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RIBELLARSI AGLI AMERICANI

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[h=1]30 ANNI FA LA “NOTTE DI SIGONELLA”: QUANDO CRAXI INSEGNO’ AGLI ITALIANI LA DIGNITA’ DI RIBELLARSI AGLI AMERICANI. UN ATTO DI GRANDE DIGNITA’ CHE GLI FECERO PAGARE CON TANGENTOPOLI[/h]
ottobre 10, 2016 admin NEWS 0
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Trent’anni addietro, nella notte tra il 10 e l’11 ottobre del 1985, Bettino Craxi osò sfidare gli Stati Uniti d’America: a Sigonella iniziò la sua fine.

Oggi gli avvenimenti che precedettero e seguirono quella notte potrebbero essere un’ottima trama per una fiction a puntate, una fiction di quelle che solo gli americani sanno costruire con grande maestria quando fanno a riferimento a “fatti” veramente accaduti, ma quella notte d’autunno in quell’aeroporto di Sigonella (dove allora ancora contavano gli italiani) si rischiò tanto. Non ci sono immagini (almeno, fino ad ora, se ci sono, non sono disponibili se non in qualche spezzone Rai) che possano documentare con efficacia quanto si verificò in quelle ore drammatiche. Ore drammatiche che segnarono l’ultimo atto del sequestro della nave Achille Lauro da parte di un gruppo di terroristi palestinesi avvenuta il 7 ottobre alle ore 13.07, mentre si apprestava a lasciare le acque egiziane per approdare in Israele, al largo di Port Said, in Egitto, la nave da crociera viene dirottata dai terroristi palestinesi. Arafat invia Abu Abbas e il 9 ottobre sembra delinearsi una soluzione senza spargimento di sangue: la nave viene liberata e i dirottatori e Abu Abbas vengono imbarcati su un Boeing dell’EgyptAir. Si scopre, nel frattempo, che un passeggero paralitico è stato ucciso e scaraventato in mare: la reazione USA è immediata: il presidente statunitense Ronald Reagan, mentre era in volo da Chicago a Washington, decide di accogliere la proposta del Consiglio di sicurezza, disponendo unilateralmente di intercettare l’aereo egiziano.
[h=4][/h] Dalla portaerei USS Saratoga in navigazione nel Mediterraneo decollano quattro F-14 Tomcat che affiancano l’aereo poco sopra Malta. Alle 23.50 del 10 ottobre la Casa Bianca chiama il premier Bettino Craxi e annuncia: il Boeing dell’EgyptAir, con a bordo i dirottatori e Abu Abbas, è stato intercettato da quattro caccia F-14 e obbligato a dirigersi verso l’Italia. Di lì a pochi minuti tutti i velivoli saranno a Sigonella. L’America vuole tutto e subito: la consegna degli assassini e dei mediatori palestinesi per trasferirli immediatamente negli Usa. Opposta la linea di Bettino Craxi: i sequestratori hanno colpito una nave italiana in acque internazionali, dunque devono essere processati a Roma e non negli Stati Uniti. Inoltre Abu Abbas è un mediatore e non un complice, anche se il commando appartiene alla sua fazione. Gli F-14 americani dirottano l’aereo egiziano sulla base di Sigonella, dove già dal 1959 esiste l’insediamento della Naval Air Facility della VI Flotta USA nel Mediterraneo. L’autorizzazione del Comando italiano all’atterraggio del volo egiziano arriva solo quando il velivolo aveva già dichiarato l’emergenza combustibile e appariva evidente che non sarebbe stato in grado materialmente di procedere oltre.

Il Boeing egiziano atterra a Sigonella e viene subito accerchiato da venti carabinieri e trenta avieri armati del VAM, che a loro volta vengono accerchiati dalle forze d’assalto della “Delta Force” del generale Carl Steiner in precedenza atterrati con due Lockheed C-141 Starlifter dei Navy SEAL. A loro volta i militari americani vengono circondati da altri carabinieri, che erano nel frattempo arrivati dalle caserme di Catania e Siracusa. Tutti pronti a far fuoco. Alla fine Ronald Reagan cede e sotto il controllo di quattro ufficiali USA (e cinque militari addetti al collegamento via radio), i quattro terroristi vengono consegnati agli italiani e trasferiti a Ciampino.

Una vicenda nota, questa ricordata sommariamente, che ora viene riproposta in un libro edito da Mondadori dal titolo “La notte di Sigonella”, con la firma come autore dello stesso Bettino Craxi, che raccoglie molti documenti inediti e la corrispondenza declassificata statunitense. Già nel 2001 un quaderno della Fondazione Craxi, a cura di Franco Gerardi, metteva in luce quella vicenda che, all’epoca, inorgoglì gli italiani per le decisioni prese dal loro premier. Poi, come sempre accade alle vicende umane, si è dimenticato e ogni cosa è tornata nella “normalità”. Probabilmente per Bettino Craxi “la notte di Sigonella” fu il punto di partenza del suo declino e della sua forse non meritata fine politica.


ITALIA COLONIA AMERICANA DA SEMPRE.
 

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