L’unione fa la forza.
Vinto al primo colpo l’ambo in lunghetta a Milano (03-43).
Mi dispiace non averla proposta per intero, ma non amo consigliare giocate con troppi numeri in bolletta.
Di solito propongo due previsioni distinte, frutto di due metodi diversi. In passato è capitato che, al primo colpo, siano usciti un terno e un ambo: se fossero stati uniti, sarebbe stata una vincita importante. Proprio per questo motivo, nei primi colpi io quella giocata la faccio, ma non la consiglio mai nel forum, perché ognuno deve restare libero di gestire il gioco secondo le proprie possibilità e responsabilità.
Oggi però voglio raccontarvi una storia, sperando sia di buon auspicio per le prossime giocate.
Chi di noi non ha mai sognato, almeno una volta, di tentare il botto? Lo dico senza retorica: da previsionista e giocatore, anche io vorrei provare l’ebbrezza di una grande vincita. Nella mia esperienza mancano due cinquine secche, episodi che restano dentro.
La prima la persi perché, bloccato a letto dall’influenza, delegai un amico che decise di non giocarla.
La seconda accadde in una freddissima giornata di gennaio. Avevo sviluppato una cinquina da un sogno raccontato da mia sorella, ma fui chiamato per un intervento tecnico su una linea Wi-Fi. Rimasi bloccato per ore per un guasto che non dipendeva dal cliente né da me. Quando finii, era ormai troppo tardi per andare a giocare. Stanchezza e rabbia fecero il resto.
La sera uscì la cinquina secca.
Qualche giorno dopo incontrai il cliente in tabaccheria: non disse una parola.
Io, invece, avevo imparato una lezione che non ho mai dimenticato:
Nella vita, come nel gioco, non bisogna mai fidarsi ciecamente.