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Sasa

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In un post hai inserito il tuo vero nome e allora posso dirti di aver visto tanti anni fa, i tuoi metodi pubblicati in una rivista (ne ho ancora quattro o cinque risalgono al 1999 o giù di li) e vorrei farti presente che rispetto ad oggi devi aver cambiato qualcosina :) All'epoca,correggimi se sbaglio, utilizzavi dei metodi sommativi, ora è matematica ad alti livelli che probabilmente pochi riescono a seguire, compreso il sottoscritto. Per seguire si sarebbe dovuto studiare parecchio in materia. Però se questa metodologia da buoni risultati, chi ti segue, anche senza comprendere, potrebbe utilizzare le sole previsioni che è già un bel fare.
Spero di non aver detto qualcosa che ti potrebbe dar fastidio.
Buona giornata
 

Asuniverso

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In un post hai inserito il tuo vero nome e allora posso dirti di aver visto tanti anni fa, i tuoi metodi pubblicati in una rivista (ne ho ancora quattro o cinque risalgono al 1999 o giù di li) e vorrei farti presente che rispetto ad oggi devi aver cambiato qualcosina :) All'epoca,correggimi se sbaglio, utilizzavi dei metodi sommativi, ora è matematica ad alti livelli che probabilmente pochi riescono a seguire, compreso il sottoscritto. Per seguire si sarebbe dovuto studiare parecchio in materia. Però se questa metodologia da buoni risultati, chi ti segue, anche senza comprendere, potrebbe utilizzare le sole previsioni che è già un bel fare.
Spero di non aver detto qualcosa che ti potrebbe dar fastidio.
Buona giornata
Sasa hai detto bene, all'epoca pubblicavo quel genere di metodi per iniziativa del giornale a loro interessava fare odiens per i loro lettori, teorie di facile applicazione. Francamente non ero soddisfatto, ma mi dovevo attenere alle loro direttive. Qualche volta sono uscito dal quel tema tradizionale con qualche pubblicazione diversa, ma poi sono stato ripreso. Naturalmente, la mia scuola di pensiero, è stata sempre questa attuale, per cui da un paio d'anni a questa parte non avendo più legami con la stampa specializzata, posso congedermi più libertà e più concentrazione su quanto sto trattando sui vari web.

Sasa grazie dei complimenti, ciao.
 

Asuniverso

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I tipi principali di trasformazione a cui pensiamo sono i moti rigidi dello spazio. Qui le cose sono i punti dello spazio; di solito ci si riferisce al comune spazio tridimensionale, ma le dimensioni possono essere in qualsiasi numero. L’aggettivo rigido significa che alla fine i punti sono divisi sempre dalla stessa distanza che li divideva in principio; in altri termini, le immagini dei due punti si trovano fra loro alla stessa distanza dei punti stessi.

La parola moto, dato ciò che abbiamo appena detto, è solo un termine comodo per descrivere un processo, connesso all’esperienza quotidiana, che produce il corretto risultato finale. Cominciamo con uno spazio unidimensionale: una linea. Quali sono i moti rigidi possibili? Fondamentalmente, dobbiamo prendere la linea, senza incurvarla o allungarla o comprimerla, e riposarla capovolta. Come possiamo fare? Prendiamo un righello o una matita, che sono approssimazioni abbastanza buone, purché immaginiamo che abbiamo un’estensione definita, e sperimentiamo.

Potremmo, per esempio, far scorrere la linea verso destra o verso sinistra. Se un punto si muove, diciamo, di sei unità verso destra, la rigidità implica che ogni punto debba muoversi di sei unità verso destra. La ricetta è quindi, per ogni punto, muovi di sei unità verso destra.

Questo tipo di trasformazione si chiama traslazione
Traslazione.jpg

Che cos’altro si potrebbe fare? Si potrebbe ribaltare la linea intercambiando destra sinistra e rimettendola nella stessa posizione. Possiamo pensare nel modo migliore questa trasformazione come una riflessione. Il punto in cui la linea puntiforme mette il suo specchio per avere la sua immagine riflessa.
Riflessione.png
Fin qui abbiamo considerato soltanto eventi che accadono in punti di una linea lungo la quale si muovono i corpi numerici allontanandosi l’uno dall’altro. E’ facile estendere quanto detto a eventi che si manifestano in punti qualsiasi dello spazio numerico.

PUNTI NELLO SPAZIO​

I punti OC rappresentano allora nello spazio-tempo l’evento del corpo numerico 17, la cui linea supporremo sia la retta OC

Evento corpo numerico 17.jpg

Per la formulazione
Valgono le relazioni.jpg

Queste coordinate, sottostanti, sono la misura degli intervalli spaziali e dell’intervallo temporale a partire dalla formulazione del corpo 17

Intervalli temporali e spaziali.jpg

Una linea è associata alla storia di un corpo numerico reale, in quanto rappresenta il moto del corpo come è stato analizzato da noi.

Palermo ambata principale
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Per recupero secondarie
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Per ambo e terno anche su tutte e Nazionale
17-22-71

Saluti...
 

lotto_tom75

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I tipi principali di trasformazione a cui pensiamo sono i moti rigidi dello spazio. Qui le cose sono i punti dello spazio; di solito ci si riferisce al comune spazio tridimensionale, ma le dimensioni possono essere in qualsiasi numero. L’aggettivo rigido significa che alla fine i punti sono divisi sempre dalla stessa distanza che li divideva in principio; in altri termini, le immagini dei due punti si trovano fra loro alla stessa distanza dei punti stessi.

La parola moto, dato ciò che abbiamo appena detto, è solo un termine comodo per descrivere un processo, connesso all’esperienza quotidiana, che produce il corretto risultato finale. Cominciamo con uno spazio unidimensionale: una linea. Quali sono i moti rigidi possibili? Fondamentalmente, dobbiamo prendere la linea, senza incurvarla o allungarla o comprimerla, e riposarla capovolta. Come possiamo fare? Prendiamo un righello o una matita, che sono approssimazioni abbastanza buone, purché immaginiamo che abbiamo un’estensione definita, e sperimentiamo.

Potremmo, per esempio, far scorrere la linea verso destra o verso sinistra. Se un punto si muove, diciamo, di sei unità verso destra, la rigidità implica che ogni punto debba muoversi di sei unità verso destra. La ricetta è quindi, per ogni punto, muovi di sei unità verso destra.

Questo tipo di trasformazione si chiama traslazione
Vedi l'allegato 2202544

Che cos’altro si potrebbe fare? Si potrebbe ribaltare la linea intercambiando destra sinistra e rimettendola nella stessa posizione. Possiamo pensare nel modo migliore questa trasformazione come una riflessione. Il punto in cui la linea puntiforme mette il suo specchio per avere la sua immagine riflessa.
Vedi l'allegato 2202545
Fin qui abbiamo considerato soltanto eventi che accadono in punti di una linea lungo la quale si muovono i corpi numerici allontanandosi l’uno dall’altro. E’ facile estendere quanto detto a eventi che si manifestano in punti qualsiasi dello spazio numerico.

PUNTI NELLO SPAZIO​

I punti OC rappresentano allora nello spazio-tempo l’evento del corpo numerico 17, la cui linea supporremo sia la retta OC

Vedi l'allegato 2202546

Per la formulazione
Vedi l'allegato 2202547

Queste coordinate, sottostanti, sono la misura degli intervalli spaziali e dell’intervallo temporale a partire dalla formulazione del corpo 17

Vedi l'allegato 2202548

Una linea è associata alla storia di un corpo numerico reale, in quanto rappresenta il moto del corpo come è stato analizzato da noi.

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Saluti...
Questa tua interessantissima quanto per me purtroppo inarrivabile analisi mi ricorda per certi aspetti un vecchissimo curioso e intrigante post riguardante degli orologi e delle relative lancette che potevano essere viste in molti modi diversi nello spazio tridimensionale... Eri per caso tu anche allora? :unsure:o_O Ciao grande e ancora complimenti per i tuoi studi originalissimi, il tuo know how, le tue ricerche e i consequenziali risultati top :) Ps: incuriosito dalla tua terzina "righello" ho voluto provare ad impostarla come terna fixed in classe variabile <= 10 e a vedere se su TT separate vi fossero per caso delle classi teoricamente ottimali dal mio punto di vista incmax xA e su quale ruota. Bhe coincidenza, convergenza o caso vuole che proprio PA abbia il numero max (4) di risultanze in classe 7 teoricamente ottimali della relativa ricerca. Il che fa forse ben sperare in future eventuali nuove convergenze di questo tipo 😉
 
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Asuniverso

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Questa tua interessantissima quanto per me purtroppo inarrivabile analisi mi ricorda per certi aspetti un vecchissimo curioso e intrigante post riguardante degli orologi e delle relative lancette che potevano essere viste in molti modi diversi nello spazio tridimensionale... Eri per caso tu anche allora? :unsure:o_O Ciao grande e ancora complimenti per i tuoi studi originalissimi, il tuo know how, le tue ricerche e i consequenziali risultati top :) Ps: incuriosito dalla tua terzina "righello" ho voluto provare ad impostarla come terna fixed in classe variabile <= 10 e a vedere se su TT separate vi fossero per caso delle classi teoricamente ottimali dal mio punto di vista incmax xA e su quale ruota. Bhe coincidenza, convergenza o caso vuole che proprio PA abbia il numero max (4) di risultanze in classe 7 teoricamente ottimali della relativa ricerca. Il che fa forse ben sperare in future eventuali nuove convergenze di questo tipo 😉
Lotto_tom75 sei sempre gentilissimo nelle tue osservazioni e mi fa molto piacere che apprezzi quanto tratto. No non sono io il post che riguarda gli orologi, ma se trovi il riferimento su dove hai letto il contenuto mi farebbe piacere vederlo.
Lotto_tom75 in merito come ti ho detto in precedenza le tue convergenze sono sempre ben accettate. Ciao!!!
 

lotto_tom75

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Lotto_tom75 sei sempre gentilissimo nelle tue osservazioni e mi fa molto piacere che apprezzi quanto tratto. No non sono io il post che riguarda gli orologi, ma se trovi il riferimento su dove hai letto il contenuto mi farebbe piacere vederlo.
Lotto_tom75 in merito come ti ho detto in precedenza le tue convergenze sono sempre ben accettate. Ciao!!!
Questa volta è bastato mettere nel motore di ricerca del forum il termine orologi per ritrovare il relativo thread

https://forum.lottoced.com/threads/superenalotto-e-se-non-esistesse-il-caso.97699/#post-1414297

:)

Per quanto riguarda le mie convergenze ti posto quella teoricamente + "stabile" dal punto di vista incmax ovvero quella con i seguenti quattro abb. per la tua terzina fissa: 5.20.21.74 . La 7ina risultante ha una teorica stabilità per A dal 1871 su PA con incmax att=sto 25 ripetuto 3 volte. Proseguendo sarebbe interessante riuscire a scovare quale e perchè dei 21 ambi integrali da essa sviluppabili e in teorica uscita risulti quello per così dire avvantaggiato... :unsure:🙃 Ciao
 

Asuniverso

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I tipi principali di trasformazione a cui pensiamo sono i moti rigidi dello spazio. Qui le cose sono i punti dello spazio; di solito ci si riferisce al comune spazio tridimensionale, ma le dimensioni possono essere in qualsiasi numero. L’aggettivo rigido significa che alla fine i punti sono divisi sempre dalla stessa distanza che li divideva in principio; in altri termini, le immagini dei due punti si trovano fra loro alla stessa distanza dei punti stessi.

La parola moto, dato ciò che abbiamo appena detto, è solo un termine comodo per descrivere un processo, connesso all’esperienza quotidiana, che produce il corretto risultato finale. Cominciamo con uno spazio unidimensionale: una linea. Quali sono i moti rigidi possibili? Fondamentalmente, dobbiamo prendere la linea, senza incurvarla o allungarla o comprimerla, e riposarla capovolta. Come possiamo fare? Prendiamo un righello o una matita, che sono approssimazioni abbastanza buone, purché immaginiamo che abbiamo un’estensione definita, e sperimentiamo.

Potremmo, per esempio, far scorrere la linea verso destra o verso sinistra. Se un punto si muove, diciamo, di sei unità verso destra, la rigidità implica che ogni punto debba muoversi di sei unità verso destra. La ricetta è quindi, per ogni punto, muovi di sei unità verso destra.

Questo tipo di trasformazione si chiama traslazione
Vedi l'allegato 2202544

Che cos’altro si potrebbe fare? Si potrebbe ribaltare la linea intercambiando destra sinistra e rimettendola nella stessa posizione. Possiamo pensare nel modo migliore questa trasformazione come una riflessione. Il punto in cui la linea puntiforme mette il suo specchio per avere la sua immagine riflessa.
Vedi l'allegato 2202545
Fin qui abbiamo considerato soltanto eventi che accadono in punti di una linea lungo la quale si muovono i corpi numerici allontanandosi l’uno dall’altro. E’ facile estendere quanto detto a eventi che si manifestano in punti qualsiasi dello spazio numerico.

PUNTI NELLO SPAZIO​

I punti OC rappresentano allora nello spazio-tempo l’evento del corpo numerico 17, la cui linea supporremo sia la retta OC

Vedi l'allegato 2202546

Per la formulazione
Vedi l'allegato 2202547

Queste coordinate, sottostanti, sono la misura degli intervalli spaziali e dell’intervallo temporale a partire dalla formulazione del corpo 17

Vedi l'allegato 2202548

Una linea è associata alla storia di un corpo numerico reale, in quanto rappresenta il moto del corpo come è stato analizzato da noi.

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Saluti...
Non appena appare l'oscilazione periodica, la simmetria temporale si rompe.
Con l'estrazione del 01-08-20, su Palermo ambata secondaria 71.

Palermo 71.jpg

Saluti...
 

Asuniverso

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La teoria delle linee è strettamente connessa con la teoria dello spazio e del tempo. Inizierò quindi con una breve analisi dell’origine delle nostre idee sullo spazio e sul tempo, anche se mi rendo conto che, così facendo, mi addentro in un terreno controverso. Il nostro modello è il tentativo di coordinare le nostre esperienze e di organizzarle in un sistema logico. Ma in che modo le nostre abituali idee di spazio e di tempo sono legate al carattere delle nostre esperienze? Le esperienze individuali ci appaiono organizzate in modo tale che i singoli eventi che si è in grado di ricordare sembrano ordinate secondo il criterio del prima e del dopo. Naturalmente, è possibile associare agli eventi dei numeri, per esempio associare a un evento remoto un numero maggiore di quello associato a un evento recente. Per esempio, si può definire questa associazione mediante una funzione di misura, cioè confrontando l’ordine degli eventi fornito dalla misura con l’ordine della successione di altri eventi. Per misura intendiamo qualcosa che fornisce una serie di eventi misurabili, ma che ha anche altre proprietà di cui parleremo in seguito.

La sola giustificazione dei nostri concetti e dei nostri sistemi di concetti è il fatto che essi servono a rappresentare l’insieme delle nostre esperienze; Sono convinto che i filosofi hanno sempre avuto un effetto d’annoso sul progresso del pensiero innovativo poiché hanno sottratto molti concetti fondamentali al dominio dell’empirismo.

Veniamo adesso alle nostre concezioni sullo spazio numerico.

SPAZIO E TEMPO

Le linee possono ovviamente avere una forma qualsiasi; una volta precisato l'osservatore, la forma è un indice della storia del corpo numerico. Che cosa può significare il fatto che una linea di frequenza sia retta?

Scegliamo l'origine O in maniera che il corpo numerico sia presente in tale punto all'ora zero e sortisce in P,
punto di coordinate x₁ e y₁, t₁.

Si traccino il segmento PC, lungo t₁ unità, parallelamente all'asse dei tempi e il segmento PM perpendicolare a OX in modo che sia OM = x₁, MP = y₁.

I punti O e C rappresentano allora nello spazio tempo la frequenza e l'evento del corpo numerico, la cui linea di moto supporremo sia la retta OC. Sia K un punto qualsiasi di OC rappresentante un evento dell'evolversi del corpo numerico e siano x, y e t le sue coordinate; nella figura sottostante si ha ON = x, NQ = y OK = t.

Queste coordinate sono la misura degli intervalli spaziali e dell'intervallo temporale a partire dalla formulazione dei corpi di Milano.

Immagine 1.jpg

Immagine 2.jpg

Ciò significa che tanto gli intervalli temporali quanto quelli spaziali, misurati a partire dall'evento dell'evolversi del corpo numerico, aumentano uniformemente in ugual misura, e ne segue anche che la stessa separazione tra un evento aumenta uniformemente nella stessa misura.

Un esempio numerico può rendere più comprensibili questi concetti.

Supponiamo che lo sviluppo del moto del corpo numerico sia rappresentato dalla seguente tabella, in cui le unità di tempo e di spazio sono rispettivamente:

Immagine 3.jpg

Immagine 4.jpg

Si vede che nella tabella gli intervalli spaziali e temporali misurati a partire dall'inizio aumentano tutti uniformemente in egual misura.

Prendiamo per esempio, l'intervallo tra gli eventi D e E.

Immagine 5.jpg

Immagine 6.jpg
Considerati da un punto di vista logico, essi sono libere creazioni dell'intelletto umano, strumenti del pensiero, che debbono servire allo scopo di porre le esperienze in relazione l'una con l'altra, e di poterle quindi abbracciare meglio con lo sguardo. Il tentativo di rendersi conto delle fonti empiriche di questi concetti fondamentale deve mostrare in quale misura noi siamo effettivamente legati a questi innovativi concetti. In tal modo diventiamo coscienti della nostra libertà, libertà di cui, in caso di necessità, riesce sempre difficile fare un uso ragionevole.

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Saluti...
 
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pit62

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La teoria delle linee è strettamente connessa con la teoria dello spazio e del tempo. Inizierò quindi con una breve analisi dell’origine delle nostre idee sullo spazio e sul tempo, anche se mi rendo conto che, così facendo, mi addentro in un terreno controverso. Il nostro modello è il tentativo di coordinare le nostre esperienze e di organizzarle in un sistema logico. Ma in che modo le nostre abituali idee di spazio e di tempo sono legate al carattere delle nostre esperienze? Le esperienze individuali ci appaiono organizzate in modo tale che i singoli eventi che si è in grado di ricordare sembrano ordinate secondo il criterio del prima e del dopo. Naturalmente, è possibile associare agli eventi dei numeri, per esempio associare a un evento remoto un numero maggiore di quello associato a un evento recente. Per esempio, si può definire questa associazione mediante una funzione di misura, cioè confrontando l’ordine degli eventi fornito dalla misura con l’ordine della successione di altri eventi. Per misura intendiamo qualcosa che fornisce una serie di eventi misurabili, ma che ha anche altre proprietà di cui parleremo in seguito.

La sola giustificazione dei nostri concetti e dei nostri sistemi di concetti è il fatto che essi servono a rappresentare l’insieme delle nostre esperienze; Sono convinto che i filosofi hanno sempre avuto un effetto d’annoso sul progresso del pensiero innovativo poiché hanno sottratto molti concetti fondamentali al dominio dell’empirismo.

Veniamo adesso alle nostre concezioni sullo spazio numerico.

SPAZIO E TEMPO

Le linee possono ovviamente avere una forma qualsiasi; una volta precisato l'osservatore, la forma è un indice della storia del corpo numerico. Che cosa può significare il fatto che una linea di frequenza sia retta?

Scegliamo l'origine O in maniera che il corpo numerico sia presente in tale punto all'ora zero e sortisce in P,
punto di coordinate x₁ e y₁, t₁.

Si traccino il segmento PC, lungo t₁ unità, parallelamente all'asse dei tempi e il segmento PM perpendicolare a OX in modo che sia OM = x₁, MP = y₁.

I punti O e C rappresentano allora nello spazio tempo la frequenza e l'evento del corpo numerico, la cui linea di moto supporremo sia la retta OC. Sia K un punto qualsiasi di OC rappresentante un evento dell'evolversi del corpo numerico e siano x, y e t le sue coordinate; nella figura sottostante si ha ON = x, NQ = y OK = t.

Queste coordinate sono la misura degli intervalli spaziali e dell'intervallo temporale a partire dalla formulazione dei corpi di Milano.

Vedi l'allegato 2202881

Vedi l'allegato 2202882

Ciò significa che tanto gli intervalli temporali quanto quelli spaziali, misurati a partire dall'evento dell'evolversi del corpo numerico, aumentano uniformemente in ugual misura, e ne segue anche che la stessa separazione tra un evento aumenta uniformemente nella stessa misura.

Un esempio numerico può rendere più comprensibili questi concetti.

Supponiamo che lo sviluppo del moto del corpo numerico sia rappresentato dalla seguente tabella, in cui le unità di tempo e di spazio sono rispettivamente:

Vedi l'allegato 2202883

Vedi l'allegato 2202884

Si vede che nella tabella gli intervalli spaziali e temporali misurati a partire dall'inizio aumentano tutti uniformemente in egual misura.

Prendiamo per esempio, l'intervallo tra gli eventi D e E.

Vedi l'allegato 2202885

Vedi l'allegato 2202889
Considerati da un punto di vista logico, essi sono libere creazioni dell'intelletto umano, strumenti del pensiero, che debbono servire allo scopo di porre le esperienze in relazione l'una con l'altra, e di poterle quindi abbracciare meglio con lo sguardo. Il tentativo di rendersi conto delle fonti empiriche di questi concetti fondamentale deve mostrare in quale misura noi siamo effettivamente legati a questi innovativi concetti. In tal modo diventiamo coscienti della nostra libertà, libertà di cui, in caso di necessità, riesce sempre difficile fare un uso ragionevole.

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Saluti...
grazie di questa nuova asuniverso.... (y) (y)
 

Elleuca

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La teoria delle linee è strettamente connessa con la teoria dello spazio e del tempo. Inizierò quindi con una breve analisi dell’origine delle nostre idee sullo spazio e sul tempo, anche se mi rendo conto che, così facendo, mi addentro in un terreno controverso. Il nostro modello è il tentativo di coordinare le nostre esperienze e di organizzarle in un sistema logico. Ma in che modo le nostre abituali idee di spazio e di tempo sono legate al carattere delle nostre esperienze? Le esperienze individuali ci appaiono organizzate in modo tale che i singoli eventi che si è in grado di ricordare sembrano ordinate secondo il criterio del prima e del dopo. Naturalmente, è possibile associare agli eventi dei numeri, per esempio associare a un evento remoto un numero maggiore di quello associato a un evento recente. Per esempio, si può definire questa associazione mediante una funzione di misura, cioè confrontando l’ordine degli eventi fornito dalla misura con l’ordine della successione di altri eventi. Per misura intendiamo qualcosa che fornisce una serie di eventi misurabili, ma che ha anche altre proprietà di cui parleremo in seguito.

La sola giustificazione dei nostri concetti e dei nostri sistemi di concetti è il fatto che essi servono a rappresentare l’insieme delle nostre esperienze; Sono convinto che i filosofi hanno sempre avuto un effetto d’annoso sul progresso del pensiero innovativo poiché hanno sottratto molti concetti fondamentali al dominio dell’empirismo.

Veniamo adesso alle nostre concezioni sullo spazio numerico.

SPAZIO E TEMPO

Le linee possono ovviamente avere una forma qualsiasi; una volta precisato l'osservatore, la forma è un indice della storia del corpo numerico. Che cosa può significare il fatto che una linea di frequenza sia retta?

Scegliamo l'origine O in maniera che il corpo numerico sia presente in tale punto all'ora zero e sortisce in P,
punto di coordinate x₁ e y₁, t₁.

Si traccino il segmento PC, lungo t₁ unità, parallelamente all'asse dei tempi e il segmento PM perpendicolare a OX in modo che sia OM = x₁, MP = y₁.

I punti O e C rappresentano allora nello spazio tempo la frequenza e l'evento del corpo numerico, la cui linea di moto supporremo sia la retta OC. Sia K un punto qualsiasi di OC rappresentante un evento dell'evolversi del corpo numerico e siano x, y e t le sue coordinate; nella figura sottostante si ha ON = x, NQ = y OK = t.

Queste coordinate sono la misura degli intervalli spaziali e dell'intervallo temporale a partire dalla formulazione dei corpi di Milano.

Vedi l'allegato 2202881

Vedi l'allegato 2202882

Ciò significa che tanto gli intervalli temporali quanto quelli spaziali, misurati a partire dall'evento dell'evolversi del corpo numerico, aumentano uniformemente in ugual misura, e ne segue anche che la stessa separazione tra un evento aumenta uniformemente nella stessa misura.

Un esempio numerico può rendere più comprensibili questi concetti.

Supponiamo che lo sviluppo del moto del corpo numerico sia rappresentato dalla seguente tabella, in cui le unità di tempo e di spazio sono rispettivamente:

Vedi l'allegato 2202883

Vedi l'allegato 2202884

Si vede che nella tabella gli intervalli spaziali e temporali misurati a partire dall'inizio aumentano tutti uniformemente in egual misura.

Prendiamo per esempio, l'intervallo tra gli eventi D e E.

Vedi l'allegato 2202885

Vedi l'allegato 2202889
Considerati da un punto di vista logico, essi sono libere creazioni dell'intelletto umano, strumenti del pensiero, che debbono servire allo scopo di porre le esperienze in relazione l'una con l'altra, e di poterle quindi abbracciare meglio con lo sguardo. Il tentativo di rendersi conto delle fonti empiriche di questi concetti fondamentale deve mostrare in quale misura noi siamo effettivamente legati a questi innovativi concetti. In tal modo diventiamo coscienti della nostra libertà, libertà di cui, in caso di necessità, riesce sempre difficile fare un uso ragionevole.

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Saluti...
Un bel 8 a Milano AL PRIMO COLPO.
Asuniverso una conferma del tuo ottimo lavoro
 

Ultima estrazione Lotto

  • Estrazione del lotto
    giovedì 06 agosto 2020
    Bari
    17
    88
    49
    90
    62
    Cagliari
    39
    59
    66
    24
    21
    Firenze
    58
    64
    04
    29
    79
    Genova
    58
    11
    19
    35
    04
    Milano
    38
    12
    70
    04
    19
    Napoli
    50
    66
    43
    87
    55
    Palermo
    25
    22
    52
    62
    05
    Roma
    79
    28
    20
    64
    46
    Torino
    42
    49
    05
    14
    41
    Venezia
    24
    73
    22
    46
    19
    Nazionale
    58
    76
    81
    64
    59
    Estrazione Simbolotto
    Genova
    39
    01
    38
    30
    16
Alto