Ciao Vinc01 e tutti,
mi associo, ancora una volta, nel ringrziare
@Lottopython per la sua disponibilità e per il codice che è sempre pronto a sviluppare e condividere con noi tutti. Senza peraltro dimenticare il medesimo impegno da parte di tanti altri, penso a
@Martyn Manuk, a
@joe, a
@mattia73 solo per citarne qualcuno e scusandomi per non nominarli tutti, dato che sono tanti.
Ora vorrei provare a rispondere al tuo quesito
@vinc01 dal mio personale punto di vista.
Ritengo che la massa estrazionale sulla quale effettuare ricerche sia direttamente proporzionale alla sorte di gioco in esame (estratto, ambo o superiori), alla tipologia di ricerca, basata sul ritardo (da confrontare coni ritardi storici) o sulla frequenza e, infine, sugli scopi che ci prefiggiamo di raggiungere con la nostra indagine.
Se ad esempio stessimo appuntando la nostra attenzione sulla sorte di Estratto e volessimo individuare quelli più frequenti, considerato che il ciclo teorico dell'estratto è di sole 18 estrazioni, va da sé che non avremmo bisogno di spingerci molto indietro nel tempo. Ci basterebbero anche 20-30 cicli teorici, anche perché sappiamo che i periodi di super-frequenza sono limitati nel tempo e poi, per compenso, rallentano e danno origine a nuovi ritardi.
Ma se ci stessimo interessando alla sorte di ambo e mi limito a questo, per estrapolare quelli più ritardati in una data ruota, lo scenario cambia radicalmente. L'ambo ha un ciclo teorico di 400,5 estrazioni e i ritardi raggiungono e superano le 4000 estrazioni in non pochi casi. Oggi per esempio abbiamo il 16-42 a Roma che tarda da 5168 estrazioni, il 75-79 a Venezia che tarda da 4528 estrazioni. il 50-57 a Firenze che tarda da 4306 colpi etc.
Se non avessimo una massa estrazionale sufficientemente ampia (leggi datata) non ci sarebbe nemmeno possibile rilevare questi ritardi. Per non dire, poi, del confrontare questi casi con i massimi ritardi storici, evidenziabili soltanto spingendosi indietro nel tempo.
E quello del confronto con i massimi storici è un tema cruciale per collocare un qualsiasi ritardo attuale di una qualsiasi classe per avere un punto di riferimento. Poi sappiamo tutti che i numeri non hanno memoria e che ad ogni estrazione ha la stessa probabilità matematica di essere estratto o meno; ma se partissimo soltanto da questo assunto allora non avrebbe nessun senso fare indagini statistiche di breve o di lungo periodo, dovremmo mettere in gioco quello che ci pare e incrociare le dita. Meglio, rivolgere un accorato pensiero alle Venus e sperare nella loro condiscendenza.
Saluti
Oberdan