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Roberto57

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Udinese-Inter, Serie A​

Udinese-Inter è una partita della diciannovesima giornata di Serie A e si gioca sabato alle 18:00: statistiche, probabili formazioni, pronostici, diretta tv e streaming.


UDINESE – INTER | sabato ore 18:00​


L’Inter ha voltato pagina come meglio non poteva, impartendo una sonora lezione agli acerrimi rivali della Juventus domenica scorsa. Una serata magica per i nerazzurri, aperta dal gol dell’ex di Vidal e suggellata dal raddoppio di Barella ad inizio ripresa che ha messo definitivamente k.o. la peggior versione stagionale dei bianconeri. Antonio Conte – per lui è stato il primo successo contro la squadra che lo ha visto affermarsi prima come calciatore e poi come allenatore – ha così potuto archiviare due settimane complicata, in cui c’erano stati il pareggio di Roma, la sconfitta di Genova con la Sampdoria e la qualificazione agli quarti di Coppa Italia, soffertissima, con la Fiorentina al termine dei supplementari.

Battere la Juventus potrebbe essere il punto di svolta della stagione dell’Inter. Forse per la prima volta dopo nove anni i nerazzurri si sono dimostrati, non solo sulla carta, alla pari dei nove volte campioni in carica, dimostrando di aver colmato quel famoso gap di cui si è sempre parlato. Soprattutto a livello psicologico e caratteriale, società è tifosi auspicano che questa vittoria possa essere il viatico per un traguardo importante, che l’Inter non taglia da quasi un decennio. Il Milan, nel frattempo, è ancora a tiro, ma per soffiare ai cugini il titolo di campioni d’inverno Lukaku e compagni devono vincere a Udine e sperare che i rossoneri vengano sconfitti dall’Atalanta a San Siro.

Conte si presenta in Friuli con la certezza di avere uno degli attacchi più prolifici d’Europa – quarantacinque gol – secondo solo al Bayern Monaco nei migliori cinque campionati europei. Statistica che non fa dormire sonni tranquilli a Luca Gotti e alla sua Udinese, sempre bucati nelle ultime sette giornate. I friulani sono stati impegnati in settimana nel recupero con l’Atalanta, pareggiando 1-1 e interrompendo la striscia di due sconfitte consecutive che hanno riportato i bianconeri a ridosso delle zone pericolose. In casa la vittoria manca addirittura dallo scorso 22 novembre, quando De Paul mise a tappeto il Genoa.

Udinese-Inter: le ultime notizie sulle formazioni​


Gotti non potrà ricorrere al turnover, anche per una questione di scelte forzate che riguarda prevalentemente l’attacco. Il tecnico pensa di nuovo a Pereyra trequartista dietro all’unica punta Lasagna, in ballottaggio con Nestorovski. Indisponibili invece Okaka, Pussetto e Forestieri. Dietro dovrebbe tornare Nuytinck: l’olandese ricomporrà il terzetto con Samir e Becao. Dubbi tra Molina e Stryger Larsen sulla fascia destra, in mezzo al campo con De Paul e Arslan c’è pure Mandragora.

UDINESE (3-5-1-1): Musso; Becao, Nuytinck, Samir; Stryger Larsen, De Paul, Arslan, Mandragora, Zeegelaar; Pereyra; Lasagna.

Conte è orientato a tenere a riposo Vidal in ottica quarto di finale di Coppa Italia contro il Milan, preferendogli Gagliardini. Potrebbe restare in panchina per lo stesso motivo almeno uno tra Hakimi e Young, insidiati da Perisic e Darmian. Sulla via del recupero D’Ambrosio, prima convocazione dopo tanto tempo per Vecino. Davanti la coppia Lukaku-Lautaro, con Sanchez che resta in forte dubbio dopo un affaticamento muscolare.

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Gagliardini, Young; Lukaku, Lautaro.
 

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SONO STATI I MIGLIORI...NOI ERAVAMO SU UN'ALTRO PIANETA

Udinese-Inter 0-0: niente titolo d'inverno per i nerazzurri. E Conte si infuria con l'arbitro​


Per la prima volta la squadra del tecnico salentino (espulso nel finale inaperta polemica con l'arbitro Maresca) non fa gol in campionato. Niente aggancio al Milan al comando della classifica

UDINE - Con uno zero a zero scialbo e sotto ritmo, che ricorda quelli con lo Shakhtar Donetsk in Champions, l'Inter ha sprecato l'occasione di raggiungere in testa il Milan, battuto dall'Atalanta a San Siro, e conquistare il sia pur platonico titolo d'inverno. A Udine i nerazzurri, per la prima volta in stagione, non sono riusciti a segnare nemmeno un gol. Particolarmente appannate le punte, contenute con ordine dalla difesa schierata da Gotti.

Niente mercato per l'Inter


Prima della partita, l'amministratore delegato nerazzurro Beppe Marotta è tornato a parlare dell'impossibilità di fare mercato : "Il nostro mercato è chiuso. Il gruppo è coeso e compatto, con un grande allenatore. Siamo competitivi. Quello che conta oggi è ritrovare dei valori straordinari, che non ti dà il mercato: il senso di appartenenza, l'onore di indossare la maglia". Il dirigente dell'Inter ha poi ribadito che non c'è nessuna tensione con il Real Madrid. I due club hanno stipulato un accordo per posticipare al prossimo 31 marzo la scadenza del pagamento della prima rata di 10 milioni (su 40 totali) per il trasferimento di Achraf Hakimi.
 

Roberto57

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CLASSIFICA 19^ GIORNATA

PosSquadrePTGVNPGFGSDR
1
Milan43191342392217VPVVP
2
Inter41191252452322VPNVN
3
Roma3719114441329VVNPV
4
Juventus36181062371819VVVPV
5
Atalanta36191063442321VVVNV
6
Napoli34181116411922VPVVP
7
Lazio3419104532266NVVVV
8
Verona301986525187VNVPV
9
Sassuolo301986532293PVPNP
10
Sampdoria261982930291PVPVV
11
Benevento22196492336-13PVPPN
12
Fiorentina21195682030-10NPVPV
13
Bologna20195592433-9NNPVP
14
Udinese18194692028-8PNPPN
15
Spezia18194692636-10PVVNP
16
Genoa18194691930-11NPVNV
17
Torino14192892837-9VNPNN
18
Cagliari141935112337-14PPPPP
19
Parma131927101436-22PPPNP
20
Crotone121933132243-21PPPVP
 

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Le probabili formazioni di Inter-Milan: Lukaku contro Ibra, Conte non rinuncia ad Hakimi​

In palio c'è molto più di una semifinale di Coppa Italia: c'è in ballo l'orgoglio, la supremazia cittadina e un carico di autostima da tramutare in energia pura per la volata Scudetto. Inter-Milan è tutto questo, e molto di più. Sarà l'atteso faccia a faccia tra le due squadre che più di tutte si sono contese lo scettro di questa prima metà di stagione, un antipasto del derby di campionato (in programma tra poco meno di un mese), che molto potrà dire sulle ambizioni tricolore dei due club. Rossoneri in vantaggio nei venticinque precedenti in Coppa Italia con dieci vittorie, a fronte delle sette dei nerazzurri. Chi passerà il turno affronterà la vincente di SPAL-Juventus nelle final four del torneo.

COME ARRIVA L'INTER - Il pari di Udine, pur avendo assottigliato il gap dalla vetta, ha il sapore di un'occasione persa. La Coppa Italia rappresenta un'opportunità di riscatto e insieme un obiettivo primario, o comunque più preponderante dopo l'uscita di scena dalla Champions League. Antonio Conte riparte dai tre tenori della difesa, vale a dire Skriniar, De Vrij e Bastoni, cui spetterà il compito di proteggere la porta di Samir Handanovic. Verso la riconferma Hakimi, in vantaggio nel duello con Ashley Young, mentre sul fronte opposto dovrebbe rivedersi Darmian. Accanto al metronomo Brozovic, inamovibile al pari di Barella, dovrebbe esserci Roberto Gagliardini, in vantaggio nel ballottaggio con Sensi. Possibile turno di riposo per Lautaro Martinez: sarà con ogni probabilità Alexis Sanchez a duettare in attacco con Lukaku.


COME ARRIVA IL MILAN - Il titolo di campione d'inverno è stato accompagnato dal boccone amaro della sconfitta senza appello contro l'Atalanta al Meazza. Nessun dramma, però, perché il colpo sembra essere stato diffusamente assorbito a Milanello come un semplice incidente di percorso, che non può di certo intaccare il giudizio sul ruolino da record tenuto sin qui. Tra i pali la scelta è forzata, perché la squalifica di Donnarumma impone a Pioli di fare nuovamente affidamento su Tatarusanu. Il turnover sarà moderato, per non dire assente: Dalot può spuntarla su Calabria e chiudere la linea a quattro insieme a Kjaer, Romagnoli e Theo Hernandez. Tonali è a rischio anche per la panchina: avanza dunque la candidatura di Meité per affiancare Kessié in mezzo al campo. Fantasia ed estro sulla trequarti: Brahim Diaz galleggerà tra le linee, insieme a Saelemaekers e Leao, alle spalle dell'unica punta, che sarà ovviamente Zlatan Ibrahimovic.
 

Roberto57

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Veramente una brutta immagine quella di ieri sera...e per fortuna dovremmo avere a che fare con dei PROFESSIONISTI, e inoltre non c'erano i tifosi altrimenti chissà che macello fuori dallo stadio!!!!!!

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Inter-Milan: 2-1. “Ma non doveva essere noioso sto derby?”. “Eriksen gioiello”​


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Dopo il rosso, ecco il pentimento: le scuse di Ibra ai compagni​



L'ha confermato Pioli in conferenza stampa: Zlatan ha manifestato il proprio dispiacere per aver lasciato il Milan in dieci

Anche le persone orgogliose come Zlatan Ibrahimovic, a volte, chiedono scusa. Il fuoriclasse svedese l'ha fatto al termine del derby Inter-Milan, vinto 2-1 dai nerazzurri che hanno così centrato la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia. Troppo grave quel rosso che ha lasciato il Milan in dieci uomini per buona parte del secondo tempo.

"Da campione qual è" —​

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Le scuse, Ibra, le ha rivolte ai compagni di squadra in spogliatoio: la leadership si dimostra anche con gesti come questo, sicuramente apprezzato nell'ambiente rossonero. L'ha confermato il tecnico Stefano Pioli in conferenza stampa: "Zlatan s'è scusato, da grande campione qual è". (n)
 

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Inter-Juventus in Coppa Italia: bianconeri in casa al ritorno​

Nuovo Derby d'Italia in stagione, stavolta in Coppa Italia: andata a San Siro in virtù dello scorso posizionamento in campionato.

L'Inter ha superato il Milan grazie a Eriksen, nell'extra-time di un Derby infuocato che passerà alla storia per il duello tra Lukaku ed Ibrahimovic . La Juventus invece ha avuto la meglio nella sfida dello Stadium contro la SPAL: ora si ritroveranno in semifinale di Coppa Italia.
Nuovo Derby d'Italia dunque tra Inter e Juventus dopo il successo dei nerazzurri, abbastanza netto, in campionato: una possibile rivincita per i bianconeri o una nuova conferma da parte del team Conte. In palio la finale del torneo, con il doppio scontro in semifinale.
Rispetto a tutte le altre fasi della competizione e alla finalissima, con una tra Atalanta, Napoli e Spezia a contendersi l'altro posto, le semifinali si svolgono infatti in gare di andata e ritorno. La Dea, comunque vada il match tra azzurri e liguri, è sicura di giocare la sfida di ritorno a Bergamo.



 

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Le probabili formazioni di Inter-Benevento: Eriksen dal 1'. Sanchez in panchina​


Inter-Benevento - Sabato, ore 20.45, stadio Giuseppe Meazza


COME ARRIVA L'INTER - La titolarità di Christian Eriksen dovrebbe essere la principale novità in casa nerazzurra, con Conte che pare intenzionato a dare fiducia al danese dopo il decisivo gol contro il Milan. Solo panchina invece per il chiacchieratissimo Sanchez, con Lautaro-Lukaku di punta e un centrocampo completato da Barella e Gagliardini, mentre sulle fasce spazio ad Hakimi e Perisic. Davanti ad Handanovic si schiereranno invece Skriniar, Ranocchia e Bastoni.


COME ARRIVA IL BENEVENTO - Sarà un Benevento ancora una volta incerottato quello che vedremo all'opera domani sera contro l'Inter in una partita proibitiva, ma che mister Inzaghi vuole giocarsi senza timori reverenziali. Dovrebbe essere ancora 4321, stavolta con interpreti diversi anche per consentire ad alcuni giocatori di mettere benzina nelle gambe. Davanti a Montipo potrebbe esserci subito l'esordio di Depaoli, ritenuto pronto e adatto a ricoprire più moduli. Al centro ballottaggio Tuia-Caldirola per affiancare Glik, mentre in mediana ci sarà ancora una volta Nicolas Viola. Prevista una staffetta con Schiattarella, guarito dal Covid ma non ancora al 100%. Solo panchina per Iago Falque, Insigne è favorito su Caprari.

Le probabili formazioni di Inter-Benevento​


INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, Ranocchia, A. Bastoni; Hakimi, Barella, Eriksen, Gagliardini, Perisic; Lukaku, L. Martinez.
ALL.: Conte. A disposizione: Radu, Padelli, De Vrij, Kolarov, Darmian, Young, Brozovic, Vidal, Sensi, Vecino, Sanchez, Pinamonti.


BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò; Depaoli, Glik, Caldirola, Barba; Hetemaj, Viola, Ionita; Iago Falque, Caprari; Lapadula.
ALL.: F. Inzaghi. A disposizione: Manfredini, Lucatelli, Foulon, Pastina, Basit, Tello, Dabo, Improta, Insigne, Schiattarella, Masella, Di Serio.


Arbitro: Pasqua di Tivoli.
Guardalinee: Longo e Raspollini.
Quarto uomo: Gariglio.
Var: Calvarese.
Avar: Galetto.
 
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POKER DELL'INTER AL BENEVENTO​


Settima vittoria interna consecutiva per la squadra di Conte che supera 4 - 0 il Benevento, sempre sconfitto nei precedenti in Serie A TIM.
I nerazzurri prendono subito in mano la partita e già al 7' passano in vantaggio, per l'autorete di Improta su cross di Eriksen. Ci prova poi un paio di volte Lautaro Martinez, senza fortuna. Ad inizio ripresa l'attaccante argentino trova la via del gol, con un sinistro a fil di palo da centro area al 57'. Passano dieci minuti ed è ancora lui a intercettare un disimpegno difensivo del Benevento, servendo Lukaku che a porta aperta non sbaglia il 3 - 0. L'attaccante belga è poi bravo a finalizzare l'assist di Sanchez per la personale doppietta. L'Inter tiene così il passo del Milan che nel pomeriggio aveva vinto a Bologna e resta a 2 lunghezze dai rossoneri, primi in classifica con 46 punti.

Lautaro torna al gol, Lukaku fa doppietta: poker nerazzurro

Conte (squalificato, in panchina c’è Stellini) ripropone il tandem offensivo Lautaro-Lukaku, con a centrocampo una maglia da titolare per Eriksen, affiancato ai lati da Barella e Gagliardini. Sulla sinistra c'è Perisic, in difesa Ranocchia prende il posto di De Vrij. Filippo Inzaghi si schiera a specchio, con il 3-5-2, e si affida in attacco a Caprari e Lapadula. Gli esterni di centrocampo sono Depaoli, nuovo arrivo, e Improta, mentre Caldirola completa il terzetto difensivo con Glik e Barba. L’Inter cerca di prendere subito il comando del gioco e dopo solo sette giri di orologio trova il vantaggio, quasi per caso. Eriksen batte una punizione in mezzo, Improta va per allontanare col mancino ma colpisce con l’altra gamba e beffa sfortunatamente il suo portiere. Il Benevento cerca di reagire subito con una bella palla scoperta per Lapadula, fermato da dietro da Ranocchia. Il centravanti si lamenta per il contatto, ma l’arbitro giudica tutto regolare. La prima mezz’ora passa senza ulteriori particolari sussulti, poi da un altro lancio di Eriksen nasce il pericoloso inserimento di Hakimi che, di testa, manda a lato. Poco dopo è Lautaro a costruirsi due buone opportunità: nel primo caso calcia male e non trova lo specchio, successivamente fallisce il controllo e perde il tempo della conclusione.
 

Roberto57

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PROGRAMMAZIONE PARTITE SERIE A

21ª GIORNATA
5/220.45Fiorentina-Inter 0-2
6/215.00Atalanta-Torino 3-3
6/215.00Sassuolo-Spezia 1-2
6/218.00Juventus-Roma 2-0
6/220.45Genoa-Napoli 2-1
7/212.30Benevento-Sampdoria 1-1
7/215.00Milan-Crotone4-0
7/215.00Udinese-Verona 2-0
7/218.00Parma-Bologna 0-3
7/220.45Lazio-Cagliari 1-0
 
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Conte: “Due regali alla Juve. Vidal accetti le mie scelte. Ma il progetto...”​



Il tecnico dopo il k.o. con la Juve: “Loro non hanno fatto molto, errori nostri.
Abbiamo sciupato occasioni clamorose”. Sul club: “Siamo partiti con un’idea, poi ci siamo fermati”
Un k.o. pesante, perché arrivato in casa. Servirà una grande partita nel ritorno di martedì prossimo per strappare il pass per la finale di Coppa Italia, ma Antonio Conte vede il bicchiere mezzo pieno: “Se analizzo la partita, dico che abbiamo fatto due regali: loro non ci hanno messo tanto del loro per farci male, siamo stati noi a commettere delle ingenuità. In generale, per l’ennesima volta abbiamo creato tanto: qui dobbiamo ancora migliorare, anche se la prestazione dei ragazzi è stata positiva. Hanno dato tutto mettendo alle corde la Juventus: avremmo meritato molto, ma molto di più. Il ritorno non sarà una passeggiata, lo sappiamo. Ora pensiamo alla Fiorentina, solo dopo ci concentreremo sul match di Torino”.

Scelte da accettare —​


Sul momento di Lukaku e (ancora) sulla lite con Ibrahimovic nel derby: “Il ragazzo è sereno, tranquillo – spiega il mister -. Si è sempre comportato nella giusta maniera, non si permetterebbe mai di offendere. Servirebbe più serenità da parte di tutti e andare oltre, anche se capisco che tutto ciò faccia notizia. A un certo punto, però, basta. La sua assenza stasera? È un giocatore importante, al pari di Hakimi: in ogni caso, sono soddisfatto della risposta della squadra. Peccato, ripeto, per aver sciupato delle occasioni clamorose e aver concesso due infortuni”. Venerdì, in campionato, sarà tempo di trasferta a Firenze: “Contento o meno del calendario? Non mi esprimo: se ci dicono di giocare, lo facciamo. Spetta al club rispondere, io sono l’allenatore”. Su Vidal e il nervosismo al momento del cambio con Eriksen: “Prendo delle scelte che devono essere accettate. Sanchez stanco? Non saprei, ha dato il massimo, ma davanti alla porta deve essere più cattivo perché i numeri per gli attaccanti sono impietosi. E i suoi devono essere migliori”.

Situazione societaria —​

Infine, dopo un’analisi dell’errore di Handanovic e Bastoni e il rigore realizzato da Ronaldo (“Ho fatto il calciatore, può capitare. Dispiace per la posta in palio. Il rigore concesso alla Juventus? Non l’ho rivisto, mi auguro che sia stata presa la decisione corretta”) Conte chiude con la situazione societaria: “Sicuramente particolare, è inutile nasconderlo: siamo partiti con un progetto ad agosto, poi ci siamo fermati”.
 

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Le probabili formazioni di Fiorentina-Inter: Ribery in dubbio, pronto Kouamè​

Fiorentina-Inter - Venerdì, ore 20.45, stadio Artemio Franchi
▪ Arbitra Federico La Penna, della sezione di Roma 1
▪ Classifica: Fiorentina 22 punti, Inter 44 punti


Mercato chiuso, per i prossimi tre mesi si penserà solo ed esclusivamente al rettangolo verde: per le venti formazioni di Serie A la campagna rafforzamenti è finita, ora i tecnici potranno contare sulla massima concentrazione dei propri calciatori nella ricerca dei tre punti. Con le coppe europee dietro l'angolo, questa giornata si annuncia molto importante per tutte le squadre di massima divisione, a caccia di punti pesanti per i rispettivi obiettivi.

Di seguito le ultime dai campi di Fiorentina-Inter raccolte dai nostri inviati:


COME ARRIVA LA FIORENTINA - Senza Milenkovic e Castrovilli, entrambi squalificati, si candidano a tornare dal 1’ Borja Valero e Martinez Quarta. Ballottaggio aperto tuttavia tra lo spagnolo e Pulgar, con quest'ultimo che potrebbe portare anche ad un cambio di modulo. Altro dubbio sulla fascia destra, dove Caceres e Venuti si giocano un posto, mentre Kokorin e Malcuit vanno entrambi verso la convocazione, ma per entrambi la prima in viola sarà dalla panchina. Davanti spazio a Vlahovic-Koumaè, visto che Ribery non è al massimo e potrebbe essere risparmiato.

COME ARRIVA L'INTER - C'è il ritorno della semifinale di Coppa Italia a Torino, ma prima c'è la Fiorentina al Franchi. Dice Conte che la Serie A ha priorità sul resto e, perciò, in campo il miglior undici possibile, considerando però le squalifiche in vista della Juve: titolari sia Vidal, sia Sanchez (riposa Lautaro Martinez), rientrano Hakimi e Lukaku, ballottaggio a sinistra dove in tre (Young, Perisic e Darmian) si contendono una maglia da titolare. Per il resto solita Inter domani a Firenze.
 

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Gol, assist e corsa: Barella vola sempre più in alto

Anche a Firenze l'azzurro è stato il migliore in campo. E domani spera di festeggiare il compleanno con un regalo... del Crotone

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La palma di migliore in campo nelle partite dell'Inter ormai è puntuale come una tassa. Il volo di Nicolò Barella non conosce limiti. Anche a Firenze il centrocampista cagliaritano ha sfornato una prestazione mostruosa in entrambe le fasi. Meritandosi anche i complimenti di Claudio Marchisio, che dopo lo splendido destro a giro che ha sbloccato il match del Franchi ha twittato: "Da ex centrocampista non posso che ammirare la crescita costante e il talento di #NicolòBarella Giocatore giovanissimo, maturo e completo. Fortunati gli interisti, ancor di più fortunata la nostra Nazionale". E in azzurro ha pure segnato un gol di testa all'Olanda mangiando in testa a tale Van Dijk.

La sfida con Chiesa —​

Commenta per primo
All'ex juventino Marchisio Nicolò cercherà di dare un dispiacere martedì, trascinando i suoi all'impresa in Coppa. Per centrare la finale serve una vittoria con due reti di scarto, o segnandone almeno tre. Ma con questo Barella tutto è possibile. Con quello a Dragowski, il miglior centrocampista italiano di una generazione comunque ottima ha preso parte a 8 gol in questo campionato (tre reti e cinque assist): è il suo record in Serie A in una singola stagione. Con 11 reti e 14 assist, Barella inoltre è uno dei due centrocampisti nati dopo l'1 gennaio '97 ad aver già preso parte ad almeno 25 gol in Serie A, assieme a Chiesa. Tanto per restare alla sfida di martedì. "Mi mancavano i gol - ha spiegato Nicolò dopo il match -, per fortuna stanno arrivando. Siamo stati bravi a reagire dopo la sconfitta con la Juve".

Si pende a destra —​

Barella, che non segnava da fuori area dalla prodezza contro il Verona del novembre 2019, è l'emblema di un'Inter solidissima che pende a destra. In quella parte del campo infatti macina chilometri e magie anche Hakimi. Ma il Barella versione invernale resta una spanna sopra a tutti. Nelle ultime uscite ha mandato in porta Vidal contro la Juve (in campionato), prima di chiuderla con un destro ciclonico sotto alla traversa. In Coppa l'assist anti Juve è arrivato per Lautaro. Nella notte in cui l'Inter torna in vetta da sola (aspettando Milan-Crotone) era già nell'area viola dopo pochi secondi dal fischio d'inizio (provvidenziale Venuti), stava già urlando gol sul blitz di Hakimi (miracolo di Dragowski) e si è potuto sfogare al 31' con una traiettoria perfetta. Il terzo gol in campionato - aveva segnato con un gran destro anche al "suo" Cagliari - per la terza figlia, Matilde, nata il giorno dopo il successo sulla Juve. A Rebecca e Lavinia può dedicare i primi due, mentre per il ventiquattresimo compleanno - giusto domenica - probabilmente si augura che il Crotone fermi il Milan e lasci l'Inter in vetta.

Temperamento e disciplina —​

Barella insomma lievita come un soufflé, ma uno degli aspetti ancora poco celebrati è quello comportamentale. Tra Cagliari e inizi in nerazzurro il suo problema erano i troppi cartellini gialli, frutto dell'irruenza ma anche di troppo nervosismo. La cura Conte - un altro animato dal sacro fuoco - invece è servita a disciplinare il ragazzo, senza fargli perdere la grinta. Barella in 21 gare di questo campionato (di cui 19 da titolare) ha preso soltanto 4 ammonizioni. Poche, ma il numero giusto per finire in diffida. Domenica contro il super centrocampo della Lazio dovrà superarsi per evitare la squalifica nel derby del 21 febbraio. Ma a questo Barella si può chiedere di tutto.
 

Roberto57

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CLASSIFICA 21^ GIORNATA

Pos Squadra G V N P GF GS +/- PT
1 Milan Milan 21 15 4 2 45 23 +22 49
2 Inter Inter 21 14 5 2 51 23 +28 47
3 Juventus Juventus 20 12 6 2 41 18 +23 42
4 Roma Roma 21 12 4 5 44 35 +9 40
5 Lazio Lazio 21 12 4 5 36 27 +9 40
6 Napoli Napoli 20 12 1 7 44 21 +23 37
7 Atalanta Atalanta 21 10 7 4 48 29 +19 37
8 Sassuolo Sassuolo 21 8 7 6 34 32 +2 31
9 Hellas Verona Verona 21 8 6 7 26 23 +3 30
10 Sampdoria Sampdoria 21 8 3 10 31 32 -1 27
11 Udinese Udinese 21 6 6 9 23 28 -5 24
12 Genoa Genoa 21 6 6 9 24 31 -7 24
13 Bologna Bologna 21 6 5 10 28 35 -7 23
14 Benevento Benevento 21 6 5 10 24 41 -17 23
15 Fiorentina Fiorentina 21 5 7 9 21 33 -12 22
16 Spezia Spezia 21 5 6 10 28 38 -10 21
17 Torino Torino 21 2 10 9 32 41 -9 16
18 Cagliari Cagliari 21 3 6 12 24 39 -15 15
19 Parma Parma 21 2 7 12 14 41 -27 13
20 Crotone Crotone 21 3 3 15 22 50 -28 12
 

Roberto57

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22ª GIORNATA
12/220.45Bologna-Benevento 1 - 1
13/215.00Torino-Genoa 0 - 0
13/218.00Napoli-Juventus 2 - 0
13/220.45Spezia-Milan 2 - 0
14/212.30Roma-Udinese 3 - 0
14/215.00Cagliari-Atalanta 0 - 1
14/215.00Sampdoria-Fiorentina 2 - 1
14/218.00Crotone-Sassuolo 1 - 2
14/220.45Inter-Lazio 3 - 1
15/220.45Verona-Parma 2 - 1
 
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Ultima estrazione Lotto

  • Estrazione del lotto
    giovedì 04 marzo 2021
    Bari
    24
    23
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    69
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    Cagliari
    81
    36
    90
    73
    47
    Firenze
    04
    48
    63
    14
    42
    Genova
    45
    69
    89
    81
    50
    Milano
    36
    44
    39
    10
    23
    Napoli
    31
    14
    50
    30
    23
    Palermo
    13
    74
    37
    09
    79
    Roma
    54
    14
    23
    70
    40
    Torino
    06
    35
    55
    39
    20
    Venezia
    69
    01
    34
    89
    77
    Nazionale
    15
    24
    31
    80
    13
    Estrazione Simbolotto
    Firenze
    10
    30
    43
    12
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