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Roberto57

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L'apertura de La Gazzetta dello Sport su Juventus-Inter: alle 20,45 "La Coppa che scotta"​

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"La Coppa che scotta". Questo il titolo di apertura in prima pagina de La Gazzetta dello Sport nell'edizione odierna su Juventus-Inter. Stadium, 20:45: c'è il ritorno di Coppa Italia. E' la terza sfida in 23 giorni e finora c'è stata una vittoria a testa. Ma questa è senza appello. Conte si affida a Lukaku e pensa ad Eriksen per ribaltare il ko per 1-2 dell'andata. Pirlo cambia, ma Ronaldo c'è. In porta Buffon sarà titolare.

La probabile formazione della Juventus​


Alcune indicazioni sull'undici che schiererà contro l'Inter le ha già date nella conferenza della vigilia Andrea Pirlo, che ripartirà dal 4-4-2 visto nelle ultime settimane. In porta ci sarà dunque Buffon, mentre Kulusevski verrà sicuramente impiegato dal primo minuto. Lo svedese dovrebbe giocare nel ruolo di seconda punta e non di esterno di centrocampo, affiancando così l'inamovibile Cristiano Ronaldo. In difesa possibile conferma dopo la gara d'andata per la coppia centrale formata da Demiral e De Ligt, entrambi rimasti a riposo in campionato, mentre sugli esterni spazio a Cuadrado e Danilo. A centrocampo Arthur non è al meglio a causa di qualche linea di febbre e dovrebbe quindi essere sostituito da Rabiot, impiegato al fianco di Bentancur. Confermato McKennie nel ruolo di esterno destro, mentre sul lato opposto del campo dovrebbe agire Chiesa.

JUVENTUS (4-4-2) Probabile formazione: Buffon; Cuadrado, Demiral, De Ligt, Danilo; McKennie, Bentancur, Rabiot, Chiesa; Kulusevski, Ronaldo. All. Pirlo

La probabile formazione dell'Inter​


Tante conferme e una sempre più probabile grande novità nella formazione nerazzurra, che tenterà l'impresa di ribaltare la sconfitta interna per 2-1 dell'andata. E se la conferma arriva dal sistema di gioco, dalla linea difensiva composta da Skriniar, De Vrij e Bastoni e dal duo d'attacco Lukaku-Lautaro, la novità è rappresentata dall'idea sempre più concreta di rivedere dal primo minuto Christian Eriksen, schierato questa volta non da regista come nella sfida di campionato contro il Benevento, ma da mezzala al posto dello squalificato Vidal. Nell'allenamento della vigilia Conte lo ha provato in quella posizione e al momento sembra in vantaggio su Gagliardini. Con lui confermatissimi, ovviamente, Barella e Brozovic, così come Hakimi sulla destra, mentre a sinistra è vivissimo il ballottaggio tra Young e Darmian.


INTER (3-5-2) Probabile formazione: Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Eriksen, Young; Lukaku, Lautaro. All. Conte
 
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NON CI RIMANE CHE IL CAMPIONATO!!!!!!

Conte: "La Juve dica la verità, ci vuole più rispetto"​




Il tecnico sul battibecco con Andrea Agnelli: "Credo che il quarto uomo dovrebbe riferire quello che è successo lungo tutta la gara"

Lo 0-0 dello Stadium conferma che Conte non è allenatore da dentro o fuori. Ora dovrà dimostrare di poter fare la differenza nella corsa a tappe del campionato. Fuori dall'Europa a dicembre e ora dalla Coppa Italia, senza scudetto a maggio il fallimento della sua Inter sarebbe evidente. Anche perché viene pur sempre dal secondo posto e dalla finale di Europa League della scorsa stagione. Ma il tema caldo di fine gara è tristemente il litigio con il presidente della Juve Andrea Agnelli: "Fonti della Juve parlano di un alterco in tribuna a fine partita - risponde Conte -? Le fonti della Juve dovrebbero dire la verità e credo che il quarto uomo dovrebbe riferire quello che è successo lungo tutta la gara. Ci vorrebbe più sportività e più rispetto verso chi lavora". Già prima di presentarsi per le interviste Conte infatti sosteneva di essere stato insultato ripetutamente durante il match. Juve-Inter purtroppo è destinata a non finire mai...

Rammarico e scudetto —​

La delusione del tecnico nell'analizzare poi la partita è evidente: "Abbiamo pagato i due regali dell'andata. Entrambe le squadre hanno lottato con tutte le forze. Fa rabbia perché segnando un gol loro sarebbero andati ancor di più in difficoltà. Mi dispiace perché queste partite si giocano su 180', abbiamo provato a ribaltarla subito ma non ci siamo riusciti. Bisogna imparare dagli errori, ripartire e riprovarci". Sul tema scudetto il tecnico la prende larga: "Noi cerchiamo di guardare sempre in alto - commenta al riguardo Conte nel dopo gara -, lavoriamo per essere dove vogliamo arrivare ma ancora non ci siamo. Però ora l'Inter ha acquisito la giusta mentalità e fa paura agli avversari. Come è successo questa sera alla Juventus".

Sui singoli —​

Così invece Conte sulle domande relative ai singoli: "Lukaku? Non era una gara facile, contro ottimi difensori. Romelu nelle ultime partite non è sembrato al 100%, ci sta di avere momenti meno brillanti. Ma ha fatto comunque il suo, come Lautaro. Non dimentichiamoci il valore di chi avevano davanti. Eriksen? Sono contento di quello che ha dato, volevamo giocare col doppio regista e così abbiamo messo in difficoltà l'avversario. Sensi dietro a Brozovic ed Eriksen? Dopo un anno di problemi, Stefano deve ritrovare la giusta condizione e anche la convinzione".
 

Roberto57

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FINALE COPPA ITALIA.
SI GIOCHERA' IL 19 MAGGIO A SAN SIRO, NON SI GIOCHERA' ALL'OLIMPICO PERCHE' IL 18 MAGGIO LO STADIO DI ROMA SARA' IMPEGNATO PER GLI EUROPEI 2021

SARA' UN BELLISSIMO SCONTRO!!!!

L'Atalanta batte il Napoli e vola in finale contro la Juve: "Sapevamo che sarebbe stata difficile. Con il terzo gol abbiamo chiuso la partita"​

L’Atalanta ha conquistato la quinta finale di Coppa Italia della sua storia superando 3-1 il Napoli nella semifinale di ritorno. L'allenatore ha commentato la vittoria nel post partita: "Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile, che avremmo sofferto molto anche nel secondo tempo. Ci serviva il terzo gol, lo abbiamo trovato e chiuso la partita".

Pessina protagonista —​

Due gol per il centrocampista, ancora una volta decisivo: "È stato straordinario per la qualità delle reti che ha realizzato. Ci sta dando moltissimo, sarà molto utile anche per la Nazionale, ma faccio fatica a dare una classifica di valore sui singoli giocatori. Sono stati tutti straordinari. Ha margini di miglioramento importanti. A Verona lo scorso anno ha fatto bene, si è presentato quest'anno con un infortunio lungo ma ha recuperato bene, dimostrando grande valore. È un inserimento fondamentale per la squadra. È un giocatore di qualità come si è visto questa sera”.

Tour de force —​

L'Atalanta ha ritrovato la vittoria che mancava da tre partite: "È stato un periodo molto difficile. Domenica a Cagliari sarà la tredicesima partita in 42 giorni... C'è stata una grande continuità da parte nostra. Non è facile mantenere la stessa qualità e intensità, ma cerchiamo di mantenere gli stessi obiettivi sempre. E ora giocheremo per la prima volta contro il Real Madrid. Forse è questo che ci dà tanta voglia di continuare a fare bene".

Papu —​

Oltre al campionato, il club bergamasco è ancora in corsa nelle due competizioni: "Vincere la Coppa Italia è sicuramente importante, qualcosa che resta. Penso che in generale resteranno le vittorie, i risultati, il terzo posto in campionato, la continuità. Abbiamo tanti obiettivi, speriamo di centrarne qualcuno.
Il Papu? Ha iniziato a ballare qui. Ma è strano che in una serata così bella per l'Atalanta mi si chieda di lui".
 

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Inter-Lazio, la probabile: le scelte di Conte. Sorpresa Eriksen e a sinistra le ultime idee…​


Le sconfitte di Juventus e Milan rappresentano un'occasione da sfruttare per l'Inter. Ma la squadra nerazzurra dovrà vedersela con la Lazio che sta attraversando un ottimo momento di forma.
Antonio conte avrà a disposizione l'intera rosa a eccezione di Vidal, ancora alle prese con un infortunio. Per sostituire il cileno la scelta potrebbe ricadere a sorpresa su Eriksen in vantaggio su Gagliardini.

"Sarebbe la seconda volta di fila, una promozione inattesa dopo aver considerato per mesi il danese come un vice-Brozo o poco più. E anche a sinistra le ultime idee sembrano ardite: Perisic è favorito su Young. Più spinta offensiva e minore equilibrio. In fondo, serve coraggio per andare oltre tutto: la Juve, la Lazio, il Milan", sottolinea la Gazzetta dello Sport.

In difesa nessuna sorpresa, il terzetto sarà composto da Skriniar-De Vrij-Bastoni. A destra spazio ad Hakimi, mentre la coppia d'attacco sarà formata da Lukaku-Lautaro.

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ALMENO PER UNA SETTIMANA........;)


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Lukaku a 300 all'ora: CR7 agganciato, e domenica ritrova Ibra...​


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Romelu diventa capocannoniere con Ronaldo a quota 16 e centra la cifra tonda in carriera: sulle sue spalle si regge l’Inter capolista​


Certi regali bisogna saperli scartare. E Romelu Lukaku contro la Lazio sembrava un bambino (anche se di 93 chili...) sotto l'albero di Natale. Ma certi regali bisogna saperseli meritare. Dopo le prima critiche in nerazzurro per un fisiologico momento di stanchezza, Big Rom ha segnato la doppietta del sorpasso grazie all'ingenuità di Hoedt su Lautaro (dal dischetto non sbaglia mai) e al rimpallo propiziato da Brozovic che gli ha messo sul destro il pallone del momentaneo 2-0. Una doppietta che vale il primato Inter alla vigilia del derby ma anche l'aggancio a Ronaldo in vetta alla classifica marcatori. E domenica Lukaku ritrova Ibra dopo le scintille di Coppa che hanno prodotto anche un murale fuori dal Meazza. Lo guarderà dall'alto in basso.

Devastante malgrado la fatica —​

Ma la grandezza di Lukaku - decisivo in un big match da non sbagliare proprio quando qualcuno lo accusava di defilarsi contro le grandi - si è vista soprattutto nella ripresa, quando ha ripreso per mano i compagni dopo la carambola Milinkovic-Escalante che aveva riaperto il match. Quella corsa a tutto campo a sgommare su Parolo per poi spalancare la porta a Lautaro è l'emblema di uno strapotere fisico che l'Inter neo primatista (nel girone di ritorno non succedeva dallo storico maggio 2010) vuole imporre al campionato. Anche perché, fuori da ogni forma di Coppa, i nerazzurri ora si potranno concentrare soltanto sullo scudetto. E Lukaku, il più spremuto insieme al bionico Barella, ha bisogno di riposo e allenamenti mirati perché da giugno - complici anche gli impegni con le nazionali - ha fatto soltanto 12 giorni di vacanza, gioca quasi sempre e lo fa spendendo l'impossibile a livello mentale.

Quota 300 —​

Con la doppietta alla Lazio tra l'altro Lukaku ha raggiunto quota 300 gol in carriera tra squadre di club e nazionale belga.
Sono 56 gol con la maglia nerazzurra, che si vanno ad aggiungere agli 87 con l'Everton, ai 57 con il Belgio, ai 42 con il Manchester United, ai 41 con l'Anderlecht e ai 17 con il Wba. Curiosità finale: quella alla Lazio è la terza doppietta casalinga di Lukaku in questo campionato. Nessuno in stagione ha fatto altrettanto nelle cinque leghe top d'Europa.
 

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CLASSIFICA 22^ GIORNATA
  1. Inter 50
  2. Milan 49
  3. Roma 43
  4. Juventus 42*
  5. Lazio 40
  6. Napoli 40*
  7. Atalanta 40
  8. Sassuolo 34
  9. Verona 30*
  10. Sampdoria 30
  11. Genoa 25
  12. Udinese 24
  13. Bologna 24
  14. Benevento 24
  15. Spezia 24
  16. Fiorentina 22
  17. Torino 17
  18. Cagliari 15
  19. Parma 13*
  20. Crotone 12
 

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23ª GIORNATA
19/218.30Fiorentina-Spezia 3-0
19/220.45Cagliari-Torino 0-1
20/215.00Lazio-Sampdoria 1-0
20/218.00Genoa-Verona 2-2
20/220.45Sassuolo-Bologna 1-1
21/212.30Parma-Udinese 2-2
21/215.00Milan-Inter 0-3
21/218.00Atalanta-Napoli 4-2
21/220.45Benevento-Roma 0-0
22/220.45Juventus-Crotone 3-0
 
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Champions League Porto Juventus 2 - 1

Porto-Juventus, Pirlo: "Paura dopo il gol all'inizio, in un ottavo non può succedere"​


Contro il Porto di Sergio Conceicao una brutta sconfitta per la Juventus, che ora dovrà rimontare nella partita di ritorno, il gol di chiesa che ha accorciato le distanze fa sperare i bianconeri nella qualificazione ai quarti di finale di Champions League.


Troppe disattenzioni per i bianconeri, che il 9 marzo saranno costretti a segnare due gol senza subirne, oppure vincere con tre gol o più di scarto. In particolare il primo minuto sia del primo che del secondo tempo sono stati fatali, soprattutto il primo, con il regalo di Bentancur che ha spianato la strada al vantaggio dei padroni di casa con Taremi, ed è arrivata anche un’ulteriore tegola, con Chiellini uscito per infortunio a dieci minuti dalla fine del primo tempo.


Naturalmente il tecnico bianconero Andrea Pirlo, ai microfoni di Sky Sport 24, non può essere soddisfatto: “L’approccio è diventato sbagliato dopo un minuto. E’ normale che ti viene un po’ di paura e ti manchino quelle sicurezze che non dovrebbero esserci negli ottavi. I ragazzi si sono un po’ abbattuti. Loro sono stati bravi a chiudersi, quindi è stato più difficile. La stanchezza è normale dopo tante partite impegnative, non dovrebbe succedere di abbassare il ritmo. Ci concentriamo sul ritorno”.


Troppi anche i problemi fisici per la Vecchia Signora, tra cui un malore di Morata a fine partita che proprio Pirlo ha rivelato nel dopo match: “Siamo un po’ incerottati, per de Ligt solo un crampo, mentre Chiellini ha rimediato un risentimento muscolare. Morata dopo la partita si è dovuto sdraiare, ha avuto uno svenimento. Non stava bene da giorni, da quando ha avuto l’influenza”.
 
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Il calcio piange Mauro Bellugi: se ne va a 71 anni l’ex difensore dell’Inter​


Aveva 71 anni, a novembre aveva subito l’amputazione delle gambe a causa del Covid. Domani l’Inter in campo con il lutto al braccio

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E’ morto Mauro Bellugi. L’ex calciatore e difensore dell’Inter aveva subito l’amputazione delle gambe dopo essere stato colpito dal Covid.
Aveva compiuto 71 anni il 7 febbraio, lascia la moglie Lory e la figlia Giada.
In carriera aveva vestito le maglie di Inter, Bologna, Napoli, Pistoiese, oltre che quella della nazionale (32 presenze).
Il suo unico gol in carriera con l’Inter fu in Coppa Campioni contro il Borussia Monchengladbach.
"Ho giocato anche con Bologna e Napoli ma la mia famiglia è stata l’Inter, l’Inter è nel cuore” aveva detto.
Domani l’Inter giocherà con il lutto al braccio e sarà osservato un minuto di silenzio prima del derby con il Milan.



La sofferenza —​

A inizio novembre era stato ricoverato per problemi legati all’anemia mediterranea ed era risultato positivo al coronavirus. Per salvarlo i medici furono costretti ad amputargli le gambe, Bellugi era ancora in ospedale dove aveva cominciato la riabilitazione. “Mihanno tolto anche la gamba con cui ho segnato al Borussia — aveva dichiarato — Moratti vuole prendermi le protesi”. Dopo l’intervento Bellugi sembrava in grado di riprendersi, ma era sempre ricoverato all’ospedale Niguarda, dove era stato operato. Nelle ultime settimane c’erano state complicazioni che si sono rivelate fatali.

Chi era Mauro Bellugi​

Bellugi è cresciuto nelle giovanili dell'Inter, debuttando in prima squadra nel 1969 e vincendo appena 20enne lo scudetto del 1970-71.
Il 3 novembre 1971 ha segnato il suo unico gol in carriera, nella Coppa dei Campioni '71-'72 contro i tedeschi del Borussia Moenchengladbach (nella partita vinta dall’Inter per 4-2).
Nel 1974 il suo trasferimento al Bologna, dove gioca fino al 1979 diventando un punto di riferimento per la difesa degli emiliani, nonostante il grave infortunio rimediato nella stagione 1976-77 (giocò soltanto due gare). Passa al Napoli nel 1979-80 e nella Pistoiese nel 1980-81, chiudendo la carriera in Toscana.
Il suo ritiro avviene per i dolori alla gambe.
Con la maglia della Nazionale tra il 1972 e il 1980 ha collezionato 32 presenze, disputando i Mondiali del '74 in Germania Ovest e quelli del 1978 in Argentina.
Bellugi è diventato un apprezzato opinionista televisivo, famoso per la sua competenza e la sua ironia.
 

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Milan-Inter, le probabili formazioni del derby​


Alle 15,00 a San Siro va in scena il terzo derby stagionale. News, numeri e curiosità di una gara che vale il primato in classifica...

Ibra-Lukaku? Non solo. Perché il duello tra bomber che in Coppa Italia era stato (fin troppo?) acceso, non è l'unico ingrediente nel menu. Perché i temi del derby Milan-Inter che andrà in scena oggi alle 15 a San Siro sono molteplici. Intanto, è una gara che vale il primato in classifica. E poi ecco le altre sfide nelle sfida, quella sulla fascia tra i velocisti Theo Hernandez e Hakimi e il confronto tra numeri 1: il giovane Donnarumma contro il veterano Handanovic.

numeri e precedenti del derby —​

Dopo 22 giornate sono 99 i punti conquistati (sommandoli) dalle due squadre (50 Inter, 49 Milan). Soltanto nel 1950-51 le due milanesi avevano fatto meglio (102). Per quanto riguarda i precedenti invece, questo sarà il 174esimo Derby di Milano in Serie A: i nerazzurri hanno ottenuto 66 successi (tra cui quattro nelle ultime cinque sfide), contro i 52 rossoneri, completano 55 pareggi. La precedente occasione in cui Milan e Inter si sono affrontati in Serie A trovandosi ai primi due posti in classifica è stata il 2 aprile 2011 (successo 3-0 per i rossoneri; stagione in cui vinsero il loro ultimo scudetto).

Milan, la probabile formazione —​

Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Tonali, Kessie; Saelemakers, Calhanoglu, Rebic; Ibrahimovic. Allenatore: Pioli.

Inter, la probabile formazione —​

Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Eriksen, Perisic; Lukaku, Lautaro. Allenatore: Conte.
 

Roberto57

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SO GIA' CHE MI ASPETTA UNA SETTIMANA "DURA" :cool:PER VIA DELLA PERDITA DEL MILAN......MA PER IL MOMENTO LA GIOIA E TANTA!!!!!


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Milan-Inter, Conte: “La vittoria più bella è la prossima. Derby ai tifosi”


21 Febbraio 2021


Milan-Inter, Derby della Madonnina nerazzurro. Antonio Conte conquista tre punti grazie a una doppietta di Lautaro Martinez e gol ipoteca di Lukaku. 3-0 e vertice acquisito, l’allenatore esalta il gruppo.

L’Inter in testa alla classifica dopo una vittoria incoraggiante nel Derby della Madonnina contro il Milan: doppietta di Lautaro e sigillo finale di Lukaku che indirizza il match in maniera netta. Determinante anche Handanovic che ha spento ogni attacco del Milan. Conte soddisfatto per i tre punti, può guardare al futuro con ottimismo.

Vittoria esaltante nel Derby…
“Complimenti ai calciatori. Assolutamente protagonisti in campo. Io mi auguro che la vittoria più bella sia sempre quella che deve arrivare. Bella partita, comunque. Derby dava maggiore pressione e responsabilità. Percorso di crescita della squadra: sono accadute situazioni che ci aspettavamo. Complimenti comunque al Milan e a Pioli per quello che sta facendo. Vittoria dedicata ai tifosi”.

È consapevole del salto di qualità dei suoi ragazzi?
“A livello psicologico i ragazzi sanno che temo moltissimo le prossime partite contro Genoa e Parma. Lì si capirà se abbiamo fatto il salto di qualità oppure no.
Dobbiamo riuscire a mantenere la vetta.
Queste due partite ci diranno davvero cosa vogliamo fare da grandi”
.

Milan-Inter, Conte: “Genoa e Parma ci diranno se siamo diventati grandi”​


La sua idea di gioco comincia a imprimersi nella testa dei giocatori?
“Hai ragione, penso che il compito di un allenatore è portare gli elementi della rosa a migliorare. A entrare nella mia idea di gioco. Il fatto della crescita di alcuni mi rende orgoglioso: si esprimono giudizi affrettati anche su Christian e Barella. Crescita esponenziale. Ci è voluto tempo, non ho preclusioni su nessuno. Faccio solo le scelte migliori. Io posso vedere qualcosa, ma devono crederci i giocatori. Secondo me partita bella da parte di tutti”.

La gestione del pressing era studiata?

“Sono situazioni sotto gli occhi di tutti. Lavoro tanto con attaccanti e inserimenti centrocampisti in base all’assetto della squadra avversaria. Romelu attaccava e Lautaro veniva incontro. Studiamo come si muove la linea avversaria, lo vediamo insieme allo staff per esaltare i nostri calciatori”.

Come l’avete impostata a livello tattico?
“Prepariamo la partita in base alle caratteristiche dell’avversario. Prima fase d’attesa, ma quando c’è possibilità di arrivare con i quinti portiamo pressione alta con Hakimi e con Perisic. Svolgiamo due tipi di fasi: il lavoro sta dando i frutti dopo un anno e mezzo di lavoro insieme”.

Vi sentite all’altezza del vertice di classifica che occupate?
“Penso che l’Inter ha preso consapevolezza battendo le più forti negli scontri diretti. La partita di oggi ha dato conferma che c’è una crescita importante. Dobbiamo continuare così, i risultati aiutano ancora di più per fare sempre meglio e con facilità.
Ci uniamo al dolore della famiglia di Bellugi. per la scomparsa che ha fatto male a tutti”
.
 
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Champions League, il calendario degli ottavi di finale



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Martedì e mercoledì torna la Champions League con altre 4 partite degli ottavi di finale: tra le protagoniste anche le italiane Lazio e Atalanta che sfideranno rispettivamente Bayern e Real. Il calendario completo con date e orari

Martedì 23 febbraio torna infatti la competizione europea più attesa con altre due gare valide per l’andata degli ottavi di finale. Tra le squadre che scenderanno in campo ci sarà anche la Lazio di Simone Inzaghi, che alle ore 21 allo stadio Olimpico di Roma sfiderà il Bayern Monaco campione in carica; sempre martedì alle 21, altra gara tutta da seguire quella tra Atletico Madrid e Chelsea. Mercoledì 24 febbraio altre due partite in programma, con un’altra italiana protagonista: l’Atalanta di Gasp che sfiderà il Real Madrid. A completare questa due giorni di Champions sarà il match tra Borussia Moenchengladbach e Manchester City. Per le interviste del pre e post partita ci sarà "Champions League Show" condotto da Anna Billò, lo studio di approfondimento dei match, in onda anche su Sky Sport 24. Al suo fianco una squadra formidabile, capitanata da Alessandro Costacurta, questa settimana con Esteban Cambiasso, Fabio Capello e Paolo Condò. I martedì e mercoledì di coppa si chiudono a mezzanotte con "5X5

Martedì 23 febbraio

1 - 4
  • Lazio-Bayern Monaco, ore 21 su Sky Sport Uno (satellite, digitale terrestre e internet) e Sky Sport 252 (satellite e internet). Telecronaca del match affidata a Massimo Marianella, commento Luca Marchegiani, bordocampo Matteo Petrucci e Alessandro Alciato. Diretta Gol - Sky Sport 251 (satellite e internet) e Sky Sport 486 (digitale terrestre) - Maurizio Compagnoni.
0 - 1
  • Atletico Madrid-Chelsea, ore 21 su Sky Sport Football (satellite e internet) e Sky Sport 253 (satellite e internet). Telecronaca Antonio Nucera. Diretta Gol - Sky Sport 251 (satellite e internet) e Sky Sport 486 (digitale terrestre) - Geri De Rosa.

Mercoledì 24 febbraio

0 - 1
  • Atalanta-Real Madrid, ore 21, su Sky Sport Uno (satellite, digitale terrestre e internet) e Sky Sport 252 (satellite e internet). Disponibile su Sky Go, anche in HD. Telecronaca del match affidata a Riccardo Trevisani, commento Daniele Adani, bordocampo Massimiliano Nebuloni e Vanessa Leonardi. Diretta Gol -su Sky Sport 251 (satellite e internet) e Sky Sport 486 (digitale terrestre) - Federico Zancan.
0 - 2
  • Borussia Moenchengladbach-Manchester City, ore 21 su Sky Sport Football (satellite e internet) e Sky Sport 253 (satellite e internet). Disponibile su Sky Go, anche in HD. Telecronaca Nicola Roggero. Diretta Gol - Sky Sport 251 (satellite e internet) e Sky Sport 486 (digitale terrestre) - Andrea Marinozzi.
 
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Classifica​



CLASSIFICA 23^ GIORNATA
#​
Squadra
P.​
Dif​
P.ti​
1​
Inter
Inter
23​
33​
53
2​
Milan
Milan
23​
17​
49
3​
Juventus
Juventus
22​
25​
45
4​
Roma
Roma
23​
12​
44
5​
Atalanta
Atalanta
23​
22​
43
6​
Lazio
Lazio
23​
8​
43
7​
Napoli
Napoli
22​
22​
40
8​
Sassuolo
Sassuolo
23​
3​
35
9​
Verona
Verona
23​
4​
34
10​
Sampdoria
Sampdoria
23​
-1​
30
11​
Genoa
Genoa
23​
-7​
26
12​
Bologna
Bologna
23​
-7​
25
13​
Udinese
Udinese
23​
-8​
25
14​
Fiorentina
Fiorentina
23​
-10​
25
15​
Benevento
Benevento
23​
-17​
25
16​
Spezia
Spezia
23​
-11​
24
17​
Torino
Torino
23​
-8​
20
18​
Cagliari
Cagliari
23​
-17​
15
19​
Parma
Parma
23​
-28​
14
20​
Crotone
Crotone
23​
-32​
12
 

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24ª GIORNATA
26/220.45Torino-Sassuolo SKY
27/215.00Spezia-Parma SKY
27/218.00Bologna-Lazio SKY
27/220.45Verona-Juventus DAZN
28/212.30Sampdoria-Atalanta DAZN
28/215.00Crotone-Cagliari DAZN
28/215.00Inte-Genoa SKY
28/215.00Udinese-Fiorentina SKY
28/218.00Napoli-Benevento SKY
28/220.45Roma-Milan SKY
 

Ultima estrazione Lotto

  • Estrazione del lotto
    giovedì 25 febbraio 2021
    Bari
    17
    74
    14
    27
    05
    Cagliari
    45
    35
    88
    47
    48
    Firenze
    58
    42
    19
    03
    88
    Genova
    42
    52
    19
    01
    51
    Milano
    31
    54
    70
    34
    61
    Napoli
    48
    47
    77
    17
    40
    Palermo
    26
    30
    23
    69
    03
    Roma
    52
    83
    82
    17
    16
    Torino
    62
    85
    88
    40
    43
    Venezia
    26
    68
    39
    63
    42
    Nazionale
    53
    40
    89
    33
    47
    Estrazione Simbolotto
    Cagliari
    13
    29
    12
    28
    37

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