Windows senza pubblicità: come riprendere il controllo del tuo PC in cinque mosse
Gentiluomo Digitale
24 febbraio
Introduzione
Se hai Windows 10 o Windows 11, probabilmente non te ne sei mai accorto, ma il sistema operativo che hai acquistato o che è installato sul tuo computer è diventato, nel tempo, qualcosa di più di un semplice strumento di lavoro. Microsoft ha progressivamente aggiunto funzionalità di tracciamento, suggerimenti personalizzati, notifiche promozionali e annunci pubblicitari nascosti in angoli dove non ti aspetteresti mai di trovarli: nel gestore dei file, nelle impostazioni, persino nel menu Start. Tutto questo avviene in modo silenzioso, senza che tu debba dare un consenso esplicito, e spesso sfrutta risorse del tuo PC che potresti usare per qualcosa di più utile.
Questa guida ti accompagna passo dopo passo nel disattivare queste funzionalità, spiegandoti con precisione a cosa serve ciascuna voce, perché esiste e quali vantaggi concreti ottieni disabilitandola. Non è necessario essere esperti di informatica: ti basterà seguire le istruzioni nell'ordine in cui sono presentate, e al termine avrai un sistema più pulito, più veloce e decisamente meno invadente.
Passo 1 — Gli annunci nascosti in Esplora File
Partiamo da uno dei luoghi più insospettabili: Esplora File, ovvero il programma che usi ogni giorno per aprire cartelle, spostare documenti e cercare i tuoi file. Microsoft ha deciso di inserirvi una forma di pubblicità mascherata da "notifiche del provider di sincronizzazione". Il nome tecnico è volutamente neutro e poco chiaro, ma in pratica si tratta di banner e riquadri che compaiono all'interno della finestra di Esplora File per promuovere OneDrive (il servizio di archiviazione cloud di Microsoft), suggerire funzioni di Windows che non hai chiesto, o spingerti a usare altri servizi dell'azienda.
Per disattivarla, segui questi passaggi:
Clicca sul pulsante
Start e apri
Esplora File. Se non lo trovi facilmente, usa la barra di ricerca e digita semplicemente "file". Una volta aperta la finestra, clicca sui
tre puntini in alto a destra nella barra degli strumenti e seleziona la voce
Opzioni. Si aprirà una nuova finestra: vai sulla scheda
Visualizzazione e scorri verso il basso nell'elenco delle impostazioni avanzate. Troverai la voce
Mostra notifiche del provider di sincronizzazione. Togli la spunta e clicca su
OK.
Perché esiste questa opzione? Microsoft la giustifica come un modo per tenerti informato sulle novità di OneDrive e di Windows. In realtà il suo scopo principale è spingerti ad attivare o espandere l'uso di OneDrive, che è un servizio in abbonamento, e a familiarizzare con funzionalità che potresti non avere mai richiesto.
Quali vantaggi ottieni disattivandola? Esplora File torna a essere uno strumento puro, senza distrazioni visive. Smetti di vedere banner che interrompono la tua navigazione tra i file, e riduci leggermente il carico di comunicazione tra il sistema operativo e i server Microsoft. Non perdi nessuna funzionalità reale: puoi continuare a usare OneDrive esattamente come prima, semplicemente non riceverai più pubblicità al riguardo.
Passo 2 — Le notifiche promozionali: Copilot, Feedback Hub e Game Bar
Le notifiche di Windows sono uno strumento utile quando ti avvisano di cose importanti: un aggiornamento completato, un'app che richiede la tua attenzione, un promemoria del calendario. Ma Microsoft ha esteso questo sistema per includere notifiche che hanno tutto il sapore della pubblicità: Copilot (l'assistente basato sull'intelligenza artificiale di Microsoft) ti invita regolarmente a provarlo, Feedback Hub ti chiede periodicamente di valutare la tua esperienza con Windows, e Game Bar appare nei contesti più impensabili anche se non sei un giocatore.
Per gestirle, vai su
Start > Impostazioni > Sistema > Notifiche. Qui trovi un selettore per disattivare tutte le notifiche in blocco, ma non è la scelta migliore: alcune notifiche sono genuinamente utili. Invece, scorri verso il basso fino alla sezione
Notifiche da app e altri mittenti. Clicca sul menu a tendina
Ordina per e seleziona
Nome, così l'elenco risulta più facile da leggere. Cerca le app che non ti servono e disattivale, una per una, cliccando sull'interruttore accanto al loro nome.
Le tre da disattivare quasi sempre sono:
Copilot è l'assistente AI integrato in Windows 11. Se non lo usi quotidianamente, le sue notifiche sono puro rumore di fondo progettato per farti sviluppare l'abitudine di aprirlo. Disattivandone le notifiche non perdi l'accesso alla funzione: Copilot resta disponibile, smette solo di importunarti.
Feedback Hub è un'applicazione che raccoglie segnalazioni e valutazioni degli utenti su Windows. Le sue notifiche ti chiedono periodicamente di rispondere a sondaggi o di lasciare recensioni. È utile per Microsoft, non per te. Disattivandola, nessun cambiamento pratico nella tua esperienza quotidiana.
Game Bar è una barra degli strumenti pensata per i videogiocatori, con funzioni di registrazione schermo e chat. Se non giochi sul PC, le sue notifiche sono completamente inutili e consumano risorse in background.
Sempre nella schermata Notifiche, scorri fino in fondo e apri
Impostazioni aggiuntive. Qui trovi due caselle di spunta da deselezionare entrambe:
Suggerisci modi per sfruttare al meglio Windows è un meccanismo che mostra periodicamente pop-up e schede suggerite con funzionalità o servizi Microsoft che "potresti non conoscere". In pratica è pubblicità contestuale travestita da tutorial.
Ricevi consigli e suggerimenti quando usi Windows funziona in modo simile: analizza il tuo comportamento sul PC e ti propone suggerimenti mirati. Il problema è che questi suggerimenti riguardano quasi sempre servizi a pagamento o funzionalità cloud di Microsoft, non miglioramenti neutri alla tua produttività.
Disattivando entrambe le voci, il sistema smette di monitorare il tuo comportamento per generare questi suggerimenti, con un piccolo ma reale beneficio in termini di privacy e di risorse di sistema.
Passo 3 — L'utilizzo del dispositivo: quando Windows ti "categorizza"
Questa sezione è una delle meno conosciute, ma è tra le più rivelatrici di come Microsoft pensi al tuo computer. Vai su
Impostazioni > Personalizzazione e scorri fino in fondo fino a trovare la voce
Utilizzo del dispositivo. Aprila.
Troverai una serie di interruttori con nomi apparentemente innocui: Giochi, Creatività, Famiglia, Intrattenimento, Scuola, Business. Sembra quasi un questionario per personalizzare l'esperienza. In realtà, attivando queste voci, stai dicendo a Microsoft in quale "categoria" di utente rientri, e il sistema utilizzerà questa informazione per mostrarti contenuti, app suggerite, offerte e promozioni coerenti con il tuo profilo. È un meccanismo di profilazione molto simile a quello usato dai social network per mostrarci pubblicità mirata.
Disattiva tutto quello che trovi attivo. Non perderai nessuna funzionalità del sistema: Windows continuerà a funzionare esattamente come prima. L'unica differenza è che smette di usare queste informazioni per orientare i contenuti commerciali che ti vengono mostrati.
Passo 4 — Privacy e sicurezza: i cinque interruttori fondamentali
Siamo arrivati al cuore di questa guida. Vai su
Impostazioni > Privacy e sicurezza e clicca su
Generale. Trovi cinque interruttori che, nella configurazione predefinita di Windows, sono tutti attivi. Ecco cosa fa ciascuno di essi e perché conviene disattivarlo.
"Consenti alle app di mostrare annunci personalizzati usando il mio ID pubblicità" — Windows assegna a ogni installazione un identificativo univoco, chiamato ID pubblicità, che funziona in modo analogo ai cookie di tracciamento dei siti web. Le app installate sul tuo PC possono usarlo per mostrarvi pubblicità mirata coordinandosi con reti pubblicitarie esterne. Disattivando questo interruttore, l'ID pubblicità viene azzerato e le app non possono più usarlo per tracciarti. Non smetti di vedere annunci, ma smetti di vedere annunci costruiti su un profilo che ti riguarda personalmente.
"Consenti ai siti Web di accedere all'elenco delle mie lingue per fornire contenuti pertinenti a livello locale" — Quando visiti un sito web tramite applicazioni Windows, queste possono comunicare al sito la tua lista di lingue preferite. Sebbene apparentemente innocuo, questo dato può essere usato come uno degli elementi di fingerprinting del browser, ovvero un insieme di informazioni tecniche che, combinate, ti rendono identificabile e tracciabile online anche senza cookie. Disattivandolo, riduci la superficie di tracciamento disponibile ai siti che visiti.
"Consenti a Windows di migliorare i risultati di Start e della ricerca tenendo traccia delle app avviate" — Questo interruttore permette a Windows di registrare quali applicazioni apri e con quale frequenza, per riordinare i risultati del menu Start e della barra di ricerca. Il risultato visivo è minimo e spesso non percepibile. Il costo, invece, è che il sistema operativo raccoglie e conserva informazioni sulle tue abitudini di utilizzo. Disattivandolo non noterai alcuna differenza pratica nell'uso quotidiano.
"Mostra contenuti suggeriti nell'app Impostazioni" — Quando navighi nelle Impostazioni di Windows, questo interruttore permette al sistema di inserire riquadri e suggerimenti pubblicitari anche all'interno del pannello di controllo. È una delle intrusioni più sottili e fastidiose: stai cercando di fare qualcosa di tecnico, e ti ritrovi con una promozione per Microsoft 365 o per altri servizi. Disattivalo.
"Ricevi notifiche nell'app Impostazioni" — Simile al precedente, questo interruttore abilita notifiche promozionali all'interno delle Impostazioni stesse. Disattivarlo è facoltativo, ma elimina un ulteriore canale attraverso cui Microsoft ti raggiunge con comunicazioni non richieste.
Conclusioni
Se hai seguito tutti i passaggi di questa guida, hai appena fatto qualcosa di più importante di quanto potrebbe sembrare: hai ripreso il controllo di uno strumento che usi ogni giorno. Non hai installato nessun programma, non hai modificato file di sistema rischiosi, non hai fatto nulla di tecnico o pericoloso. Hai semplicemente portato alla luce una serie di impostazioni che Windows tiene deliberatamente poco visibili, e hai scelto in modo consapevole cosa attivare e cosa no.
Il risultato è concreto: meno distrazioni visive mentre lavori, meno tracciamento delle tue abitudini, meno risorse sprecate per generare contenuti pubblicitari che non hai mai chiesto. Il tuo PC è lo stesso di prima, ma adesso lavora per te, non per gli interessi commerciali di Microsoft.
La cosa più importante da ricordare è che queste impostazioni potrebbero tornare attive dopo un aggiornamento importante di Windows. È una buona abitudine ripercorrere questi passaggi ogni volta che il sistema riceve un aggiornamento di versione significativo, come il passaggio a una nuova build. Bastano dieci minuti, e il beneficio si fa sentire ogni giorno.
Prenditi cura del tuo strumento di lavoro: lo meriti.
Altra molto importante:
Smart App Control: la funzione di sicurezza nascosta in Windows 11 che devi attivare subito
Gentiluomo Digitale
26 aprile
Introduzione
Se usi Windows 11 e ti preoccupi della sicurezza del tuo PC — e dovresti — c'è una notizia importante che forse ti è sfuggita: una delle funzioni di protezione più potenti mai integrate nel sistema operativo di Microsoft è finalmente disponibile per tutti, anche su computer già in uso da mesi o anni. Si chiama
Smart App Control (in italiano: Controllo intelligente delle app), ed è gratuita, già integrata in Windows 11 e non richiede nessun software aggiuntivo.
Per lungo tempo questo strumento era rimasto inaccessibile alla maggior parte degli utenti: potevi attivarlo solo dopo una reinstallazione pulita di Windows, e se per qualsiasi motivo era spento sul tuo PC, non c'era modo di riaccenderlo. Un limite difficile da spiegare, tanto più trattandosi di una funzione di sicurezza fondamentale. Oggi, grazie all'aggiornamento di aprile 2026 (KB5083769), questa limitazione è finalmente superata.
In questa guida ti spiego passo dopo passo come verificare la tua versione di Windows, come trovare e attivare Smart App Control, come funziona davvero "sotto il cofano" e — soprattutto — come usarla nel modo giusto senza commettere l'errore che farebbe saltare tutta la protezione.
Come verificare la tua versione di Windows 11
Prima di fare qualsiasi altra cosa, è importante capire su quale versione di Windows 11 stai girando. La possibilità di attivare Smart App Control in qualsiasi momento (senza reinstallare tutto) è disponibile a partire dalla
build 26200.8246 (per Windows 11 25H2) o
26100.8246 (per Windows 11 24H2), introdotte con l'aggiornamento cumulativo di aprile 2026, identificato dalla sigla KB5083769.
Vediamo subito come controllare la tua build:
Passo 1: Premi contemporaneamente i tasti
Windows + R sulla tastiera. Si aprirà una piccola finestra chiamata "Esegui".
Passo 2: Digita winver nella casella di testo e premi
Invio.
Passo 3: Si apre una finestra con le informazioni sulla versione di Windows. Guarda la riga che dice "Build del sistema operativo": ti interessa il numero che trovi lì.
- Se vedi 26200.8246 o un numero superiore (ad esempio 26200.8300, 26200.9000, ecc.), sei a posto e puoi passare alla sezione successiva.
- Se vedi 26100.8246 o superiore, sei anch'esso coperto (stessa build, versione 24H2).
- Se il numero è inferiore, devi aggiornare Windows prima di procedere.
Come aggiornare Windows se la build è troppo vecchia:
Non c'è nulla di complicato. Segui questi passaggi:
- Clicca sul pulsante Start (il logo Windows in basso a sinistra o al centro della barra delle applicazioni).
- Apri le Impostazioni (l'icona a forma di ingranaggio).
- Nel menu laterale sinistro, clicca su Windows Update.
- Clicca sul pulsante Verifica disponibilità aggiornamenti.
- Se vengono trovati aggiornamenti, clicca su Scarica e installa e poi, quando richiesto, riavvia il computer.
Dopo il riavvio, ripeti la verifica con winver per assicurarti di essere sulla build giusta. Una volta confermato, puoi andare avanti.
Come trovare e attivare Smart App Control
Ora che sei sulla versione corretta di Windows, attivare Smart App Control è davvero semplice. Bastano pochi clic.
Passo 1: Clicca sul
Start e cerca "Sicurezza di Windows" nella barra di ricerca. In alternativa, puoi trovare l'icona dello scudo bianco nell'area notifiche in basso a destra (vicino all'orologio): cliccaci sopra con il tasto destro e scegli "Apri".
Passo 2: Nella finestra di Sicurezza di Windows, clicca sulla voce
Controllo app e browser nel menu laterale sinistro. L'icona è quella che assomiglia a una finestra con uno scudo.
Passo 3: Nella pagina che si apre, cerca la sezione
Impostazioni di Controllo intelligente delle app e cliccaci sopra.
Passo 4: Qui troverai un interruttore con tre possibili stati:
- Attivato: la funzione è accesa e operativa. Ottimo.
- Valutazione: Windows sta ancora raccogliendo dati per capire se la funzione è compatibile con il tuo utilizzo quotidiano. È uno stato temporaneo che precede l'attivazione completa.
- Disattivato: la funzione è spenta. Se è in questo stato, clicca sull'interruttore per attivarla.
Un clic, e la protezione è attiva. Non servono riavvii, non servono configurazioni avanzate.
Nota: Se vedi lo stato "Valutazione", non c'è bisogno di fare nulla. Windows la attiverà automaticamente dopo aver osservato il tuo comportamento d'uso per qualche giorno. Se preferisci attivarla subito, puoi farlo manualmente portando l'interruttore su "Attivato".
Come funziona Smart App Control (e perché è così efficace)
Per capire perché questa funzione è così importante, è utile fare un passo indietro e capire come funziona la sicurezza "classica" di Windows.
Il vecchio modello: innocente fino a prova contraria
Il sistema tradizionale di Windows funziona così: un file viene considerato sicuro finché il tuo antivirus non lo riconosce come pericoloso. Se il database dell'antivirus non ha ancora quella firma malevola, il file viene eseguito senza problemi. Questo modello funzionava bene anni fa, quando i malware erano relativamente pochi e i database antivirus riuscivano a stare al passo. Oggi non è più così.
I malware moderni vengono creati, distribuiti per poche ore o pochi giorni, e poi abbandonati in favore di varianti nuove e ancora non catalogate. Il risultato è che spesso un antivirus — anche il migliore — arriva in ritardo. Nel frattempo il tuo PC è esposto.
Il nuovo modello: colpevole fino a prova contraria
Smart App Control ribalta completamente questa logica. Invece di cercare quello che è cattivo, si chiede:
questo programma è verificato e conosciuto? Se la risposta è no, il programma non parte. Punto.
Il sistema si appoggia a
Microsoft SmartScreen, un servizio che raccoglie informazioni anonime da centinaia di milioni di dispositivi Windows nel mondo intero. Ogni file eseguibile (un programma, uno script, una libreria di sistema) ha una sorta di "reputazione digitale", calcolata in base a quante volte è stato visto, da quali fonti proviene e come si comporta.
Quando provi ad avviare un programma, Windows calcola automaticamente il suo
hash — una specie di impronta digitale matematica univoca, un codice che identifica quel preciso file — e lo confronta con il database di SmartScreen. A questo punto possono succedere tre cose:
- Il file ha buona reputazione → viene eseguito normalmente, senza che tu te ne accorga.
- Il file è riconosciuto come malware → viene bloccato e ti viene mostrato un avviso.
- Il file è sconosciuto e non ha ancora reputazione → viene bloccato in via precauzionale.
Il terzo caso è quello che rende Smart App Control davvero diversa da un antivirus tradizionale: non aspetta di riconoscere il malware, lo blocca prima ancora di sapere cosa sia, per il semplice fatto che non è conosciuto.
I certificati digitali: il salvagente per i software legittimi
A questo punto ti starai chiedendo: "Ma allora ogni volta che installo un programma nuovo mi viene bloccato?" La risposta è quasi sempre no, e il motivo è un'eccezione intelligente integrata nel sistema.
I software firmati con un
certificato digitale affidabile vengono eseguiti anche se sono nuovi o poco diffusi. Un certificato digitale è una sorta di "documento d'identità elettronico" che uno sviluppatore ottiene da un ente certificatore riconosciuto (come DigiCert, Sectigo, ecc.). Dimostra che il software proviene da un'azienda o uno sviluppatore verificato.
Quasi tutti i software seri — che siano di grandi aziende come Adobe, Google, o sviluppatori open source affermati — hanno questa firma. Il risultato pratico è che il 99% dei programmi che installi normalmente funziona senza alcuna interruzione o avviso.
I casi in cui Smart App Control può intervenire riguardano principalmente:
- Software di piccoli sviluppatori indipendenti che non hanno ancora investito in un certificato.
- Tool molto di nicchia scaricati da siti non ufficiali o poco frequentati.
- File eseguibili modificati o riconfezionati da terze parti.
In quei casi, se il software è davvero legittimo, di solito basta aspettare qualche giorno: man mano che altri utenti lo installano e lo usano senza problemi, il file accumula reputazione positiva nel database di SmartScreen e viene progressivamente sbloccato.
Protezione anche contro gli attacchi avanzati
Un aspetto spesso sottovalutato è che Smart App Control non controlla solo i classici file .exe. Protegge anche da
script batch,
comandi PowerShell,
file DLL e altri tipi di file che vengono frequentemente usati negli attacchi informatici più sofisticati.
Questo è particolarmente rilevante perché molti attacchi moderni non usano programmi malevoli "ovvi", ma si nascondono dentro librerie di sistema (file .dll) o script che vengono eseguiti in background, spesso abbinati a software apparentemente legittimo. Smart App Control opera su questo livello, aggiungendo un ulteriore strato di difesa che lavora in modo completamente diverso rispetto a un antivirus tradizionale.
Come gestire i blocchi senza compromettere la sicurezza
Se Smart App Control blocca qualcosa, la prima reazione istintiva è spesso quella di disattivarla per "far passare" quel programma.
Non farlo. Questa è probabilmente l'unica cosa che non devi assolutamente fare.
Disattivare Smart App Control significa:
- Perdere completamente tutta la protezione che la funzione offre.
- Non poter riattivare la funzione facilmente (anche se con i nuovi aggiornamenti la situazione è migliorata, non è comunque qualcosa da fare a cuor leggero).
Se un programma che ritieni legittimo viene bloccato, hai alternative più sicure:
Aspetta qualche giorno. È la soluzione più semplice. Se il software è legittimo e viene usato da altre persone, nel giro di poco acquisirà la reputazione necessaria per essere eseguito senza problemi. Molti blocchi si risolvono da soli nel giro di 24-72 ore.
Contatta lo sviluppatore. Se il programma è di un piccolo sviluppatore indipendente e il blocco persiste, segnalagli la situazione. Può fare richiesta a Microsoft per ottenere la validazione del suo software o, meglio ancora, firmare il proprio programma con un certificato digitale. È la soluzione definitiva al problema.
Verifica la fonte del file. Se stai cercando di installare un programma scaricato da un sito non ufficiale, da un forum o da un link ricevuto via email, fermati un momento. Il fatto che Smart App Control lo stia bloccando è spesso un segnale che vale la pena indagare. Cerca il software sul sito ufficiale dello sviluppatore e scaricalo da lì.
Non cedere alla fretta. La sicurezza richiede a volte qualche minuto di pazienza in più. Un programma bloccato può essere scomodo, ma un malware che prende il controllo del tuo PC è molto, molto peggio.
Conclusioni
Siamo arrivati alla fine di questa guida, e spero che tu abbia capito quanto sia importante dedicare qualche minuto alla verifica e all'attivazione di Smart App Control. Non è una di quelle funzioni complicate che richiedono competenze tecniche avanzate: sono pochi clic, in un pannello già presente nel tuo Windows 11, senza installare nulla e senza spendere un euro.
L'aggiornamento di aprile 2026 ha finalmente rimosso uno dei limiti più assurdi di questa funzione, quella dipendenza dalla reinstallazione pulita che di fatto la rendeva inaccessibile alla maggior parte degli utenti. Oggi non hai più scuse.
La sicurezza del tuo computer non è mai una questione che si risolve "una volta per tutte", ma ogni strato di protezione in più fa la differenza. Smart App Control non sostituisce il tuo antivirus, ma lavora in parallelo con esso, coprendo scenari che l'antivirus tradizionale non riesce a intercettare. Insieme formano una difesa molto più solida di qualunque soluzione singola.
Prenditi cinque minuti adesso: verifica la tua build con winver, aggiorna Windows se necessario, e attiva Smart App Control. Il tuo PC te ne sarà grato.