per Marilù, nessun disturbo. Sto lavorando a una riduzione, ma quella proposta nelle passate estrazioni non mi convince.
Per Lukito, ho risposto alla tua stessa richiesta già nel topic sul lotto. Riporto:
Sono dell'idea che le cose si devono guadagnare. Se io vi spiegassi il metodo, svelerei anche quello sul lotto, che non è una base su cui ognuno può lavorare (guadagnandosi così i risultati), ma è già pronta. Per cui, tutta la fatica l'avrei fatta io. Altra cosa è l'onestà tua, indiscutibile, sul fatto di riconoscerne la paternità. Non dubito di questo, dubito che siano proprio tutti onesti, ma questo sul senso proprietaristico delle idee è una cosa meno importante.
La solidarietà è una cosa, l'atto caritatevole un altro. Quest'ultimo non è mai servito a molto, perché il regalare a sconosciuti rientra nell'ottica di un umanitarismo cui non credo assolutamente, anzi combatto. Un azione unilaterale che non ha rimando, non riesce a smuovere un meccanismo di reciprocità (io ti dò il metodo e tu mi liquidi con un grazie). I rapporti si devono vivere prima di fare una scelta del dono, altrimenti sono ideali astratti. Io non amo l'umanità tutta (quello è un ideale astratto) io posso amare l'essere umano che è di fronte a me, ma solo se lo conosco. Posso donare solo se il dono diventa un mezzo per superare questa economia del profitto e dell'approfittarsi. Quindi, preferisco limitarmi a regalare delle previsioni.
"Gli ultimi saranno ultimi se i primi sono irraggiungibili"
Per Lukito, ho risposto alla tua stessa richiesta già nel topic sul lotto. Riporto:
quote:Io non l'ho postato perché non si tratta di semplici operazioni matematiche che ognuno copia con poca fatica. E' un lavoro che ha richiesto e continua a richiedere al sottoscritto molto tempo e fatica (se già è difficile vincere in 4/5 colpi...).
Sono dell'idea che le cose si devono guadagnare. Se io vi spiegassi il metodo, svelerei anche quello sul lotto, che non è una base su cui ognuno può lavorare (guadagnandosi così i risultati), ma è già pronta. Per cui, tutta la fatica l'avrei fatta io. Altra cosa è l'onestà tua, indiscutibile, sul fatto di riconoscerne la paternità. Non dubito di questo, dubito che siano proprio tutti onesti, ma questo sul senso proprietaristico delle idee è una cosa meno importante.
La solidarietà è una cosa, l'atto caritatevole un altro. Quest'ultimo non è mai servito a molto, perché il regalare a sconosciuti rientra nell'ottica di un umanitarismo cui non credo assolutamente, anzi combatto. Un azione unilaterale che non ha rimando, non riesce a smuovere un meccanismo di reciprocità (io ti dò il metodo e tu mi liquidi con un grazie). I rapporti si devono vivere prima di fare una scelta del dono, altrimenti sono ideali astratti. Io non amo l'umanità tutta (quello è un ideale astratto) io posso amare l'essere umano che è di fronte a me, ma solo se lo conosco. Posso donare solo se il dono diventa un mezzo per superare questa economia del profitto e dell'approfittarsi. Quindi, preferisco limitarmi a regalare delle previsioni.
"Gli ultimi saranno ultimi se i primi sono irraggiungibili"