioni raggiunge il massimo ritardo, l'equazione fu:
N*qR=1
trovò quindi:
Rmtm(Ritardo massimo teorico modale)=ln(1/N)/ln(q)
Con le attuali 6000 estrazioni (circa) abbiamo che N=6000*10 ruote*5estratti=300.000, dunque:
Rmtm=ln(1/300.000)/ln(17/18)=220.6 estrazioni
Tale valore, per una quantità sufficientemente grande corrisponde alla MODA di una qualsiasi distribuzione di frequenze basata sui ritardi., Quindi è un valore approssimativo, non ha la pretesa di essere un limiti insuperabile, è però un valore mai raggiunto fino ad oggi (quasi 70 anni dopo) e possiamo quindi considerlo un'ottimo riferimento. E’ sorprendente notare come questa ipotesi di massima attesa "funziona" con qualsiasi distribuzione di questo genere pur rimanendo nei ristretti limiti di variabilità. Nel lotto si possono fare molti altri calcoli e rapportandoli ai valori statistici si può notare un'ottima corrispondenza. Presentiamo alcuni ritardi massimi storici (RCs) REALI in cui si mettono pongono a confronto con quelli teorici (RCt) secondo l'intuizione dell'Ing. Samaritani e con formule create da Leontino Gorgia su serie composte da 3 a 10 numeri per Ambo:
Quantità numeri
RC Storico
RC Teorico
Scarto
3
2372
2420
0.02%
4
1415
1496
0.06%
5
989
1057
0.07%
6