Novità

Non tutti i cittadini sono uguali.

Alien.

Advanced Premium Member
Il rigore prescritto di D'Alema

Le ipocrisie e gli scheletri nell'armadio della sinistra: anche Penati e De Benedetti sono "normali cittadini"?
Alessandro Sallusti - Mer, 16/04/2014 - 17:47
commenta
1384446698-dalema.jpg

Per Silvio Berlusconi può iniziare l'affidamento in prova per scontare la pena del processo Mediaset.






Per nove mesi, una volta alla settimana, svolgerà servizi sociali presso una casa per anziani del Milanese. Per il resto, con qualche restrizione, potrà condurre la sua attività politica di sempre. Così ha deciso ieri il Tribunale di sorveglianza di Milano. La decisione non è piaciuta a Massimo D'Alema, che ha commentato: «Normali cittadini vanno in prigione per reati minori».

Onestamente non conosco casi di normali cittadini che all'alba degli 80 anni scontano nove mesi di condanna chiusi in carcere. Ma, ignoranza a parte, chiedo a D'Alema: un «normale cittadino» che incastrato dai magistrati ammette di aver incassato e girato al partito una tangente da 20 milioni di lire deve restare a piede libero? E se questo «cittadino» fosse anche un politico, potrebbe continuare a farlo? Già, perché D'Alema non ha pagato il conto, né giudiziario né politico (è addirittura diventato primo ministro) per quella mazzetta presa nel 1985: guarda caso quel reato, più che provato, finì in prescrizione. Quindi se c'è uno che non è stato trattato da «normale cittadino» questo è proprio D'Alema. Del resto lui stesso da sempre non si tratta da «normale cittadino», prova ne è il caso di Affittopoli: casa di lusso ad affitto ridicolo da ente pubblico, alla faccia dei poveri cristi «normali cittadini».

Colpisce poi che il rigore morale di D'Alema non sia emerso con forza quando il compagno Penati, ex presidente della Provincia di Milano e segretario di Bersani, venne beccato a intascare mazzette. Un «normale cittadino», ma direi anche un «normale politico» sarebbe finito diritto in carcere. Penati l'ha sfangata: niente cella, niente condanna. Altra prescrizione, nel silenzio di D'Alema.

E per ultimo ricordo a D'Alema un altro caso di «non normale cittadino» che gli è sfuggito. Quello della tessera numero uno del Pd, Carlo De Benedetti. Nel 1993 ammise di aver pagato 10 miliardi di lire in tangenti a partiti e funzionari per ottenere dallo Stato un appalto per la sua azienda, la Olivetti. Roba da prigione per chiunque. Finì con un'ora, dicasi un'ora, di fermo in carcere e una assoluzione per prescrizione.

Ha ragione D'Alema. Non tutti i cittadini sono uguali. Soprattutto se si chiamano Silvio Berlusconi: 43 processi in 18 anni sono davvero un trattamento speciale.
 
Ultima modifica:

Ultima estrazione Lotto

  • Estrazione del lotto
    martedì 11 agosto 2026
    Bari
    38
    79
    05
    70
    31
    Cagliari
    45
    02
    53
    56
    19
    Firenze
    87
    60
    82
    73
    53
    Genova
    64
    78
    82
    42
    41
    Milano
    40
    88
    34
    30
    43
    Napoli
    72
    21
    71
    68
    63
    Palermo
    15
    82
    18
    33
    23
    Roma
    31
    04
    87
    10
    55
    Torino
    64
    29
    48
    23
    09
    Venezia
    17
    41
    45
    19
    43
    Nazionale
    60
    14
    52
    58
    18
    Estrazione Simbolotto
    Nazionale
    36
    42
    18
    16
    10
Indietro
Alto