SANTI BASILIO MAGNO e GREGORIO NAZIANZENO vescovi dottori
SAN BASILIO MAGNO vescovo dottore
Basilio nacque a Cesarea di Cappadocia nel 329, da una famiglia “benedetta”: i suoi fratelli erano san Gregorio di Nissa e san Pietro di Sebaste. A ventotto anni intraprese un viaggio per visitare i centri monastici in Egitto e, in seguito, partì per il Ponto, sul Mar Nero, dove fondò un monastero. Infatti, Basilio elaborò il valore del ruolo del monachesimo nella cristianità e, soprattutto, il modo opportuno di praticarlo. Egli scrisse una serie di “Regole” che divennero ispirazione di tutto il monachesimo successivo. Ancora oggi, sia i monaci ortodossi, sia i monaci cattolici orientali seguono il “Codice Basiliano”. Basilio era un brillante oratore e scrittore, ha lasciato una ricca serie di sermoni, di opere teologiche, attraverso cui cercava di rafforzare la sua gente contro l’eresia ariana. Fu eletto vescovo della Chiesa di Cesarea di cui fu grande forza trainante. Basilio è considerato uno dei più grandi Dottori della Chiesa orientale.
SAN GREGORIO NAZIANZENO vescovo dottore
Gregorio nacque in una famiglia di santi: santo il padre, Gregorio il Vecchio, vescovo di Nazianzo, sante la mamma Nonna, che portò alla conversione il marito, e la sorella Gorgonia, santo il fratello Cesario, medico. Gregorio si formò studiando nelle più importanti città orientali. Egli già da fanciullo aveva scelto la purezza e la castità, apparsegli in sogno come fanciulle vestite di bianco. Fu ordinato sacerdote dal padre, in seguito fu consacrato vescovo dall’amico Basilio Magno e ricevette in cura una diocesi dell’Asia Minore. Presto si ritirò in un cenobio, sperimentando con Basilio una vita di solitudine e di meditazione: una vocazione molto forte nell’animo di Gregorio. Intorno al 379, fu nominato patriarca di Costantinopoli, capitale dell’Impero d’Oriente, dove gran parte dei fedeli erano ariani. Egli accettò e riuscì a ristabilire la dottrina cattolica, ma fu costretto, umilmente, ad andare via, perché venne contestato da alcuni vescovi. In realtà, passò la vita a fuggire le cariche: le sue passioni vere erano lo studio e la predicazione. Di lui abbiamo molti discorsi, lettere e armoniosi carmi. È, oggi, Dottore della Chiesa orientale.
