Io credo invece d'essermi esposto pure troppo. Ti ho detto della domanda banale, e per più motivi: 1) Che è banale da un punto di vista "linguistico-sintattico" (messo tra parentesi perchè non racchiude il vero significato); banale perchè è di una banalità a dir poco sconcertante, e ti spiegherò il perchè: tralasciando i ":" ripetuti più volte, che senso ha chiedere una cosa del genere in un forum? Da quel che ho sentito, è un romanzo, non un sondaggio. Dovrebbe essere qualcosa di "interiore". Già l'idea del sondaggio in sè è banale. Invece la cosa più interessante, seppur la domanda fosse banale, son le risposte, a dir poco stupefacenti. Chi parla di fari, chi di "vite parallele", chi di sogni inconfessabili. Tralasciando realtà e metafore, le risposte son stupefacenti, soprattutto vere. Le domande che pone il tuo amico... dovrebbero essere fatte in silenzio, per conto proprio: carpite, anche senza domande. Con una domanda così brutale non racconterebbe la propria vita, ma vite che non gli appartengono. Io ho analizzato la cosa dal punto di vista linguistico/ grammatico/ stronzatine varie, anche perchè possiedo una laurea in lettere, ma anche dal fatto che io, nell'editoria, ci lavoro, e so come vanno ste cose. L'idea di base non è male, credo che tutto nasca/ debba nascere da una domanda, ma è la domanda ad essere sbagliata. I complimenti vanno quindi alle risposte, giuro, non alle domande. Per dirne una, penso che Piero non sia solito dire certe cose in un forum, quindi un applauso alla sincerità. 
. Ciao bella gente.