<center>Una semplice storia di Natale </center>
<center>Non senza sogno Giuseppe aveva venduto tutto per andare nella Terra Promessa. E quando vi era giunto con la sua vecchia e scassata auto, l’aveva girata e rigirata senza mai trovare un buco ospitale. Non esisteva alloggio nè vero lavoro per lui straniero ed immigrato. Guadavano con disprezzo il pancione di Maria e gli chiudevano la porta in faccia.
Dopo qualche tempo di quella vita nel serbatoio rimanevano pochi litri di benzina e nelle tasche neppure un soldino. </center>
<center>Era imbiancata la notte!
Non avevano mai visto la neve in vita loro e mai avevano sentito tanto freddo penetrare dentro alle loro ossa. Quel rudere di auto in cui si trovavano aveva il riscaldamento rotto, le suole delle scarpe erano consumate ed arrancavano a fatica per la salita.
In quelle condizioni Giuseppe aveva proprio paura di passare un'altra notte all'aperto, come tante altre volte avevano fatto, paura soprattutto per Maria e per il bimbo che doveva nascere. Necessariamente dovevano trovare un ricovero o sarebbe accaduto il peggio. </center>
<center>Fu allora che videro la capanna, lassù, un pò fuori strada, e Giuseppe vi si diresse subito, senza esitazione. L'auto sbandò più volte ma arrivarono senza incidenti.
La serratura era primitiva e per lui, ex falegname, fu facile entrare anche se le mani gli tremavano. Maria, sempre tenendosi il pancione con le mani, mai disse una parola pur intuendo l’avvicinarsi dell’evento. </center>
<center>Non passarono inosservati.
"Hanno occupato la stalla di montagna! Quando ha smesso di nevicare ho visto le finestre illuminate. Avvertite parenti e amici! Cacceremo a bastonate gli abusivi".
La notizia volò in un lampo per la valle.
Più tardi salirono i pastori armati bastoni, e cani al seguito.
Nel breve tragitto raccattarono qualche pecora solitaria che la loro indolenza aveva dimenticato al freddo.
Silenziosamente circondarono la baracca, poi con una pedata spalancarono la porta e si precipitarono dentro minacciosi, pronti a tutto. </center>
<center>Si bloccarono subito!
Lui, l'abusivo, sfoderò solo un sorriso, Lei, bellissima, con un neonato in braccio, si coprì subito il volto con il velo ma i suoi occhi sorridevano. Anche il pargolo sorrideva e nei suoi occhi brillava la vita.
La collera si sciolse e qualcosa colpì al cuore i pastori che, non dimenticando le loro antiche usanze, posarono i bastoni e iniziarono a parlare. Ascoltarono volentieri la storia di Giuseppe e alla fine non si sentivano poi tanto diversi. Presero allora del pane ed in antico segno d'ospitalità lo spezzarono e lo divisero con gli stranieri. </center>
<center>Il gesto restò negli occhi di luce di quel bimbo che ancora sorrideva. </center>
<center>Forse il sogno non morirà...</center>
BUON NATALE E BUONE FESTE A TUTTI VOI!
Alla gioia, alla speranza, all'amore, alla giustizia, alla pace...
Non importa avere, l'importante è dare. E quando dai con il cuore dal tuo cuore ricevi quell'emozione che ti consente di dire "ho ricevuto anch'io"!