Novità

SUL SERIO ?

Alien.

Advanced Premium Member
[h=1]La Germania non ne può più: centri per migranti sotto attacco[/h] [h=2][/h] La preoccupazione del ministro dell'Interno Thomas De Maizière: "A compiere gli attacchi sono persone incensurate". E i tedeschi si schierano contro la Merkel



Claudio Cartaldo - Ven, 09/10/2015 - 17:51









commenta




La reazione dei tedeschi all'arrivo massiccio di migranti non è così tranquilla come si vuol far credere.
1444405639-30deskf01-serbia-ungheria-campi-profughi.jpg






Anzi. Le rivolte contro i profughi sono in crescita, tanto da preoccupare la Cancelliera e il governo federale tedesco. Il ministro dell'Interno Thomas De Maizière ha lanciato oggi l'allarme sulle violenze contro i migranti che si stanno moltiplicando in Germania.
Dall'inizio dell'anno sono stati 490 gli attacchi registrati contro i centri di accoglienza, in alcune situazioni sono anche stati dati alle fiamme interi campi profughi. In un'intervista diffusa dai quotidiani tedeschi del gruppo Funke, esprimendo la propria preoccupazione, il ministro ha precisato che due terzi dei responsabili sono "residenti nella regione, che non avevano mai commesso prima atti illegali". Insomma, una rivolta che non interessa criminali, ma persone comuni preoccupate dall'arrivo incondizionato di stranieri.
"Si tratta di una vergogna per la Germania", ha sottolineato il ministro, che li considera "delitti inaccettabili". Ma non è tutto. Perché oltre ci sono anche incidenti all'interno dei campi di accoglienza: oggi a Schwerin, nella parte orientale della Germania, è scoppiata una rissa tra un gruppo di siriani ed uno di afgani. Ieri, invece, in un centro ad Amburgo i rifugiati iracheni ed eritrei si erano azzuffati. La polizia era stata costretta ad inviare 15 veicoli sul posto insieme a tanti agenti per riuscire a riportare la situazione alla calma.
Intanto anche sul piano politico la decisione della Merkel di aprire le porte ai migranti ha scatenato reazioni a catena. Dopo aver fortemente criticato la Cancelliera nei giorni scorsi, il presidente della Baviera Horst Seehofer ha annunciato che presenterà ricorso alla Corte Costituzionale per imporre la limitazione degli arrivi dei profughi, se non ci penserà lo Stato federale.
Senza contare poi che i lettori della Bild hanno dichiarato con un sondaggio che sui profughi la pensano come il bavarese Horst Seehofer: nel 90% bocciano la politica di accoglienza di Angela Merkel, appoggiata solo da un 10%. Al sondaggio hanno risposto 344.256 lettori.
Anche la "Germania accogliente", quindi, deve fare i conti con chi chiede di limitare l'invasione dell'Europa da parte dei migranti.
 
L'assalto alle frontiere mette nei guai la Merkel: ora il governo traballa

Il leader del partito bavarese Csu alza i toni: «La cancelliera spieghi come intende arginare gli arrivi»



Noam Benjamin - Lun, 07/09/2015 - 12:44









commenta




Berlino - Nuove crepe nella grande coalizione tedesca sulla politica di braccia aperte ai profughi siriani dettata dalla cancelleria Angela Merkel.
1436792906-angelamerkel.jpg






Venerdì era stato il ministro dell'Interno della Baviera, il cristiano sociale (Csu) Joachim Hermann, a rilevare come il via libera all'ingresso in Germania ai rifugiati bloccati a Budapest sia stato deciso dal governo federale senza consultare i Länder. Traduzione: Monaco non ci sta. Davanti alle risposte evasive fornite da Berlino, la leadership dei cristiano-sociali si è consultata in teleconferenza e ha bastonato Merkel senza tanti complimenti, definendo la nuova politica d'accoglienza «una decisione sbagliata da parte del governo federale».
In prima persona si è speso anche il governatore bavarese Horst Seehofer. Intervistato dal tabloid a larga diffusione Bild , Seehofer, capo della Csu e partner politico della Grosse Koalition , ha detto che la Germania non può accollarsi per sempre anche i rifugiati degli altri Paesi europei e ha invitato la cancelliera «a dire molto chiaramente come intende fermare il flusso dei profughi». La Csu ha quindi convocato un vertice politico urgente con i «fratelli» della Cdu e con i socialdemocratici. A preoccupare i bavaresi c'è tanto l'apertura a lungo termine ai siriani, quanto la contingenza regionale: fra due settimane comincia l'Oktoberfest e il governo regionale vuole evitare ogni contatto alla stazione di Monaco tra i turisti rigonfi di birra e i richiedenti asilo. Basti pensare che nel fine settimana appena concluso ne sono arrivati circa tredicimila. «È impossibile prevedere come si comporteranno gli ubriaconi», ha messo le mani avanti il ministro Hermann dopo aver appreso degli scontri fra hooligan e rifugiati alla stazione Keleti di Budapest nei giorni precedenti. Parimenti intollerabile per Seehofer è la voglia di Germania presso la gran parte dei profughi, non solo quelli approdati in Ungheria ma anche quelli che si rifiutano di fermarsi nella benestante Austria e che, aiutati da gruppi di volontari austriaci, proseguono il viaggio verso nord: «Non può essere che la cancelliera dia ai profughi la possibilità di scegliere il loro Paese».
Merkel invece non la vede così: se deve scegliersi un rifugiato, la cancelliera preferisce un siriano. E da parte loro i siriani contraccambiano la simpatia. A causa dell'invecchiamento della popolazione il sistema previdenziale tedesco sta diventando insostenibile e alla Germania servono centinaia di migliaia di nuovi lavoratori ogni anno: i siriani sembrano la risposta giusta.
Anche Otmar Issing, il tedesco già capo economista della Bce, lo ha riconosciuto: se è necessario integrare tante persone, meglio accaparrarsi «i talenti migliori», ha detto a Cernobbio. Più laici di afghani e iracheni, i siriani hanno ricevuto una buona istruzione e meglio potranno contribuire all'economia tedesca. Certo, i costi dell'integrazione saranno pesanti. La ministra socialdemocratica del Lavoro, Andrea Nahles, ha già stimato in oltre 3 miliardi di euro la spesa aggiuntiva nel 2016 per i corsi di lingua e di formazione destinati all'integrazione dei richiedenti-asilo. Questa volta il suo collega alle Finanze, il falco del rigore Wolfgang Schäuble, non ha avuto nulla da obiettare, confermando che, dietro a un abbraccio umanitario che sta mandando l'Europa in confusione, Merkel sta aprendo le porte del suo Paese secondo rigorosi criteri economici.



QUELLI CHE RIDEVANO DELL'ITALIA



gif_animate_comiche_01.gif






61LRSy2oW7L._SL1200_.jpg
E MIGRANTI METTONO KO LA GERMANIA..............CHE FACCIAMO LI PAGHIAMO NOI ?


images
 
Ultima modifica:

Ultima estrazione Lotto

  • Estrazione del lotto
    giovedì 09 luglio 2026
    Bari
    61
    01
    90
    69
    54
    Cagliari
    65
    75
    38
    74
    16
    Firenze
    61
    33
    46
    09
    45
    Genova
    36
    69
    53
    47
    07
    Milano
    10
    53
    26
    46
    56
    Napoli
    22
    65
    36
    38
    16
    Palermo
    40
    48
    27
    14
    80
    Roma
    44
    75
    74
    78
    08
    Torino
    35
    83
    88
    13
    46
    Venezia
    39
    46
    02
    75
    17
    Nazionale
    08
    02
    80
    17
    38
    Estrazione Simbolotto
    Nazionale
    26
    08
    06
    21
    30

Ultimi Messaggi

Indietro
Alto