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Il giorno in cui ha letto gli articoli del New Yorker dedicati alle torture del carcere di Abu Ghraib, Botero ha deciso di denunciare, attraverso le sue opere, questa ignobile vicenda. Per tutto il 2005, infatti, si è dedicato alla realizzazione di un vero e proprio ciclo pittorico dall’inequivocabile titolo:
Abu Ghraib
L’artista colombiano ha prodotto una brillante collezione di dipinti in grandezza naturale che raffigurano gli orrori del carcere iracheno.
I lavori mostrano prigionieri legati e imbavagliati, ammassati l’uno sull’altro,
e che vengono bastonati da soldati Americani.
I dipinti hanno un sentore ossessionante, frenetico,
come il dipinto medioevale di Pieter Bruegel “Il Trionfo della Morte” (1562)
dove l’artista evoca la scena di armate che si scontrano in battaglia mentre innumerevoli teschi ammassati su di un carro vengono portati sullo sfondo di un orizzonte che appare apocalittico.
Botero cattura lo sguardo di disperazione sulle facce di uomini che non hanno più alcuna fede nella giustizia.
Mette il suo pubblico a confronto con i sanguinosi puntelli che sostengono il nuovo ordine mondiale e con il crescente numero di vittime innocenti che sono richieste per mantenerli integri.
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<center>"http://www.youtube.com/v/df-eLzao63I&color1=0xb1b1b1&color2=0xcfcfcf&hl=en&feature=player_embedded&fs=1"</center>
<center>A conferma della sua riconosciuta onestà intellettuale, Botero ha deciso di non mettere in vendita nessuna delle opere in questione, e ha altresì manifestato l’intenzione di volerle donare ad importanti istituzioni museali.
Convinto della legittimità di questa operazione, Botero ha dichiarato: "L’artista non ha il potere di cambiare le cose, ma allo stesso tempo ha il “potere” di mettere insieme opere che servano come testimonianza permanente di quello che accade. Nessuno avrebbe ricordato gli orrori di Guernica senza il capolavoro di Picasso”.
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<center>"Credo che la gente non si aspettasse che il paese più ricco del mondo facesse queste torture come facevano 10 secoli fa con una perversione totale".
Fernando Botero</center>
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<center>Rifiutando l’etichetta di “arte impegnata”, quale caratteristica di artisti e scrittori, Botero si è così espresso: “Il mio non è impegno politico.
La mia è una posizione umana. Penso che esistano cose al mondo che non si possono fare. Non è possibile vedere le torture subite da un uomo come è successo per i detenuti di Abu Ghraib”.</center>
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PREVISIONI AGGIORNATE AL 23 - 06</center>
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Previsioni by Sheila
Bari - Venezia
88 - 86
Ambate - Ambo
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Napoli - Roma
26
Ambata
13 - 39
Ambo - Terno
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Firenze
1 - 38 - 90
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