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TIMELINE SEQUENZA TEMPORALE

Asuniverso

Advanced Member >PLATINUM PLUS<
Il punto su cui vertono le ricerche che stiamo considerando è essenzialmente di questo genere. Il fondamento di ogni dimostrazione secondo il nostro metodo consiste nello stabilire la misurazione di certe linee numeriche (singoli, coppie, terne, ecc. Per rendere evidente la misurazione si immagina che le linee in esame vengono proporzionate l’una con l’altra. Che questo sia effettivamente possibile lo abbiamo tutti sperimentato dalla prima infanzia.

Ma se vogliamo costruire con pieno rigore logico su questa assunzione della possibilità di traslare liberamente in qualunque luogo dello spazio numerico, dobbiamo vedere se questa assunzione contenga qualche presupposto logicamente dimostrabile. Ma se ciò accade ogni dimostrazione di proporzione è basata su un fatto preso soltanto dall’esperienza.

Avanzo qui queste considerazioni essenzialmente per rendere chiaro contro quali difficoltà urtiamo usando un metodo intuitivo, se tentiamo un’analisi completa di tutti i presupposti da noi introdotti. Riusciamo a evitare queste difficoltà applicando all’investigazione dei principi il metodo analitico elaborato dalla moderna geometria algebrica. L’intero processo del calcolo algebrico è un’operazione puramente logica, e non può introdurre alcuna relazione fra le grandezze a cui è applicato, che non sia già contenuta nelle equazioni iniziali.

Siamo ora in possesso dell’apparato matematico essenziale per formulare la separazione misurata lungo una linea degli eventi. In questa sezione non faremo alcun tentativo di raggiungere una completezza sistematica, mentre svilupperemo via via i singoli risultati e le singole possibilità in base a quello che sappiamo e ai risultati che via via seguiranno.

Formula.jpg

Formula 1 Milano.jpg

Linea curva Milano.jpg

Milano) Ѵ 16978,36 = 130,3 è minore di Ѵ 75595,27 = 274,95, ciò significa che la somma della separazione tra B e A e quella tra C e B è minore della separazione tra C e A. ABC non è retta, la separazione tra C e A è maggiore di quella che possiamo chiamare separazione lungo la linea degli eventi.


Formula 2 Palermo.jpg

Linea curva Palermo.jpg

Palermo) Ѵ 14761,99 = 121,13 è minore di Ѵ 77339 = 278,1, ciò significa che la somma della separazione tra B e A e quella tra C e B è minore della separazione tra C e A. ABC non è retta, la separazione tra C e A è maggiore di quella che possiamo chiamare separazione lungo la linea degli eventi.

Tutti i rapporti numerici spaziali a noi noti sono misurabili, cioè possono essere ricondotti alla determinazione di grandezze (lunghezze). Per ciò i problemi della statistica possono essere risolti non solo cercando metodi per calcolare i ritardi, gli sconpensi, i frequenti, i sincroni ecc, ecc, ma unificare una geometria-statistica, nel quale tutti i numeri vengono trattati solo come grandezze e vengono determinati a partire da altre grandezze.

Saluti...
 

lotto_tom75

Advanced Premium Member
Ciao Asuniverso, in onore dei tuoi interessantissimi studi e risultati ho provato a verificare se con i rispettivi 2 elementi teorici che hai riportato per le ruote di MI e PA vi fossero dal punto di vista incmax 3 abbinamenti favoriti per A in pochi colpi e sia per PA che per MI è risultata una 5ina che include appunto i tuoi elementi impostati come fissi. Se vuoi te le condivido. Ciao
 

Asuniverso

Advanced Member >PLATINUM PLUS<
Ciao Asuniverso, in onore dei tuoi interessantissimi studi e risultati ho provato a verificare se con i rispettivi 2 elementi teorici che hai riportato per le ruote di MI e PA vi fossero dal punto di vista incmax 3 abbinamenti favoriti per A in pochi colpi e sia per PA che per MI è risultata una 5ina che include appunto i tuoi elementi impostati come fissi. Se vuoi te le condivido. Ciao

Si tom75 puoi benissimo postarli i tuoi abbinamenti. Ciao.
 

Armaus

Advanced Member >PLATINUM<
Il punto su cui vertono le ricerche che stiamo considerando è essenzialmente di questo genere. Il fondamento di ogni dimostrazione secondo il nostro metodo consiste nello stabilire la misurazione di certe linee numeriche (singoli, coppie, terne, ecc. Per rendere evidente la misurazione si immagina che le linee in esame vengono proporzionate l’una con l’altra. Che questo sia effettivamente possibile lo abbiamo tutti sperimentato dalla prima infanzia.

Ma se vogliamo costruire con pieno rigore logico su questa assunzione della possibilità di traslare liberamente in qualunque luogo dello spazio numerico, dobbiamo vedere se questa assunzione contenga qualche presupposto logicamente dimostrabile. Ma se ciò accade ogni dimostrazione di proporzione è basata su un fatto preso soltanto dall’esperienza.

Avanzo qui queste considerazioni essenzialmente per rendere chiaro contro quali difficoltà urtiamo usando un metodo intuitivo, se tentiamo un’analisi completa di tutti i presupposti da noi introdotti. Riusciamo a evitare queste difficoltà applicando all’investigazione dei principi il metodo analitico elaborato dalla moderna geometria algebrica. L’intero processo del calcolo algebrico è un’operazione puramente logica, e non può introdurre alcuna relazione fra le grandezze a cui è applicato, che non sia già contenuta nelle equazioni iniziali.

Siamo ora in possesso dell’apparato matematico essenziale per formulare la separazione misurata lungo una linea degli eventi. In questa sezione non faremo alcun tentativo di raggiungere una completezza sistematica, mentre svilupperemo via via i singoli risultati e le singole possibilità in base a quello che sappiamo e ai risultati che via via seguiranno.

Vedi l'allegato 2198415

Vedi l'allegato 2198416

Vedi l'allegato 2198417

Milano) Ѵ 16978,36 = 130,3 è minore di Ѵ 75595,27 = 274,95, ciò significa che la somma della separazione tra B e A e quella tra C e B è minore della separazione tra C e A. ABC non è retta, la separazione tra C e A è maggiore di quella che possiamo chiamare separazione lungo la linea degli eventi.


Vedi l'allegato 2198418

Vedi l'allegato 2198419

Palermo) Ѵ 14761,99 = 121,13 è minore di Ѵ 77339 = 278,1, ciò significa che la somma della separazione tra B e A e quella tra C e B è minore della separazione tra C e A. ABC non è retta, la separazione tra C e A è maggiore di quella che possiamo chiamare separazione lungo la linea degli eventi.

Tutti i rapporti numerici spaziali a noi noti sono misurabili, cioè possono essere ricondotti alla determinazione di grandezze (lunghezze). Per ciò i problemi della statistica possono essere risolti non solo cercando metodi per calcolare i ritardi, gli sconpensi, i frequenti, i sincroni ecc, ecc, ma unificare una geometria-statistica, nel quale tutti i numeri vengono trattati solo come grandezze e vengono determinati a partire da altre grandezze.

Saluti...
Ciao Asuniverso e complimenti per i tuoi studi. Ho visto che Mi ha dato il 25 il 16/5 e PA il 22 il 7/5, i rimanenti 60 mi e 14 PA sono ancora validi? Oppure hai qualche nuova previsione? Saluti e grazie Armaus
 

Asuniverso

Advanced Member >PLATINUM PLUS<
Ciao Asuniverso e complimenti per i tuoi studi. Ho visto che Mi ha dato il 25 il 16/5 e PA il 22 il 7/5, i rimanenti 60 mi e 14 PA sono ancora validi? Oppure hai qualche nuova previsione? Saluti e grazie Armaus

Armaus ti invito ad essere più attento; mi fai sempre le stesse domande, il post con il due pronostici di Milano e Palermo sono stati elaborati il 16-05-2020, nell'estrazione del 19-05-2020 è uscito solo l'ambo di Palermo 14-22 (caduto sulla ruota di Roma), per il resto rimane tutto confermato. Ciao.
 

Asuniverso

Advanced Member >PLATINUM PLUS<
Mi si permetta a questo proposito una riflessione un po’ estranea all’argomento che sto trattando; Tempo addietro un epistemologo descriveva e continua a decrivere, con riluttanza, i previsionisti che propongono una marea di numeri con tempi di gioco lunghissimi . E’ inevitabile, quindi, che appaia all’epistemologo sistematico come una specie di opportunista senza scrupoli: che gli appaia come realista, poiché cerca di descrivere il mondo indipendentemente dagli atti della percezione; come un idealista, poiché considera i concetti e le teorie come libere invenzioni dello spirito umano (non deducibili logicamente dal dato empirico); come un positivista, poiché ritiene che i suoi concetti e le sue teorie siano giustificati soltanto nella misura in cui forniscono una rappresentazione logica delle relazioni fra le esperienze sensoriali.

Può addirittura sembrargli un platonico o un pitagorico, in quanto considera il criterio della semplicità logica come strumento indispensabile ed efficace per la sua ricerca, insomma appunto il Deus sive natura spinoziano. Ma i paradossi non sono ancora finiti. Lo stesso epistemologo, niente di meno, propone assurdità da portare avanti per 50/60 colpi! Ma quale può essere stata l’origine dell’errore di quel epistemologo. Ma non è che sia una semplice pretesa di trasformarsi da scienziato a filosofo, quanto addirittura il riconoscimento di un’affinità spirituale originaria con il filosofo; insomma, la convinzione che ogni vero teorico sia una sorta di metafisico addomesticato.

Saluti…
 

Asuniverso

Advanced Member >PLATINUM PLUS<
Il punto su cui vertono le ricerche che stiamo considerando è essenzialmente di questo genere. Il fondamento di ogni dimostrazione secondo il nostro metodo consiste nello stabilire la misurazione di certe linee numeriche (singoli, coppie, terne, ecc. Per rendere evidente la misurazione si immagina che le linee in esame vengono proporzionate l’una con l’altra. Che questo sia effettivamente possibile lo abbiamo tutti sperimentato dalla prima infanzia.

Ma se vogliamo costruire con pieno rigore logico su questa assunzione della possibilità di traslare liberamente in qualunque luogo dello spazio numerico, dobbiamo vedere se questa assunzione contenga qualche presupposto logicamente dimostrabile. Ma se ciò accade ogni dimostrazione di proporzione è basata su un fatto preso soltanto dall’esperienza.

Avanzo qui queste considerazioni essenzialmente per rendere chiaro contro quali difficoltà urtiamo usando un metodo intuitivo, se tentiamo un’analisi completa di tutti i presupposti da noi introdotti. Riusciamo a evitare queste difficoltà applicando all’investigazione dei principi il metodo analitico elaborato dalla moderna geometria algebrica. L’intero processo del calcolo algebrico è un’operazione puramente logica, e non può introdurre alcuna relazione fra le grandezze a cui è applicato, che non sia già contenuta nelle equazioni iniziali.

Siamo ora in possesso dell’apparato matematico essenziale per formulare la separazione misurata lungo una linea degli eventi. In questa sezione non faremo alcun tentativo di raggiungere una completezza sistematica, mentre svilupperemo via via i singoli risultati e le singole possibilità in base a quello che sappiamo e ai risultati che via via seguiranno.

Vedi l'allegato 2198415

Vedi l'allegato 2198416

Vedi l'allegato 2198417

Milano) Ѵ 16978,36 = 130,3 è minore di Ѵ 75595,27 = 274,95, ciò significa che la somma della separazione tra B e A e quella tra C e B è minore della separazione tra C e A. ABC non è retta, la separazione tra C e A è maggiore di quella che possiamo chiamare separazione lungo la linea degli eventi.


Vedi l'allegato 2198418

Vedi l'allegato 2198419

Palermo) Ѵ 14761,99 = 121,13 è minore di Ѵ 77339 = 278,1, ciò significa che la somma della separazione tra B e A e quella tra C e B è minore della separazione tra C e A. ABC non è retta, la separazione tra C e A è maggiore di quella che possiamo chiamare separazione lungo la linea degli eventi.

Tutti i rapporti numerici spaziali a noi noti sono misurabili, cioè possono essere ricondotti alla determinazione di grandezze (lunghezze). Per ciò i problemi della statistica possono essere risolti non solo cercando metodi per calcolare i ritardi, gli sconpensi, i frequenti, i sincroni ecc, ecc, ma unificare una geometria-statistica, nel quale tutti i numeri vengono trattati solo come grandezze e vengono determinati a partire da altre grandezze.

Saluti...

Nella tabella sottostante la separazione complessiva dei corpi di Palermo tra C e A, è minore < K 400,22, mentre quella dei corpi di Milano tra C e A è maggiore > X 405,5. Di conseguenza, la separazione misurata lungo la linea degli eventi minore < esprimono puramente la relazione tra l'osservazione del numero, metre la separazione è la realtà di congiunzione tra il tempo e lo spazio.

Formula 2 Palermo.jpg

la separazione fra questi due punti misurata lungo la linea stessa è minore della separazione diretta fra essi; vale a dire che la distanza minore si muove più velocemente.

Con l'estrazione del 30-05-2020, Palermo ambata 14.

Saluti...
 
Ultima modifica:

Armaus

Advanced Member >PLATINUM<
Nella tabella sottostante la separazione complessiva dei corpi di Palermo tra C e A, è minore < K 400,22, mentre quella dei corpi di Milano tra C e A è maggiore > X 405,5. Di conseguenza, la separazione misurata lungo la linea degli eventi minore < esprimono puramente la relazione tra l'osservazione del numero, metre la separazione è la realtà di congiunzione tra il tempo e lo spazio.

Vedi l'allegato 2199054

la separazione fra questi due punti misurata lungo la linea stessa è minore della separazione diretta fra essi; vale a dire che la distanza minore si muove più velocemente.

Con l'estrazione del 30-05-2020, Palermo ambata 14.

Saluti...
Complimenti Asuniverso per il 14 a PA.
A presto saluti Armaus
 

Asuniverso

Advanced Member >PLATINUM PLUS<
I risultati ottenuti, con la teoria della separazione misurata lungo la linea degli eventi, indubbiamente depongono a favore del modello da noi costruito. Quindi non vi sono perciò discorsi vaghi e discussioni approssimate di sapore semifilosofico, ma solo descrizioni precise del contenuto matematico della teoria e delle sue implicazioni sperimentali. Da chi vuole imparare la separazione misurata lungo una linea degli eventi non pretende conoscenze di matematica superiore: nulla più che l’algebra e la geometria elementare.

Con questi soli mezzi noi riusciamo a dare un’esposizione di gran lunga più completa e chiara di tutte le altre a mia conoscenza (escluse evidentemente quelle a un livello più avanzato). Per imparare, si sa, occorre un certo sforzo: la nostra teoria si deve leggere con carta e matita a portata di mano per poter rifare i calcoli, risolvere gli esercizi, rispondere ai quesiti. Alla fine di questa fatica però il lettore conosce della teoria degli eventi le cose fondamentali, ha capito quali fenomeni essa spieghi e si è reso conto da quali esigenze sia nata.

E’ indubbio che senza l’aiuto di un ragionamento matematico, per più difficile e astruso, non si sarebbe giunti a formulare le sue conclusioni; tuttavia la parte svolta della matematica è secondaria: essa ha solo fornito i mezzi per utilizzare il materiale disponibile e il linguaggio per descrivere i risultati. Il materiale stesso, però, è frutto di esperimenti, osservazioni e misurazioni. Scopo della statistica è unicamente esaminare ciò che accade, e formulare un insieme di ipotesi che ci permette di spiegare tutti i fatti osservati nel nostro modello numerico più semplice possibile.

L’unica domanda che ci si può porre è perciò la seguente: il nostro modello fornisce una rappresentazione degli eventi osservati più armoniosa e adeguata di quella offerta da ogni altra teoria che riguarda gli stessi fenomeni, oppure no? Purtroppo questo nostro modello incontrando anche grandissimo favore presso i filosofi, non possono assolutamente essere prese sul serio dall’individuo che si attiene ai fatti, che si fa vanto di credere solo in ciò che vede e respinge le ipotesi che gli sembrano in contraddizione con la sua esperienza personale. E’ perciò di importanza fondamentale comprendere che sono e saranno proprio i fatti osservati a fare da sostegno a non far cadere la teoria degli eventi, la quale si propone di descrivere come si comportano effettivamente i corpi numerici.

D’altra parte la storia del progresso in questo ambito dimostra come siano indigeste le nuove idee all’uomo comune, privo di immaginazione, di una certa epoca, ma come poi le idee che hanno superato la prova del tempo vengano assimilate facilmente dall’uomo comune, privo di immaginazione delle epoche successive.

L’intero processo del calcolo algebrico è un’operazione puramente logica, e non può introdurre alcuna relazione fra le grandezze a cui è applicato, che non sia già contenuta nelle equazioni iniziali.

Torino coordinate.jpg

Formula.jpg

Torino figura.jpg

Torino formula 1.JPG

Torino: Ѵ16136,97 = 127,03 è minore di Ѵ 73187,64 = 270,53, ciò significa che la somma della separazione tra B e A e quella tra C e B è minore della separazione tra C e A. ABC non è retta, la separazione tra C e A è maggiore di quella che possiamo chiamare separazione lungo la linea degli eventi.

Di conseguenza, la separazione misurata lungo la linea degli eventi C e A esprimono puramente la relazione tra l'osservazione del corpo numerico, metre la separazione è la realtà di congiunzione tra il tempo e lo spazio.

Per ciò i problemi della statistica possono essere risolti non solo cercando metodi per calcolare i ritardi, gli sconpensi, i frequenti, i sincroni ecc, ecc, ma unificare una geometria-statistica, nel quale tutti i numeri vengono trattati solo come grandezze e vengono determinati a partire da altre grandezze.

Torino ambate
65-78
Abbinamenti: 71-22-36-66

Saluti...
 
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Asuniverso

Advanced Member >PLATINUM PLUS<
LINEA DI SEPARAZIONE

Entro certi limiti, per mezzo del linguaggio, individui diversi possono confrontare le proprie esperienze. In questo modo ci si accorge che certe percezioni sensoriali di individui diversi corrispondono, mentre per altre percezioni sensoriali non si può stabilire un’analoga corrispondenza. Siamo abituati a considerare reali le percezioni sensoriali che sono comuni a individui diversi, e perciò sono, in una certa misura, impersonali. I numeri che si muovono lentamente, rispetto a numeri in rapido movimento otterranno misure diverse di tempo e di spazio. Le linee che andremmo a costruire possono, ovviamente avere forma retta o curva; una volta precisato l’osservatore, la forma è un indice della vicenda del corpo numerico.

Che cosa può significare il fatto che una linea sia retta o curva? Il fatto che la linea sia retta la distanza del punto terminale da quello iniziale sia eguale alla somma delle lunghezze delle varie parti in cui quel tratto di retta può venire diviso è un principio fondamentale della geometria ordinaria, mentre per un tratto di linea curva, invece la distanza del punto terminale da quello iniziale è minore della somma delle lunghezze delle varie porzioni di quel tratto.

In questo schema, ogni fenomeno numerico viene ridotto a un insieme di intervalli temporali, poiché l’istante in cui avviene l’evento viene determinato attraverso la misura del ritardo tra l’evento stesso e un evento scelto come riferimento, il che si fa utilizzando un fenomeno mediante variabili scelte come riferimento, che individuano le misure migliori nel momento in cui avvengano.

Consideriamo adesso il nostro corpo numerico la cui linea sia formata da due tratti rettilinei AB e BC,

Venezia figura.jpg

e supponiamo che gli eventi A, B, e C vengano catalogati secondo lo schema seguente:

Venezia schema.jpg

Assegnate le nostre coordinate, gli intervalli sono

Intervalli.jpg

da cui segue che

Intervalli 1.jpg

Le coordinate non aumentano cioè in egual misura, e quindi la linea di separazione ABC non è retta.

La separazione tra B e A è

Separazione tra B e A.jpg

quella tra C e B

Separazione tra C e B.jpg

e quella complessiva tra C e A

Separazione complessiva tra C e A.jpg

Ma 144,81 è minore di 270,31, e ciò significa che la somma della separazione tra B e A e di quella tra C e B è minore della separazione tra C e A.

Vediamo quindi che, in questo caso, se la linea lungo la linea degli eventi non è retta, la separazione tra C e A è maggiore di quella che possiamo chiamare separazione misurata lungo la linea degli eventi lungo la linea ABC.

Infatti attraverso questa ipotesi si riesce a unificare I numeri che si muovono lentamente, rispetto a numeri in rapido movimento.

La nostra analisi è:

Venezia 19-36

Abbinamenti 80-65-66-50

Saluti...
 
Ultima modifica:

Asuniverso

Advanced Member >PLATINUM PLUS<
LINEA DI SEPARAZIONE

Entro certi limiti, per mezzo del linguaggio, individui diversi possono confrontare le proprie esperienze. In questo modo ci si accorge che certe percezioni sensoriali di individui diversi corrispondono, mentre per altre percezioni sensoriali non si può stabilire un’analoga corrispondenza. Siamo abituati a considerare reali le percezioni sensoriali che sono comuni a individui diversi, e perciò sono, in una certa misura, impersonali. I numeri che si muovono lentamente, rispetto a numeri in rapido movimento otterranno misure diverse di tempo e di spazio. Le linee che andremmo a costruire possono, ovviamente avere forma retta o curva; una volta precisato l’osservatore, la forma è un indice della vicenda del corpo numerico.

Che cosa può significare il fatto che una linea sia retta o curva? Il fatto che la linea sia retta la distanza del punto terminale da quello iniziale sia eguale alla somma delle lunghezze delle varie parti in cui quel tratto di retta può venire diviso è un principio fondamentale della geometria ordinaria, mentre per un tratto di linea curva, invece la distanza del punto terminale da quello iniziale è minore della somma delle lunghezze delle varie porzioni di quel tratto.

In questo schema, ogni fenomeno numerico viene ridotto a un insieme di intervalli temporali, poiché l’istante in cui avviene l’evento viene determinato attraverso la misura del ritardo tra l’evento stesso e un evento scelto come riferimento, il che si fa utilizzando un fenomeno mediante variabili scelte come riferimento, che individuano le misure migliori nel momento in cui avvengano.

Consideriamo adesso il nostro corpo numerico la cui linea sia formata da due tratti rettilinei AB e BC,

Vedi l'allegato 2199651

e supponiamo che gli eventi A, B, e C vengano catalogati secondo lo schema seguente:

Vedi l'allegato 2199652

Assegnate le nostre coordinate, gli intervalli sono

Vedi l'allegato 2199653

da cui segue che

Vedi l'allegato 2199654

Le coordinate non aumentano cioè in egual misura, e quindi la linea di separazione ABC non è retta.

La separazione tra B e A è

Vedi l'allegato 2199655

quella tra C e B

Vedi l'allegato 2199656

e quella complessiva tra C e A

Vedi l'allegato 2199657

Ma 144,81 è minore di 270,31, e ciò significa che la somma della separazione tra B e A e di quella tra C e B è minore della separazione tra C e A.

Vediamo quindi che, in questo caso, se la linea lungo la linea degli eventi non è retta, la separazione tra C e A è maggiore di quella che possiamo chiamare separazione misurata lungo la linea degli eventi lungo la linea ABC.

Infatti attraverso questa ipotesi si riesce a unificare I numeri che si muovono lentamente, rispetto a numeri in rapido movimento.

La nostra analisi è:

Venezia 19-36

Abbinamenti 80-65-66-50

Saluti...

Venezia 36.jpg

Sappiamo pochissimo, eppure è sbalorditivo quanto sappiamo, e ancor più sbalorditivo quanta potenza ci dia quel poco. L’esperienza quotidiana delle cose che vengono gettate conferma del tutto la nostra regola su alcune delle proprietà finora scoperte, di ciò che spesso è stato chiamato vuoto o addirittura nulla da alcuni pseudo professorini che hanno anche da ridire su l’uso nostro di scrittura. Ma, questo modo di un esplicare o viceversa di un complicare, è un problema cha lascerò ai filosofi di turno.

Saluti..
 

Asuniverso

Advanced Member >PLATINUM PLUS<
Complimenti x il 36 ... quella su Torino mi sa che dovrebbe essere in gioco x ancora un colpo !!
Ho visto un po' delle vostre previsioni e poiché non avete statistica vera delle previsioni che date ( almeno x un periodo prolungato ) , mi sono fatto un'idea gurdando un po' le previsioni e vincono nei periodi migliori tra un 70 / 80 % al max.... una percentuale nella norma x chi ha metodi o ricerche serie nel lotto, come nel vostro caso.
Vedo che fra Voi statistici c'è una lotta continua , vi offendete quasi tutti nello stesso modo, saluti e buoni studi in futuro !!!

Lottando ti ringrazio per i complimenti.

Da premettere che non sono uno statista e non offendo nessuno, sono un dilettante che segue un proprio pensiero. Se invece fossimo una stirpe di aviatori che precipitano, daremo la preferenza ad A. Il nostro disegno ci proibisce di preferire un osservatore a un altro: non vi devono essere favoritismi o pregiudizi; qualsiasi teoria deve essere accettabile in egual misura da tutti.

Saluti…
 

Ultima estrazione Lotto

  • Estrazione del lotto
    giovedì 11 aprile 2024
    Bari
    56
    79
    36
    08
    40
    Cagliari
    83
    65
    43
    82
    04
    Firenze
    19
    90
    88
    25
    08
    Genova
    86
    54
    18
    33
    80
    Milano
    09
    06
    33
    30
    05
    Napoli
    90
    21
    23
    55
    62
    Palermo
    63
    01
    49
    55
    16
    Roma
    37
    12
    38
    30
    63
    Torino
    80
    53
    40
    19
    76
    Venezia
    40
    89
    25
    47
    80
    Nazionale
    78
    15
    53
    37
    25
    Estrazione Simbolotto
    Genova
    35
    36
    06
    34
    44

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