Duplex
Advanced Member >PLATINUM PLUS<
Comincio a pensare,senza malizia e senza rancore e senza offesa per nessuno, che il Lotto sono solo i 5 n° che devono sortire.
I motivi sono 2:
1) i grandi maestri del Lotto,( Fabarri, Vitale, Manna, Fiacco..etc) dicevano che giocare un ritardatario è come darsi una martellata sui maroni.
2) sapete quando si comincia ad attaccare un ritardatario?
Da Internet trovo:
"I numeri ritardatari del lotto sono piuttosto seguiti. Alcune persone credono che si tratti di indicazioni utili per avvicinarsi al successo con le loro puntate speculative. È un’illusione che tradisce purtroppo una certa ignoranza sul concetto importante di probabilità, troppo di frequente interpretata come una specie di tendenza riequilibrante immediata in un processo casuale."
Leontino Gorgia diceva:
“Non si può giocare al Lotto senza conoscerlo, perché chi gioca tanto per provare o con lo scopo di riuscire a vincere facilmente prima o poi resterà deluso. Il gioco, per essere tale, non deve mai trascendere né verso la disperazione, né verso l’eccessivo entusiasmo, bensì deve restare un motivo di diletto e di serenità.”
I motivi sono 2:
1) i grandi maestri del Lotto,( Fabarri, Vitale, Manna, Fiacco..etc) dicevano che giocare un ritardatario è come darsi una martellata sui maroni.
2) sapete quando si comincia ad attaccare un ritardatario?
Da Internet trovo:
"I numeri ritardatari del lotto sono piuttosto seguiti. Alcune persone credono che si tratti di indicazioni utili per avvicinarsi al successo con le loro puntate speculative. È un’illusione che tradisce purtroppo una certa ignoranza sul concetto importante di probabilità, troppo di frequente interpretata come una specie di tendenza riequilibrante immediata in un processo casuale."
Leontino Gorgia diceva:
“Non si può giocare al Lotto senza conoscerlo, perché chi gioca tanto per provare o con lo scopo di riuscire a vincere facilmente prima o poi resterà deluso. Il gioco, per essere tale, non deve mai trascendere né verso la disperazione, né verso l’eccessivo entusiasmo, bensì deve restare un motivo di diletto e di serenità.”