Cara Sydney vivo la tua stessa situazione.Nella "mia vita precedente" ero un benestante consulente informatico, come tuo marito avevo un sogno: aprire una gelateria nella quale lavorare io e la mia compagna e gestirla in proprio. Otto anni fa l'ho fatto, sbagliando purtroppo il quartiere cittadino nel quale ho aperto. Da allora è stato un inferno, la mia compagna mi ha lasciato, non ho più neanche l'auto. Lavoro 15 ore al giorno (sette giorni su sette) da marzo ad ottobre mentre da novembre a febbraio vado a fare l'operaio interinale per pagare le finanziarie ed i rientri bancari. Da sette anni non so più cosa sia un giorno di vacanza, ogno giorno spero di incassare il necessario per pagare qualcosa che scadeva il giorno prima, ho il terrore del postino che suona alla porta perchè arrivano le raccomandate, se entra un cliente con una valigetta ho sempre paura che sia un usciere o ufficiale giudiziario. Adesso poi con gli studi di settore mi sta addosso anche lo stato. D'altra parte cosa faccio, l'unico modo per uscirne sarebbe portare i libri in tribunale e poi ho 61 anni, come trovo un altro lavoro?
Se posso darti un consiglio (ho avuto 7 anni per pensarci) RESTATE UNITI, chiudete subito l'attività a costo di vendere la casa per chiudere tutto. Cercatevi un lavoro qualunque e ricomnciate a vivere con i vostri figli, perchè questa non è vita.
Ciao e buona fortuna.