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♥ ♥ INTER 2015-2016 ♥ ♥

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Arbitra Brocchi
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Inter – Napoli

Serie A
oggi, 20:45
San Siro

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Stringerò la mano a Sarri. Punto. Fine. E' un episodio che fa parte del passato". Il tecnico dell'Inter Roberto Mancini, alla vigilia della sfida contro il Napoli, ribadisce di non voler tornare sul caso scatenatosi lo scorso gennaio durante il match di Coppa Italia. Mancini si concentra solo sul campo e su un Napoli privo di Higuain, squalificato. "Lui fa la differenza, è un giocatore straordinario - ammette il tecnico - ma il Napoli è comunque molto forte. Ha fatto bene anche senza l'argentino ed ha giocatori come Gabbiadini. Dovremo fare attenzione". Anche perché per l'Inter sarà l'ultima chiamata per la Champions: "Le possibilità non sono molte ma con 18 punti a disposizione abbiamo il dovere di pensare positivo. Siamo costretti a rincorrere anche perché abbiamo fatto pochi gol. E' stato il nostro tallone d'Achille".

Mancini, non sono favorevole alla moviola in campo- "Non sono a favore della moviola in campo. Sono più per l'errore dell'arbitro e non per l'errore dell'uomo di porta o degli assistenti". Il tecnico dell'Inter Roberto Mancini commenta così la possibilità che venga introdotto nel calcio italiano la Video Assistant Referees per un periodo di sperimentazione già da settembre. Mancini non apre alla tecnologia, anzi preferisce che le responsabilità e decisioni siano prese da un unico uomo in campo: il direttore di gara

Voci su società non ci condizionano - "Le voci sulla società non ci hanno condizionato, assolutamente": lo ha detto il tecnico dell'Inter Roberto Mancini, alla vigilia della sfida contro il Napoli. Nelle ultime settimane si è parlato dell'ingresso di un nuovo socio di minoranza dalla Cina e della possibilità che Thohir ceda gradualmente le sue quote in favore di un ritorno di Moratti alla guida del club, eventualità definita dallo stesso ex presidente una suggestione giornalistica. Mancini si dice fiducioso ed è convinto che il presidente nerazzurro non venderà neppure i big in rosa: "Credo che l'obiettivo di Thohir come il mio sia di migliorare la squadra. Non credo ci siano divergenze su questo. La squadra inizia a delinearsi e ad avere punti fermi per il futuro. Mancano pedine importanti che possano aiutare questa squadra che è giovane. L'Inter sta facendo attenzione al Fair Play Finanziario da un po' di tempo, lo sapevo prima, come lo so oggi".

Mancini, se resto? Sempre la stessa domanda... - Roberto Mancini non replica all'ennesima domanda sul suo futuro. "Se resto al cento per cento? Non posso rispondere sempre alle stesse cose tre volte la settimana", dice nella conferenza stampa della vigilia della sfida contro il Napoli. Restano però i dubbi sulla sua permanenza all'Inter la prossima stagione. Mancini ha un contratto fino a giugno 2017 e sono insistenti le voci che lo vorrebbero lontano da Milano la prossima stagione. Ci prova Dejan Stankovic, club manager dell'Inter, ai microfoni di Premium, a fare chiarezza sul futuro dell'allenatore: "Ha sposato il nostro progetto, sta lavorando con uno splendido gruppo e lo vedremo con noi anche l'anno prossimo". Stankovic, poi, definisce fondamentale la partita contro il Napoli: "San Siro sarà pieno, i ragazzi stanno preparando bene la gara. Sarà l'occasione per fare una grande sfida".

Probabili formazioni: Inter (4-3-3): 1 Handanovic, 33 D'Ambrosio, 25 Miranda, 24 Murillo, 55 Nagatomo, 77 Brozovic, 17 Medel, 7 Kondogbia, 8 Palacio, 9 Icardi, 44 Perisic. (30 Carrizo, 46 Berni, 5 Juan Jesus, 12 Telles, 21 Santon, 27 Gnoukouri, 83 Melo, 10 Jovetic, 11 Biabiany, 22 Ljajic, 23 Eder, 97 Manaj). All.: Mancini. Squalificati: nessuno. Diffidati: Handanovic, Kondogbia, Medel. Indisponibili: nessuno. Napoli (4-3-3): 25 Reina, 2 Hysaj, 26 Koulibaly, 33 Albiol, 31 Ghoulam, 5 Allan, 8 Jorginho, 17 Hamsik, 7 Callejon, 23 Gabbiadini, 24 Insigne. (1 Rafael, 22 Gabriel, 11 Maggio, 3 Strinic, 21 Chiriches, 94 Chalobah, 6 Valdifiori, 19 Lopez, 88 Grassi, 14 Mertens, 77 El Kaddouri). All.: Sarri. Squalificati: Higuain. Diffidati: Callejon, Grassi. Indisponibili: nessuno Arbitro: Rocchi di Firenze. Quote Snai: 2,85; 3,25; 2,55.
 
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[h=3]L’Inter stende il Napoli: 2-0, la Juve può scappare[/h]
A San Siro primo tempo perfetto dei nerazzurri a segno con Icardi e Brozovic

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L’Inter batte il Napoli e fa felice la Juventus. L’anticipo serale della 33esima giornata di serie A sorride alla squadra di Roberto Mancini, che batte 2-0 la formazione di Maurizio Sarri e e regala un match point scudetto a Massimiliano Allegri: con una vittoria domani sul Palermo in crisi, i bianconeri possono salire a nove punti di vantaggio sul Napoli quando mancano solo cinque giornate al termine del campionato. Una distanza davvero difficile da colmare.

Oltre a chiudere o quasi il discorso scudetto, la vittoria dell’Inter riapre i giochi per la qualificazione alla prossima Champions League. La Roma torna infatti a sognare l’aggancio al Napoli: con una vittoria domani sull’Atalanta i giallorossi si ritroverebbero a tre punti dai partenopei, con lo scorso diretto ancora da giocare. Allo stesso tempo l’Inter può sperare nell’aggancio al terzo posto, obiettivo minimo a inizio stagione, visto che la Roma per una notte è distante soltanto tre punti.

Merito dell’ottima gara disputata dalla squadra di Mancini stasera: subito in gol con Mauro Icardi dopo quattro minuti (nonostante le proteste degli uomini di Sarri per un millimetrico fuorigioco dell’argentino sul lancio di Medel), i nerazzurri hanno saputo soffrire nella parte centrale del primo tempo, quando il Napoli ha preso in mano il centrocampo. Attento Handanovic sulle due pericolose conclusioni dalla distanza tentate da Hamsik e Allan, spietato Brozovic al 44’ nel massimizzare lo sforzo dell’Inter nei minuti finali del primo tempo, concretizzato in precedenza con un tiro di Jovetic parato da Reina e un colpo di testa impreciso di Perisic da buona posizione. In fondo anche l’azione del raddoppio nerazzurro, come le occasioni precedenti, nasce dalla disattenzione della difesa partenopea, che si fa trovare fuori posizione e molto distante dalla propria area di rigore.

Nella ripresa Sarri prova a scuotere la squadra inserendo Mertens e Ghoulam, ma non cambia modulo. E non cambia neppure lo spartito del match. Ci prova Callejon al volo dopo otto minuti, dall’altra parte va più vicino al bersaglio Jovetic su un pasticcio di Reina, che perde palla in uscita e ringrazia il salvataggio sulla linea di Koulibaly. Solo nell’ultimo quarto d’ora Sarri inserisce El Kaddouri e prova il tutto per tutto, ma Handanovic non rischia nulla. L’Inter vince e riapre la corsa Champions mentre per lo scudetto sembra davvero finita.

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Genoa – Inter

Serie A
oggi, 20:45
Marassi
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[h=2]Le probabili formazioni del match della 34a giornata di Serie A tra Genoa e Inter, in programma il 20 aprile 2016 alle ore 20:45[/h]
Mercoledì 20 aprile 2016 alle ore 20:45 allo stadio Luigi Ferraris andrà in scena la sfida tra Genoa e Inter, gara valida per la 34a giornata della Serie A.


Turno infrasettimanale in Serie A con una gara che vede contrapposte due squadre che stanno vivendo momenti molto diversi. Da una parte c’è un Genoa reduce dal pesante ko ottenuto in casa del Carpi (4-1) e desideroso di riscatto.
Di fronte c’è invece l’Inter sta vivendo il momento decisamente positivo. Due vittorie di fila, l’ultima quella contro il Napoli. Il quarto posto sembra ormai consolidato e anche il terzo è tornato possibile, visto che i punti di distacco dalla Roma si sono ridotti a quattro.

QUI GENOA - Gian Piero Gaspeirni non ha a disposizione Izzo che è squalificato. Da valutare le condizioni di Rincon, che potrebbe essere rimpiazzato da Tachstidis. In difesa potrebbe rientrare Munoz, mentre in attacco Cerci e Suso si contendono uno spazio al fianco di Pavoletti.

QUI INTER - Roberto Mancini può contare su una rosa al gran completo, eccezion fatta per lo squalificato Kondogbia. In avanti potrebbe esserci una chance importante per uno tra Eder, Palacio e Ljajic alle spalle dell’inamovibile Icardi.


Le probabili formazioni
Genoa (3-5-2): Lamanna; Munoz, De Maio, Marchese; Ansaldi, Dzemaili, Tachtsidis , Rigoni, Laxalt; Cerci (Suso), Pavoletti. All.: Gasperini
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Brozovic, Medel; Ljajic, Jovetic, Perisic; Icardi. All.: Mancini
 
Genoa - Inter ►1 - 0 :mad:

Mancini: "Gara assurda, meritavamo di stravincere. Jovetic fuori? Serviva..."


l termine della gara del 'Ferraris', il tecnico dell'Inter Roberto Mancini ha commentato così la sconfitta dei nerazzurri contro il Genoa: "La squadra ha fatto una grandissima partita meritavamo di stravincere. Nel calcio però bisogna far gol e purtroppo questo è mancato, in troppe occasioni. La squadra non è andata quasi mai in difficoltà, sul gol abbiamo fatto una dormita, ma sono stati bravi tutti quanti. Il primo tempo deve finire 2-0, ma a Genova le gare sono tutte difficili. Se non sblocchi la gara e se non la chiudi, poi la perdi. Anche lo scorso anno è successo lo stesso. E' una squadra che deve migliorare sotto porta, quando c'è un'occasione bisogna far gol. Il gol cambia tutto, indirizza una partita. E' stata una gara assurda. La Champions? Era difficilissimo già prima, ora lo è ancora di più".

"Il rimpianto? E' non aver fatto gol, facciamo una fatica enorme. Bisogna lavorare e migliorare sotto questo profilo. Dobbiamo esser cinici - ha continuato il tecnico marchigiano -. Jovetic-Icardi? Avevano giocato tre giorni fa, avevamo bisogno di un paio di giocatori freschi per muoversi tra gli spazi. Tutti hanno giocato bene, sia chi ha giocato dall'inizio sia chi è entrato dopo. Il Genoa è una squadra veloce, in contropiede diventa pericoloso, può mettere in difficoltà sui calci piazzati... Ogni tanto è normale rischiare qualche contropiede".
 
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Roberto57;n1973041 ha scritto:
Inter vs Udinese
Serie A oggi, 20:45
San Siro

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CIAO ROBE' IO SPERO CHE ALMENO IL MILAN CI RAPPRESENTI IN UNA COPPA ... IN QUESTO TROFEO PRESTIGIOSO thUMWV7WF7.jpgAHAHAHHA.AHAHAHHA. :rolleyes::rolleyes::rolleyes::rolleyes::p:p:p:p:p
 
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Roberto57;n1973041 ha scritto:
Inter vs Udinese
Serie A oggi, 20:45
San Siro

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Inter-Udinese 3-1, Jovetic doppietta, Eder al primo gol, 4° posto blindato

Thereau sblocca il risultato con un gran destro al volo, poi il montenegrino torna al gol dopo un girone esatto e firma anche il sorpasso. Nel finale l'italo-brasiliano trova la prima rete in nerazzurro: Fiorentina a -5

Cinque anni e mezzo dopo l’Inter riassapora la piacevole sensazione di battere l’Udinese in casa in campionato. Accade per di più in rimonta, con una doppietta di Jovetic a centimetri zero, che ribalta l’iniziale “golazo” di Thereau, e il gol scaccia-ansia personale di Eder. Il 3-1 blinda il quarto posto (con la Fiorentina a -5) e riporta l’Inter a -4 dalla Roma anche se con un match in più. Per tenere viva la speranza di tifosi, Erick Thohir e i cinesi della Suning interessati alla società va bene anche questo.

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LE SCELTE — Nella serata della panchina nerazzurra numero 300, Roberto Mancini mescola ancora le figurine della sua rosa per la terza partita in otto giorni. Al posto di Medel, squalificato, dentro Melo. Rimangono in panchina Perisic e D’Ambrosio, sostituiti da Biabiany e Jesus. Quinta volta consecutiva da riserva per Eder. Gigi De Canio sistema l’Udinese con il 3-5-2 affidando a Thereau e Zapata il compito di imbastire l’impresa. Che poi, guardando i precedenti di campionato, sarebbe una consuetudine. I friulani hanno vinto 3 delle ultime 4 gare nel Meazza nerazzurro, pareggiando l’altra. L’Inter in campionato non batte in casa l’Udinese dall’11 settembre 2010, 2-1 (Lucio, Floro Flores ed Eto’o). Una vita fa. Mancini schiera l’Inter col 4-4-2: Brozovic a destra e Biabiany a sinistra.

AVVIO SHOCK — Nove minuti e l’Udinese mostra le prove del vuoto nerazzurro. Badu lancia indisturbato e Thereau al volo insacca. Gol meraviglioso, per costruzione e conclusione. Come meravigliosa è apparsa l’inconsistenza globale della squadra di Mancini. Niente pressing su una palla scoperta e il francese numero 77 che ruba il tempo a Murillo e passa davanti a Miranda. L’invito a giocare dell’Udinese viene accolto al 16’ dai nerazzurri. Jovetic difende palla sul lato corto dell’area, scarica su Kondogbia che lascia andare il sinistro sul quale Karnezis mette i pugni e devia. Inter in versione studente delle scuole medie a una festa di compleanno in cui c’è la ragazza dei suoi sogni, timido e impacciato. Esempio ne è Biabiany che al 18’ avrebbe tempo e spazio per calciare, invece cerca un improbabile sostegno di Jovetic. Mancini shakera un po’ la sua squadra invertendo Biabiany con Brozovic. Il primo risultato porta al cross di Nagatomo per la testa del francese: centrale. Un parto minimalista insomma. E al 35’ i fischi dello stadio (Curva Nord esclusa) che colpiscono le orecchie di Jovetic per un pallone masticato troppo a lungo certificano la difficoltà della serata.

EMOZIONI — Per farla diventare normale, serve un evento speciale. Ovvero che Icardi faccia lo Jovetic e viceversa. Al 36’ Maurito semina Wague e butta in area piccola un pallone scarico che Stevan spinge in rete. È l’1-1. La prima esultanza del montenegrino è scagliare il pallone in cielo urlando la sua rabbia visto che non segnava in campionato proprio dall’Udinese nel girone d’andata. Solo il tempo dirà se il gol sarà la medicina oppure una scopa per nascondere la polvere sotto il tappeto. Al 43’ i nerazzurri ci riprovano: cross dalla sinistra di Brozovic, testa di Biabiany e ancora testa di Icardi, palla alta. L’Inter riparte bene chiedendo un rigore su Miranda, ma nel capovolgimento rischia di subire gol con Zapata che in diagonale impegna Handanovic. Al 4’ Brozovic sgancia un destro di poco largo. Un minuto dopo Fernandes scheggia la traversa. In 300 secondi è accaduto più dei primi 45’. L’Inter spinge e lo fa con qualità al 6’. Jovetic serve Icardi che attende l’inserimento di Brozovic, tocco a liberarlo e destro a giro del croato con deviazione da foto ricordo di Karnezis. Una piccola pausa e l’Inter torna a farsi vedere con un destro centrale dalla distanza di Nagatomo. I nerazzurri usano ancora la carta del tiro al 19’ quando Jovetic impegna Karnezis.

SCACCIA PENSIERI — Il primo cambio interista è Perisic che prende il posto di Jesus, vittima di crampi. Conseguenza è che il croato diventa l’esterno alto a sinistra, Brozovic a destra e Biabiany terzino destro. Con D’Ambrosio, Santon e Telles che restano in panchina. Fernandes al 25’ perde un pallone sanguinoso in uscita, Kondogbia lo risucchia e lo cede a Icardi che col destro disegna un arco troppo alto. Al 30’ l’Inter passa in vantaggio. Brozovic apparecchia un corridoio per Biabiany che si prende il fondo, crossa teso e trova la spalla il Jovetic a porta vuota. Doppietta del montenegrino, la doppietta più facile della sua carriera molto probabilmente. Due gol pesanti dentro una partita piena di pause. Tre minuti e torna a mostrarsi al pubblico l’Udinese, ancora con Thereau che chiama Handanovic a un’alzata sulla traversa. Mancini rispolvera l’appannato Eder al posto di Icardi, speranzoso che negli spazi concessi dai friulani possa ritrovare quelle sensazioni accantonate da tre mesi. L’Udinese in effetti si mette a giocare bene nuovamente. Fernandes dentro per Widmer che al volo calcia sull’esterno della rete. Il finale regala un leggero trauma distorsivo al ginocchio destro di Biabiany, un brivido per una doppia occasione Zapata-Hallfredsson e il gol del sospirato sblocco di Eder. È 3-1 e forse la cosa più importante è aver stappato l'oriundo imbottigliato in un'apatia preoccupante. Finisce con la vittoria dell’Inter, la seconda consecutiva in casa, la sesta delle ultime 7. Per un giorno e mezzo i nerazzurri rimarranno a 4 punti dalla Roma, con la sensazione di aver ancora il preliminare di Champions a portata di mano. E lunedì pomeriggio, per questo, dalle parti della Pinetina si tiferà Napoli…
 
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Ogni settimana mi viene l'ansia......spero finisca presto stò campionato :cool::cool:

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Inter vs Empoli

Serie A
oggi, 18:00
San Siro
 
Roberto57;n1976057 ha scritto:
Ogni settimana mi viene l'ansia......spero finisca presto stò campionato :cool::cool:

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Inter vs Empoli

Serie A
oggi, 18:00
San Siro

Inter-Empoli 2-1: Icardi e Perisic per il quarto posto: +7 sulla Fiorentina

Tutto nel primo tempo contro la squadra di Giampaolo, incluso un diverbio tra Mancini e Juan Jesus dopo il gol subito

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Icardi scaglia alle spalle di Pelagotti il pallone dell'1-0 di Inter-Empoli

Non manca davvero nulla nemmeno all’ultima gara dell’anno a San Siro. Patemi compresi. Ci sono un Empoli bello da far paura e vicino al 2-2 nel tramonto del match, un diverbio fra Mancini e Juan Jesus dopo il momentaneo pari dei toscani, l’infortunio a Icardi, l’ennesima prova brillante di Perisic (a parte un retropassaggio da brividi) e un’Inter che crea, che molto spreca ma finalizza quanto basta per raggiungere aritmeticamente il quarto posto che dà accesso diretto alla prossima Europa League.

ICARDI DICE 16 — Il vantaggio nerazzurro arriva dopo 12’ di buona (e confortante) fase offensiva da parte dell’Inter: è Perisic, giocatore di categoria assoluta, che parte da sinistra e piega verso il centro appoggiando in mezzo all’area per Icardi. Botta sotto la traversa e Pelagotti deve registrare l’1-0 nerazzurro, sedicesimo centro del capitano. Lo stesso Pelagotti diventerà protagonista un minuto dopo: ancora Perisic, Icardi attende la palla in mezzo all’area, il croato fa metri palla al piede e si mette di fronte alla porta, botta di destro e il numero uno empolese ribatte. Mancio è senza Murillo (squalificato) e lo rimpiazza con Juan Jesus, per una volta decisivo a tappare Saponara al minuto 27 del primo tempo. Giampaolo ha un’asse di mezzo dalla rapidità mentale notevole, ovvero Paredes davanti alla difesa e lo stesso Saponara a ridosso delle punte Pucciarelli e Maccarone, quest’ultimo piacevolmente anarchico e bloccato da Handanovic in un diagonale dal vertice destro dell’area poco prima della mezz’ora di gioco.

PERISIC E MANCIO-JJ — Nel frattempo, va registrata la settima panchina consecutiva di Eder (entrerà al 18’ della ripresa) e un notevole lavoro di Brozovic: da pedina larga a destra si fa tutto il campo, corre e non esiste piastrella che lui non tocchi, da una parte e dall’altra. Davanti alla difesa riappare Felipe Melo, che prima della gara aveva detto: "Io non mi muovo da qui, l’anno prossimo punteremo allo scudetto". Al minuto 37’, un Empoli che gioca fluido e senza complessi va in gol: Maccarone a sinistra viene guardato da Miranda, palla dolce in mezzo per Pucciarelli che – in perfetta posizione d’attesa – brucia per il suo sesto gol stagionale Juan Jesus, colpevolmente inchiodato. E’ a quel punto che – raccontano da bordocampo – fra Mancini e Juan Jesus c’è un diverbio piuttosto acceso: il tecnico avrebbe redarguito il brasiliano perché colpevole sull’1-1, JJ avrebbe risposto per le rime e a quel punto solo l’intervento di Felipe Melo avrebbe calmato gli animi. Intanto, l’Empoli si prende gli applausi per la manovra serena ma anche il 2-1 immediato dell’Inter: Perisic è al limite dell’area dopo palla buttata da Zielinski, finta il tiro, palla a Jovetic che prova, Pelagotti respinge, riecco Perisic, settimo gol in campionato. Siamo al 40’, gara piacevolissima, Perisic superlativo.

MAURO SI FERMA — Ripresa: Nagatomo subito ammonito ma anche protagonista di una volata sulla sinistra mette in difficoltà la retroguardia dell’Empoli. I toscani, però, lavorano con la testa serena e macinano gioco sciolto senza alcuna paura: al minuto 17 un traversone da destra porta a un contatto Miranda e Maccarone con quest’ultimo che finisce per terra. L’arbitro Di Bello della sezione di Brindisi non chiama rigore. Poi, entra Eder per Jovetic e dieci secondi dopo – nel rincorrere un pallone – Icardi si fa male: fermi tutti, distrazione muscolare ai flessori della coscia destra, entra Biabiany. L’Empoli mette Croce al posto di Buchel e continua a macinare il proprio gioco fatto di idee e organizzazione pulite. L’Inter soffre, va avanti a strappi, Mancini s’arrabbia a bordocampo agitando un foglietto, forse un "pizzino" non trasmesso nella maniera opportuna. Giampaolo cambia altri due uomini, Handanovic si prende il giallo per perdita di tempo e salterà l’ultima di campionato perché diffidato. Resta il fatto che - dopo 4 minuti di recupero e un retropassaggio di Perisic che mette Pucciarelli in gol (ma in fuorigioco) - l’Inter è ufficialmente quarta e quindi andrà direttamente alla fase a gironi dell’Europa League
 
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ABBIAMO ANNASPATO E SUDATO SETTE CAMICIE,
MA IL QUARTO POSTO PER
EUROPA LEAGUE E' NOSTRO :cool:


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Roberto57;n1977621 ha scritto:
Sassuolo vs Inter

Serie A
oggi, 20:45
Mapei

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Le bocce non hanno portato bene......va bhe è finitaaaaa, spero che l'hanno prossimo cambi qualcosa!!!!!!!

Sassuolo-Inter 3-1, Di Francesco chiude sesto e spera nell'Europa League

Una doppietta di Politano e un gol di Pellegrini regalano il successo ai neroverdi: si qualificheranno ai preliminari se sabato il Milan dovesse perdere la finale di Coppa Italia con la Juve. I nerazzurri concludono con una sconfitta: espulso Murillo

L’Inter piena di stranieri deraglia ancora, fa festa il Sassuolo del made in Italy che vince 3-1 con le reti di Politano (doppietta) e Pellegrini e vede i preliminari di Europa League. Le basterà che sabato prossimo la bulimica Juve batta il Milan nella finale di Coppa Italia. Per l'Inter segna Palacio, "vecchietto" da cui molti compagni semi indolenti e amanti della giocata ad effetto farebbero bene a imparare grinta, essenzialità e intelligenza calcistica.

POLITA...Sì — Di Francesco preferisce il baby Pellegrini a Missiroli, davanti c’è Politano al posto dello squalificato Berardi. Mancini tiene tutti i Primavera in panchina, a sinistra punta su Telles, in mezzo c’è Melo, non Gnoukouri. Squadra a specchio con l’avversario, Brozovic fa l’interno destro e Jovetic si muove da centravanti, con ai lati Palacio ed Eder. Gli emiliani passano già al 6’, con Juan Jesus che si perde dopo un tackle di Brozovic, Politano calcia da fuori e una deviazione di Murillo spiazza Carrizo. L’Inter a questo punto inizia a ruminare un calcio lento, che non trova quasi mai sbocchi, mentre il Sassuolo quando riparte fa male. E al 26’ raddoppia: Magnanelli pesca il taglio dell’ex Duncan, bravo a mettere in mezzo dove non arriva per un soffio Sansone, ma ci pensa Pellegrini, complice la mancata diagonale di Telles. Proteste interiste perché Murillo era a terra dopo un contrasto con Defrel. I padroni di casa qui però si rilassano e l’Inter va vicina al gol prima con Eder poi con Jovetic (il più intraprendente dei suoi), che esalta Consigli. Il quale subito dopo deve però arrendersi a Palacio, liberato da Brozovic dopo un errore di Magnanelli. Complice anche il terreno scivoloso per la pioggia che si abbatte su Reggio, il match è un frullato di errori marchiani e grandi giocate. Ma Telles dietro resta impresentabile e Politano al 39’ mangia in testa al brasiliano sul cross di Gazzola per il 3-1 che chiude il parziale.

ROSSO E BABY — La ripresa si apre senza cambi e con una spizzata gol di D’Ambrosio annullata per un fuorigioco che però è di Eder. La beffa arriva poco dopo, quando Murillo commette un fallo da ammonizione su Falcinelli (appena entrato al posto di Defrel), manda più volte a quel paese l’arbitro Gervasoni e completa il suo impresentabile girone di ritorno con un rosso. Mancini a questo punto richiama Carrizo, Kondogbia e Palacio per dare spazio a Nagatomo e ai baby Radu e Della Giovanna. Di Francesco risponde concedendo la passerella ai goleador Pellegrini e Politano. Il Sassuolo è sesto con pieno merito. Per coronare il sogno europeo però deve sperare bel cannibalismo juventino.
 
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