enrico-ss
Super Member >PLATINUM<
Mia nonna materna è morta qualche anno fa. Ha avuto una vita pesante: due figli che hanno portato preoccupazioni a non finire, un aborto di due gemelli da giovanissima e tante beghe legali. Vedova per una ventina di anni, è morta novantaseienne in ospedale dopo l'ennesimo ricovero per collasso dovuto al crollo dei sali minerali. Il suo ultimo desiderio è stato: "Voglio morire.". Per fortuna è stata ascoltata.
Ho sognato che ero a casa sua e versando l'acqua da bere, l'ho sversata sulla tovaglia, provvedendo subito ad asciugare.
Subito dopo, eravamo in stanza con lei, camera da letto, mia madre, mio figlio e mia nonna. Lei era preoccupatissima perché la notte prima tutte le suppellettili e le luci si sono messe a ballare sui tavolini e sui comodini, tipo come nei film dell'orrore. Mia madre diceva che bisognava legare i soprammobili al tavolino e io la redarguivo dicendole che era una cazzata e di stare zitta. A quel punto mia nonna ha fatto partire le registrazioni delle telecamere e abbiamo visto la scena spaventosa degli oggetti che ballavano; seccato, le ho detto di spegnere, che non era il caso di farcelo vedere. Poi ho dovuto mettere a posto un bicchierino o qualcosa del genere e per farlo, invece di andare in cucina, l'ho messo dentro l'armadio della stanza degli ospiti, dove di solito dormivo io da ragazzino. Mia nonna, sempre seria e tristre, ha detto, rimproverandomi, ma senza urlare, rassegnata: "Ma quando mai ho messo le cose lì?".
Mi sono svegliato angosciato e spaventato, anche in colpa, perché quando mia nonna ha avuto bisogno dell'affetto dei suoi cari io ero fuori per lavoro e al telefono le ho quasi riso in faccia sentendo che balbettava. E' stata l'ultima volta che l'ho sentita.
Ho sognato che ero a casa sua e versando l'acqua da bere, l'ho sversata sulla tovaglia, provvedendo subito ad asciugare.
Subito dopo, eravamo in stanza con lei, camera da letto, mia madre, mio figlio e mia nonna. Lei era preoccupatissima perché la notte prima tutte le suppellettili e le luci si sono messe a ballare sui tavolini e sui comodini, tipo come nei film dell'orrore. Mia madre diceva che bisognava legare i soprammobili al tavolino e io la redarguivo dicendole che era una cazzata e di stare zitta. A quel punto mia nonna ha fatto partire le registrazioni delle telecamere e abbiamo visto la scena spaventosa degli oggetti che ballavano; seccato, le ho detto di spegnere, che non era il caso di farcelo vedere. Poi ho dovuto mettere a posto un bicchierino o qualcosa del genere e per farlo, invece di andare in cucina, l'ho messo dentro l'armadio della stanza degli ospiti, dove di solito dormivo io da ragazzino. Mia nonna, sempre seria e tristre, ha detto, rimproverandomi, ma senza urlare, rassegnata: "Ma quando mai ho messo le cose lì?".
Mi sono svegliato angosciato e spaventato, anche in colpa, perché quando mia nonna ha avuto bisogno dell'affetto dei suoi cari io ero fuori per lavoro e al telefono le ho quasi riso in faccia sentendo che balbettava. E' stata l'ultima volta che l'ho sentita.