Per Jack67,
questa è la mia sintesi ovvero come io ho costruito il programma grazie ai dettami di Moro e a quanto desunto personalmente applicandoli. Questo è per la risposta al tuo primo quesito (come si costruisce la tabella).
Come costruire la tabella degli ammortizzatori del ritardo in 6 mosse. Il Bignami dell’argomento mitico di Severo, gli Ammortizzatori del Ritardo. A SEVERO giunga il mio affetto e la stima per il suo essere un vero lottologo STATISTICO. Questo è un omaggio alla sua grandezza.
1) Si sceglie una estrazione base nell’archivio delle estrazioni a disposizione, sono sufficienti almeno 240 estrazioni. Si rilevano i ritardi cronologici (numero di estrazioni dall’ultima uscita di ogni numero) di ognuno dei 90 numeri delle 10 ruote o 11 se si integra la ruota Nazionale. Si ordinano i numeri in ordine discendente per ritardo cronologico, dal più ritardato al meno ritardato. Per ogni ruota si mantiene traccia dei primi 5 numeri più ritardati, badando ai casi di numeri con ritardo sincrono.
2) Dall’estrazione successiva a quella scelta come base, si costruisce una nuova tabella, riportando per ogni ruota, solo il numero o i numeri, nel caso di capilista sincroni, aggiungendo il tempo di permanenza nella posizione di primo ritardatario della ruota, il cosiddetto ritardo relativo. In questa operazione si pongono tutti i valori del ritardo relativo uguali a 1. Si costruisce la tabella degli ammortizzatori ponendo come ordine di trascrizione quello alfabetico delle ruote poiché tutti i ritardi relativi hanno valore 1
3) Estrazione dopo estrazione si verifica, ruota per ruota, se il capolista sia sortito. Se è sortito si trascrive in fondo alla graduatoria la ruota e si cerca tra i 4 numeri restanti il più ritardato che viene riportato a fianco della ruota assegnando il valore 0 al ritardo relativo. Quando si verifica che i capilista caduti siano più di uno, si trascrive a partire dalla posizione più bassa della graduatoria la ruota con ritardo relativo più basso. Nel caso di ritardi relativi di uguale valore si trascrivono nello stesso ordine che avevano prima della caduta, la ruota che era nella posizione più bassa nella graduatoria andrà nell’ultima posizione della nuova graduatoria, sarà trascritto nella posizione 10; la ruota che occupava una posizione superiore nella vecchia graduatoria sarà riportata nella nuova graduatoria nella posizione 9, e così via. Nel caso la caduta interessi una ruota che ha capilista sincroni, si elide il numero caduto e la ruota non subisce nessuna variazione e il suo ritardo relativo continua il suo incremento.
4) Scorrendo le estrazioni, si giungerà ad avere la situazione in cui ogni ruota ha visto cadere il proprio capolista, da questo momento inizia il processo di costruzione della scala A degli Ammortizzatori del Ritardo.
5) Dopo che tutte le ruote hanno completato il giro di una caduta del proprio capolista, la graduatoria avrà in cima, posizione 1 della graduatoria, la ruota con il capolista che ha ritardo relativo più elevato e così via fino alla coda, posizione 10 della graduatoria, dove si troverà a ruota con ritardo relativo più basso. Da questo momento si comincia a mantenere traccia, ogni volta che cade uno o più capilista, della posizione occupata nella graduatoria al momento della caduta. Se cade il numero che occupava la quarta posizione, si trascriverà come previsto al punto 3 la ruota nella posizione 10 della nuova graduatoria e di fianco si scrive il valore 4 per indicare che è caduta la ruota che occupava la posizione 4. L’assegnazione del valore 4 non appartiene alla ruota visto che se nella prossima estrazione cadrà il capolista della ruota che era in posizione 10 con indicatore 4, nella nuova graduatoria si troverà sempre in posizione 10 ma l’indicatore 4 scalerà di una posizione verso la cima e a fianco della ruota caduta si troverà l’indicatore 10 perché al momento della caduta era questa la posizione occupata. Si procede così fino ad avere in ogni posizione della graduatoria un indicatore