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quote:Originally posted by arenana
Scusate ma leggendo mi sono quasi scoraggiato.....
115.900.000 euro scorrono in coda ai TG come Jackpot del SuperEnalotto. Una cifra da capogiro, prima nella classifica dei record, come riferisce il sito della SISAL S.p.A., società che controlla le lotterie italiane.
Nulla di strano, nessuno “azzecca” la sestina vincente ed il montepremi sale a dismisura, tanto da far arrivare anche persone dall’estero per giocarvi. Potrebbe essere una buona mossa per le casse erariali, eppure, ragionandoci e facendo qualche collegamento potrebbe essere probabile l’ipotesi che i giocatori stiano in realtà giocando a vuoto.
Dal luglio 2009, infatti sono cambiate le modalità di estrazioni del Superenalotto: in precedenza, anche e principalmente per motivi di trasparenza, i sei numeri vincenti venivano ricavati dai primi estratti del gioco del Lotto delle ruote di Bari, Firenze, Milano, Napoli, Palermo e Roma, col numero Jolly, primo estratto sulla ruota di Venezia; estrazioni che avvenivano in diretta dalla sede di Roma. Da luglio invece per il Superenalotto vi è una estrazione specifica, che però nessuno vede: i numeri non vengono estratti dalla bambina bendata in diretta, come si vedeva tempo fà nel corso della trasmissione “il lotto alle otto”, senza dimenticare che il giocatore ha il diritto di assistere alle modalità di estrazione. Oggi l’estrazione non si sa nè da dove arrivi, nè come arrivi. Questo basta per farci approdare ad una tesi specifica che chiuderebbe il cerchio sulla truffa ai danni dei giocatori. L’ultimo sei vicente è uscito a gennaio 2009, poi più nulla. Nell’ultimo mese ci sono state oltre 600milioni di giocate per una spesa totale di 295 milioni di euro.
Eppure la poca trasparenza dell’estrazione da il là ad un ragionamento semplice: in un periodo dove i calcolatori la fanno da padrone, l’estrazione potrebbe arrivare proprio da un calcolatore, prgrammato per non permettere l’uscita della sestina vincente e continuare ad aumentare gli introiti dell’erario. Perchè? Vi dico così perchè sono un complottista visionario? No, la risposta è da ricercarsi all’interno dell’ormai famoso “decreto terremoto”.
Ed ecco svelati gli “interventi sul lotto”, o almeno, ecco qualche ragionevole dubbio sulla sestina che non arriva. In un passaggio del decreto, troviamo che “Le maggiori entrate – comunque non inferiori a 500 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2009 – deriveranno da una serie di disposizioni che vanno dall’indizione di nuove lotterie ed interventi sul lotto a quelli sui concessionari della rete telematica per la gestione degli apparecchi da gioco“.
. In sei mesi, secondo i calcoli dell’agenzia Agipronews, sono state convalidate quasi 2,50 miliardi di combinazioni, per una spesa totale di 1,25 miliardi di euro. In pratica, nei 72 concorsi di assenza del 6 sono stati giocati in media 17,3 milioni a estrazione. A sorridere è l’Erario, che ha nel SuperEnalotto il gioco con la più alta percentuale di ritorno e che da inizio febbraio a oggi ha incassato 618 milioni di euro. Soldi che potrebbe già depositare in favore della ricostruzione in Abruzzo, visto che i 500milioni previsti per il 2009 sono già stati raggiunti, con la differenza di 118milioni, solo tre milioni in più di quelli previsti dal Jackpot di 115milioni.